Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Multiservizi, ecco cosa deve fare: dalle strisce blu incassi per oltre un milione di euro

Verde, strade comprese quelle zona industriale, fontane, canile, mercato ex Inapli, cimitero e accoglienza turisti. La delibera in discussione domani in Consiglio. Resta la richiesta di Bbc di ritirare il piano parcheggi

BRINDISI – Ex global service, ora contratto di servizio a 360 gradi, dal verde pubblico al cimitero, passando dal mercato ex Inapli al canile, con capitolo a parte sui parcheggi: il pezzo mancante del complesso puzzle della società Multiservizi è arrivato ed è a sua volta il risultato di un mosaico di affidamenti che il Comune di Brindisi ha girato alla sua partecipata negli ultimi mesi, nell’ottica del risanamento dei conti.

Domani mattina l’argomento contratto di servizio sarà proposto in aula ai consiglieri comunali, per l’approvazione necessaria a dare effettivamente il via libera al nuovo corso. Con una importante precisazione che attiene alle strisce blu da cui sono previsti ricavi per un milione e centomila euro, i più alti a guardare il prospetto allegato alla proposta di delibera.

Perché la gestione dei posteggi a pagamento figura sì come settore di competenza della Multiservizi, ma si tratta di incassi che la società introiterà direttamente, senza cioè il passaggio dall’amministrazione cittadina e questo perché la gestione è diretta. Altro aspetto che i consiglieri di opposizione, in primis quelli espressione dell’altro centrosinistra, alternativo cioè alla coalizione di governo, sono pronti a contestare dal momento che il nuovo piano dei parcheggi entrerà in vigore il primo gennaio con una serie di aumenti che gravano sugli utenti.

E’ stato previsto, infatti, un incremento della tariffa attuale, pari a un euro per ora, a un euro e cinquanta, ed è stato anche previsto il pagamento della sosta nel piazzale dell’ospedale Perrino per 50 centesimi ad ora o tre euro al giorno. Aspetti sui quali Brindisi Bene Comune ha chiesto una ridefinizione, invitando il sindaco-  con un ordine del giorno che sarà discusso sempre domani mattina – a ritirare il piano per pensarne un altro, anche tenendo conto della necessità di ripristinare i pass per i residenti della zona centro che dovrebbero essere cancellati dal prossimo anno.

Gli ambiti di intervento della partecipata sono i seguenti: verde e parchi per 2.066.776,89 euro, custodia e pulizia degli edifici comunali 1.604.182,88, manutenzione ordinaria delle strade 189.989,28, manutenzione delle fontane 54 691, manutenzione del cimitero centomila, gestione del canile 371.187,98, servizi ausiliari nelle scuole materne e negli asili 564.523,28, pulizia mercato coperto ex Inapli 234.240.

E ancora, segnaletica stradale 883.280, manutenzione integrata scuole 436.608, portierato al Nuovo Teatro Verdi 18.300, sorveglianza supporto e accoglienza ai visitatori delle sedi culturali e monumentali 480.800,29, ufficio informazioni turistico 116.300,16, mobilità interna 632.175, gestione parcheggi un milione e cento entrata propria, pulizia mercato coperto centrale 74.884,33, manutenzione rete pluviale 214.720, impianti sportivi 175.680, viabilità zona industriale 631.705,26.

La delibera successiva che sarà posta in votazione attiene all’aumento del capitale per un milione di euro “per la causale unica del debito iva 2014”. In sede di assestamento di bilancio di previsione 2015 è stata approvata la variazione con “istituzione del capitolo ad hoc, nella seduta di domani il consiglio “è chiamato a statuire intorno alla specifica destinazione delle risorse”.

Con una precisazione scritta nella stessa relazione: “La fattispecie del versamento in conto di un futuro aumento di capitale, non rappresenta una figura espressamente e compiutamente disciplinata dal legislatore, ma è il frutto dell’evoluzione della prassi societaria recepita solo dalla normativa fiscale”.

Qual è lo scopo? “Versamento dei soci (in questo caso del socio unico Comune di Brindisi) per fornire alla società risorse immediatamente utilizzabili per le esigenze delle attività d’impresa”, si legge. L’aumento dovrebbe essere deliberato entro il 30 giugno. Cosa succede qualora  non avviene nel termine stabilito? La risposta è la seguente: “Deve essere restituito all’esecutore, una sorta di applicazione dell’istituto della condizioni risolutiva”. Ma si potrà deliberare un aumento del capitale sociale senza che si sappia che fine ha fatto il bilancio consuntivo 2014?

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