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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica Fasano

Manovra, Di Bari chiude l'anagrafe

FASANO – “Carissimi cittadini, oggi dirò al Prefetto e al Ministro dell’Interno che questo Comune non è più in grado di dare i servizi ai cittadini. Chiuderò simbolicamente l’ufficio Anagrafe e Stato civile. Si tratta di una forma di protesta molto forte, contestuale in tutti i Comuni italiani che vi hanno aderito, alla quale siamo arrivati perché non siamo riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti che riguardano le istituzioni territoriali”. Così scrive il sindaco di Fasano, Lello Di Bari (Pdl), in una lettera aperta.

FASANO - "Carissimi cittadini, oggi dirò al Prefetto e al Ministro dell'Interno che questo Comune non è più in grado di dare i servizi ai cittadini. Chiuderò simbolicamente l'ufficio Anagrafe e Stato civile. Si tratta di una forma di protesta molto forte, contestuale in tutti i Comuni italiani che vi hanno aderito, alla quale siamo arrivati perché non siamo riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti che riguardano le istituzioni territoriali". Così scrive il sindaco di Fasano, Lello Di Bari (Pdl), in una lettera aperta.

Un messaggio chiaro, con il quale il sindaco annuncia la propria adesione alla giornata nazionale di protesta contro la manovra finanziaria del governo centrale, indetta dall'Anci (associazione nazionale dei Comuni italiani) per giovedì 15 settembre. L'onda anomala dei Comuni avanza con forza, dunque. Un coro di proteste: a prescindere dal colore politico, come dimostrano le dichiarazioni senza rete del primo cittadino di Fasano, assai meno scontate, evidentemente, di quelle già espresse o destinate ad essere pronunciate dai banchi del centrosinistra.

Per un giorno prevista la riconsegna, da parte del sindaco, al prefetto di Brindisi e al ministro dell'Interno, delle deleghe in materia di Anagrafe e di Stato civile. Pertanto giovedì prossimo rimarranno chiusi al pubblico simbolicamente gli uffici Anagrafe e Stato Civile del Comune.

"Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita - scrive il sindaco Di Bari ai cittadini - ma cercare di migliorare i servizi e le prestazioni in tutti i settori e di difendere i vostri diritti. Oggi non è più possibile perché si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente. Ogni anno - prosegue Di Bari - i Comuni hanno portato soldi alle casse dello Stato per un totale di oltre 3 miliardi di euro. Lo Stato continua a sprecare e noi siamo costretti ad aumentare le tasse o a chiudere i servizi. Ecco a che punto siamo arrivati. La protesta che i Comuni e l'Anci stanno facendo non è la protesta della casta ma di chi lavora seriamente per rendere i nostri Comuni ed il nostro Paese sempre più solidi, competitivi e vivibili".

Il sindaco ha informato della sua adesione alla giornata nazionale di protesta contro la manovra finanziaria anche il prefetto di Brindisi Nicola Prete, per annunciare che nella giornata del 15 settembre prossimo le funzioni esercitate dal sindaco in qualità di ufficiale del Governo, attraverso i relativi uffici del Comune, riguardanti in particolare la tenuta dei registri di Stato civile e di Popolazione potranno subire sospensioni temporanee nel corso della giornata lavorativa nell'erogazione dei relativi servizi, a causa dello svolgimento dell'iniziativa finalizzata ad illustrare ai cittadini gli effetti negativi sui servizi erogati dal Comune conseguenti alle norme contenute nella manovra economico-finanziaria approvata.

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