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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Multiservizi, Consales duro con l'amministratore: "Non ha mantenuto gli impegni presi"

Il sindaco Consales rompe il silenzio sui travagli della Brindisi Multiservizi, ormai sull'orlo della liquidazione, attraverso un comunicato stampa in cui rivolge due pesanti accuse all'amministratore unico della società partecipata, Francesco Arigliano: non aver rinunciato ai decreti ingiuntivi per il recupero dei crediti maturati dalla Bms con il comune; non aver tagliato i privilegi di cui godrebbero alcuni dipendenti

BRINDISI – Il sindaco Consales rompe il silenzio sui travagli della Brindisi Multiservizi, ormai sull’orlo della liquidazione, attraverso un comunicato stampa in cui rivolge due pesanti accuse all’amministratore unico della società partecipata, Francesco Arigliano: quella di non aver rinunciato, disattendendo un impegno preso lo scorso luglio, ai decreti ingiuntivi per il recupero dei crediti maturati dalla Bms con il comune; e quella  di non aver tagliato i privilegi di cui, a detta del primo cittadino, godono alcuni dipendenti.

Un paio di considerazioni, prima di riportare integralmente la nota di Consales, sono però d’obbligo. Da tale intervento, innanzi tutto, non traspare in Mimmo Consalesalcun modo un aspetto che pure non dovrebbe sfuggire al sindaco. Consales, infatti, non può ignorare che l’amministratore di una società in stato preliquidatorio, come quello in cui si trova attualmente la Multiservizi stando al parere espresso lo scorso 5 agosto dal collegio dei revisori dei conti, è obbligato per legge a porre rimedio al deficit maturato dall’azienda, intanto incassando i crediti. E i tempi previsti dal codice civile, anche questo Consales dovrebbe saperlo bene, non sono quelli della politica. 

La seconda considerazione riguarda invece Arigliano. A questo punto, l’amministratore unico di Bms, visto che il sindaco lo accusa di aver continuato a gestire una situazione in cui delle persone percepiscono stipendi privilegiati, dovrebbe dire se queste attribuzioni di stipendi e di meriti sono farina del suo sacco o del sacco di amministratori precedenti, e in che modo la politica c’entri in tutto questo. La politica, insomma, che ruolo ha avuto nel gonfiare il personale di Multiservizi? Lo dica in questa fase di grave situazione economica della società, l’amministratore della società stessa. 

Di seguito, la nota di Consales.
“Avevo deciso di non intervenire sulle vicende della Multiservizi allo scopo di consentire alle forze politiche ed ai dirigenti di continuare a lavorare tranquillamente per individuare la soluzione più indolore per traghettare la società verso il definitivo salvataggio e per la tutela di tutti i posti di lavoro. Le continue esternazioni dell’Amministratore delegato Francesco Arigliano, però, mi costringono a fare alcune precisazioni”. 

Francesco Arigliano-2 “L’avvocato Arigliano (nella foto a sinistra) annuncia l’imminente avvio di azioni giudiziarie a tutela della società Multiservizi. Il tutto nonostante lo stesso, lo scorso 7 luglio, abbia rinunciato ufficialmente, e con nota da lui sottoscritta, agli effetti dei decreti ingiuntivi emessi nei confronti dell’Amministrazione Comunale. Nella stessa nota Arigliano si è anche impegnato a non far gravare sulle casse dell’ente un solo euro di spese legali. Tale rinuncia l’amministratore della Multiservizi l’aveva motivata con il fatto che nel frattempo era intervenuta la volontà del socio unico (il Comune) di escludere i presunti crediti dal bilancio di esercizio del 2012”. 

“E’ sin troppo evidente  che l’atteggiamento dell’amministratore della società non è più in alcun modo accettabile in quanto tende a minare la stabilità del bilancio comunale, con il rischio concreto di dover costringere i cittadini di Brindisi a pagare un sostanzioso aumento delle tasse comunali ed a rinunciare a servizi basilari (mensa scolastica, trasporto alunni, servizi sociali, ecc.). Sia chiaro: siamo tutti impegnati a salvare i posti di lavoro della Multiservizi, ma questo non può avvenire a discapito dei cittadini di Brindisi. Deve essere inquadrato, invece, all’interno di un programma di interventi che l’avv. Arigliano, nonostante le numerose sollecitazioni rivolte dal sottoscritto, non ha posto in essere”.

“Faccio solo qualche esempio. Nei mesi scorsi ho verificato che all’interno della Multiservizi esiste un elenco di ‘privilegiati’ che introitano somme di gran lunga maggiori rispetto a tutti gli altri dipendenti della stessa azienda. Ho imposto ad Arigliano di eliminare i cosiddetti premi ‘ad personam’ anche se, per non danneggiare nessuno, ero stato d’accordo sul fatto che i destinatari di questi privilegi potessero effettuare lavoro straordinario per portare a casa lo stesso stipendio”. 

“Arigliano, invece, disattendendo totalmente il contenuto di un verbale di incontro del 5 maggio 2014, ha integralmente sostituito i premi ad personam con la dizione ‘indennità di servizio’ e peraltro lo ha fatto con  note ufficiali e quindi legittimando definitivamente posizioni quantomeno discutibili.  Nonostante gli impegni assunti ufficialmente, poi, non ha provveduto a demansionare i dipendenti assunti per effetto di un intervento dell’Ispettorato del Lavoro, pur ricorrendone le condizioni”. 

“Non ha provveduto a disporre, a distanza di oltre un anno dal suo insediamento, che i tanti lavoratori disabili venissero sottoposti a visite mediche collegiali, allo scopo di verificare se le certificazioni prodotte rispondono al vero. Tutto questo ci avrebbe permesso di assegnare a ciascuno le mansioni possibili per effetto delle reali condizioni fisiche”.

“Mi sono battuto, come è noto, per far introdurre il nuovo contratto di lavoro global service per ottenere la tanto auspicata flessibilità nel lavoro. Ed invece, a distanza di mesi, la Multiservizi continua ad essere una azienda ingessata, stracolma di coordinatori, responsabili, vice coordinatori e soprattutto di ‘imboscati’ che continuano a danneggiare la società e quindi la città di Brindisi”. 

“Non è vero, inoltre, che il sottoscritto riceve il più volte richiesto cronoprogramma giornaliero e quindi noi non sappiamo chi effettivamente lavora, in quali orari e con quali mansioni. Tralascio considerazioni sul ricorso all’esterno di commesse in quanto parlano le fatture di acquisto della Multiservizi. Ma questa, come tanti altri aspetti della vicenda, non è materia per le cronache giornalistiche”.

“E’ sin troppo chiaro, però, che non ci sono più le condizioni per procedere in queste condizioni. Lo dico nell’esclusivo interesse dei cittadini di Brindisi, della stabilità del bilancio comunale, della tutela dei lavoratori della Multiservizi e per la salvezza della stessa società. L’avvocato Arigliano, a cui non difetta intelligenza, ne tragga le dovute conseguenze”.

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