Nomine Asi: "Preselezione bluff"

BRINDISI - La politica del centrosinistra si allinea ancora una volta sull'asse che ha un polo in Massimo Ferrarese, e convalida la nomina di Marcello Rollo alla guida del Consorzio Asi, come ampiamente previsto. E visto che gli atti della politica sono pubblici, sono anche valutabili e criticabili. In questo caso era stata annunciata dal presidente della Provincia anche una sorta di preselezione non vincolante. Qualcuno vi ha partecipato, come il geologo brindisino Franco Magno, che ha inviato ai giornali le proprie considerazioni in merito. BrindisiReport.it le pubblica integralmente.

La sede del Consorzio Asi di Brindisi

BRINDISI - La politica del centrosinistra si allinea ancora una volta sull'asse che ha un polo in Massimo Ferrarese, e convalida la nomina di Marcello Rollo alla guida del Consorzio Asi, come ampiamente previsto. E visto che gli atti della politica sono pubblici, sono anche valutabili e criticabili. In questo caso era stata annunciata dal presidente della Provincia anche una sorta di preselezione non vincolante. Qualcuno vi ha partecipato, come il geologo brindisino Franco Magno, che ha inviato ai giornali le proprie considerazioni in merito. BrindisiReport.it le pubblica integralmente.

"Nella vicenda della nomina a presidente dell’Asi del sig. Marcello Rollo ho la necessità di riportare alcune considerazioni. Ben sapendo che da alcuni mesi si riportava sulla stampa e sui network locali della possibile nomina a presidente dell’Asi del sig. Rollo, in quanto amico del presidente della Provincia, Ferrarese, ho ritenuto opportuno partecipare all’avviso pubblico per la candidatura alla eventuale designazione a componente nel consiglio di amministrazione del Consorzio ASI di Brindisi.

Aver partecipato all’avviso è stato per me, quasi una forma di ulteriore ed ennesima dimostrazione che non esiste alcun tipo di “laboratorio politico” e che questa politica è simile alla precedente, se non peggiore. Ho partecipato ritenendo, fra l’altro, di possedere nel curriculum adeguati titoli di studio, accademici, di esperienza scientifica, tecnica, amministrativa e gestionale tali da non farmi ridere dietro. Ho partecipato pur sapendo che mi trovavo di fronte ad un grande “bluff” e ad una preconfezionata e ben artata azione politica, effettuata con ingegno su un Ente pubblico.

Già nell’avviso si intuiva che quella “eventuale designazione” fosse stata inserita a garanzia degli accordi presi; in effetti ove avesse fatto domanda un personaggio (ovviamente non Francesco Magno) con un curriculum indiscutibile ed al di sopra di ogni altro ed ancor più di quello del candidato in “pectore” per la politica e riportato dalla stampa, si sarebbe annullato lo stesso avviso o quanto altro inventato al momento.

In parole povere o si riesce a nominare il sig. Rollo o non si nomina nessuno. Questo, secondo quanto riferito ieri ed oggi dai media, in virtù del fatto che l’amministrazione provinciale e, quindi, il presidente, detiene la maggioranza assoluta all’interno dell’ente pubblico Asi. Che la manovra della nomina appaia, nel complesso, becera ed artata, fatto salvo il curriculum del sig. Rollo, si evidenzia dall’avviso pubblico stesso; infatti questo prevedeva la scadenza della presentazione della domanda in data venerdì 2 settembre alle ore 12 e quindi a solo quattro giorni dalla data di convocazione dell’assemblea Asi prevista per il 6 settembre alle ore 10 e con tre giorni di festività (sabato e domenica e lunedì per festività patronale).

In sostanza, il presidente della Provincia, congiuntamente al responsabile del procedimento, ha avuto solo 3-4 ore lavorative per accertare le “Procedure di Nomina e Durata” previste dall’avviso e che, sostanzialmente, dovevano seguire i seguenti principi:  le capacità e le competenze specifiche richieste per la suddetta designazione saranno accertate dagli elementi desumibili dal curriculum vitae e dai titoli presentati; la designazione del componente spetta al Presidente della Provincia e sarà compiuta scegliendo tra quanti, in possesso dei predetti requisiti, abbiano partecipato alla relativa procedura di evidenza pubblica;  la scelta dei componenti sarà tale da favorire il rispetto dell’equilibrio in genere.

Non so quanti siano stati i partecipanti all’avviso pubblico, resta il fatto che se è veritiero che la designazione del sig. Rollo fosse stata desunta dai richiamati principi, ciò avrebbe comportato almeno la lettura dei curricula rimessi nelle poche ore a disposizione. Nebuloso e irrazionale appare, infine, il principio secondo il quale la scelta dei componenti “sarà tale da favorire il rispetto dell’equilibrio in genere”; ma di quale “equilibrio” si tratta?  Fisico, chimico, termodinamico, ecc. ecc. o solo e soltanto quello politico e/o di gruppi di amici e/o altro ancora.

E questa sarebbe la nuova politica espressa dal “Laboratorio Ferrarese”? Lasciate che io esprima ogni  dubbio in merito; per il resto, relativamente alla legittimità degli atti prodotti, non sono in grado di esprimere alcun giudizio e per tale motivo mi appellerò a chi è demandato alla verifica della legittimità degli atti pubblici.

Infine, in questa vicenda, pur nel rispetto dei singoli designati a reggere le sorti dell’Asi personalmente non credo che né il territorio e né le “speranze” di crescita potranno arricchirsi di competenze manageriali tali da compensare le oggettive incapacità gestionali e programmatorie della politica industriale degli ultimi 7-8 anni".

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