Nel circolo Pd delle tessere fotocopiate: "Ma non erano le mie"

VILLA CASTELLI - “Tessere fotocopiate? Di certo, non le abbiamo presentate noi”, parola di Benedetto Ligorio, 25 anni, nuovo segretario del Pd di Villa Castelli destituito a tempo di record dal commissario di sezione, nonché segretario provinciale Corrado Tarantino. “Il congresso non è valido”, ha detto Tarantino, “dobbiamo prima verificare se la crescita abnorme delle tessere nella città sia regolare oppure no”. L’elezione del segretario invece, che succede a Vito Nigro dimissionario dal 18 dicembre, quella sicuramente no, non è regolare. Le attività congressuali rimangono dunque congelate fino a data da destinarsi. Intanto, abbiamo chiesto a Ligorio come la costola di partito che lo ha eletto possa aver dato seguito al congresso, malgrado indicazione esattamente contraria del segretario provinciale, che aveva annullato il congresso prima per telefono, poi per e-mail.

Benedetto Ligorio

VILLA CASTELLI - “Tessere fotocopiate? Di certo, non le abbiamo presentate noi”, parola di Benedetto Ligorio, 25 anni, nuovo segretario del Pd di Villa Castelli destituito a tempo di record dal commissario di sezione, nonché segretario provinciale Corrado Tarantino. “Il congresso non è valido”, ha detto Tarantino, “dobbiamo prima verificare se la crescita abnorme delle tessere nella città sia regolare oppure no”. L’elezione del segretario invece, che succede a Vito Nigro dimissionario dal 18 dicembre, quella sicuramente no, non è regolare. Le attività congressuali rimangono dunque congelate fino a data da destinarsi. Intanto, abbiamo chiesto a Ligorio come la costola di partito che lo ha eletto possa aver dato seguito al congresso, malgrado indicazione esattamente contraria del segretario provinciale, che aveva annullato il congresso prima per telefono, poi per e-mail.

Segretario per un’ora, a quanto pare. E’ lei che ha ammutinato Tarantino o viceversa?

Ma assolutamente no!, lo posso assicurare. Fra noi e il segretario provinciale c’è solo stato un fraintendimento, evidentemente siamo noi a non aver capito le indicazioni che, per inciso, rispettiamo in toto, pronti ad avviarci al nuovo congresso, da qui a breve.

Ma come avete fatto a non capire che il congresso non si teneva più? C’era una mail molto chiara.

Intanto, per inciso, quella mail era riservata. Ma comunque, non è un problema.

Il suo avversario, Alessandro Neglia, non ha frainteso, però.

Questo è un punto che mi preme chiarire. Non ci sono avversari, non ci sono fazioni, non ci sono antagonismi. Il nostro è un partito unitario, che risponde a vocazioni e tradizioni ben precise che non possono vederci disuniti. E poi…

E poi?

E poi nessuno ha formalizzato la sua candidatura, oltre me.

Ma queste due anime, almeno, ci sono o non ci sono?

Non proprio. Nel senso che sicuramente non ci sono antagonismi di sorta riconducibili a i due assessori, mio padre Vito Ligorio e Alessandro Neglia, che lavorano serenamente nella stessa giunta.

No di certo. La faccenda è tutta ideal-politica?

Esattamente. Noi abbiamo registrato, a Villa Castelli, il minimo storico di consensi per il Pd alle ultime elezioni provinciali. Poi chiediamo a gran voce trasparenza dei bilanci e rinnovo della classe dirigente.

Troppo vecchi e troppo poco trasparenti, quelli di prima?

No, no, assolutamente. Voglio solo dire che mi sembrano tutti assunti condivisibili. Noi siamo per l’unità del partito non certo per le spaccature.

Parliamo di queste tessere fotocopiate.

Noi non le abbiamo presentate.

Noi chi? Se c’è un noi vuol dire che c’è anche un essi. Quindi due correnti e due candidati, lei e Neglia.

Esatto. Noi non abbiamo presentato tessere fotocopiate. Tanto meno doppi iscritti. Si può facilmente verificare confrontando l’anagrafe degli iscritti di Sel con quelle del nostro partito.

E con la crescita “abnorme” degli iscritti, che insospettisce Tarantino, come la mettiamo?

Noi abbiamo presentato solo 40 tessere. Poi ne sono state presentate altre 80 circa, molte delle quali fotocopiate che potrebbero anche essere, per carità, assolutamente legittime.

Intanto, pare che lei debba mollare il posto da segretario.

Non è assolutamente un problema. Ripeto, c’è stato un fraintendimento e siamo pronti a fare un passo indietro, anzi l’abbiamo già fatto. Aspettiamo la nuova data del congresso e speriamo che si marci tutti insieme verso una unica direzione.

Vuol dire verso la sua elezione?

No di certo. Verso un cammino comune, nel rispetto dei valori della nostra tradizione ma guardando dritto verso il futuro.  E poi, me lo devono ancora spiegare qual è il vantaggio di occupare una poltrona come quella di segretario di partito in una sezione locale…

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