"Non mi farò tirare per la giacca"

BRINDISI - “Un argomento particolarmente delicato come quello legato ai rapporti della città con l’Enel per il funzionamento della centrale termoelettrica di Cerano merita decisioni meditate e collegiali. Le solitarie fughe in avanti non servono perché non si recuperano in un giorno errori comportamentali datati nel tempo e che hanno visto forze politiche, amministrazioni locali ed associazioni di categorie coinvolte in un colpevole immobilismo che ha determinato i guasti e le esagerazioni di cui oggi siamo chiamati ad occuparci".

Il sindaco Consales

BRINDISI - “Un argomento particolarmente delicato come quello legato ai rapporti della città con l’Enel per il funzionamento della centrale termoelettrica di Cerano merita decisioni meditate e collegiali. Le solitarie fughe in avanti non servono perché non si recuperano in un giorno errori comportamentali datati nel tempo e che hanno visto forze politiche, amministrazioni locali ed associazioni di categorie coinvolte in un colpevole immobilismo che ha determinato i guasti e le esagerazioni di cui oggi siamo chiamati ad occuparci".

La risposta del sindaco Mimmo Consales, ancora in vacanza - rientrerà in municipio lunedì prossimo - non tarda a giungere dopo la sortita di Noi C entro, seguita a ruota da quella dell'Udc, che hanno cambiato in pochi giorni posizione sul problema della costituzione di parte civile al processo per la dispersione delle polveri Enel, passando dall'adesione a quella del sindaco alla linea del presidente della Provincia, Massimo Ferrarese.

"La scelta di costituirci parte civile come Comune di Brindisi sarà assunta dal Consiglio Comunale senza posizioni strumentali che servono a guadagnare un titolo di giornale, ma certamente non a risolvere la questione. Oggi dobbiamo chiederci se l’ente locale brindisino può realmente costituirsi in giudizio e se questa strada è scevra da demagogia e più utile rispetto a posizioni dure ed estremamente chiare attraverso cui obbligare l’Enel alla tutela della salute dei cittadini ed al rispetto ed alla crescita del territorio", ribadisce Consales, ripercorrendo il concetto espresso il 9 agosto in consiglio comunale.

"Sarà una scelta ponderata sia dal punto di vista giuridico che da quello politico,  con l’obiettivo di ottenere risultati concreti per il territorio e non già meri annunci che poi non incidono in alcun modo nel quotidiano rapporto tra la presenza di una grande industria, il territorio e la tutela dell’ambiente. Non è certamente l’amministrazione che presiedo – peraltro da soli tre mesi - ad aver barattato posizioni giudiziarie in cambio di risarcimenti economici. Quindi nessuno pensi di ‘tirare per la giacchetta’ un sindaco che ha deciso di proteggere i suoi cittadini con scelte importanti che vanno ponderate e certamente non con annunci", afferma ancora Consale rivolto ai consiglieri comunali dell'area Ferrarese.

"E c’è anche un altro rischio da scongiurare: quello di spostare l’attenzione verso posizioni che in passato hanno dato fiato ad un ambientalismo incapace di assumere posizioni costruttive per determinare la crescita del territorio, anche in presenza di una politica dei ‘no’. Per la costituzione di parte civile c’è tempo fino a dicembre e – lo dico con molta franchezza – non ho trovato cortese l’atteggiamento di chi a Palazzo di Città è intervenuto per sollecitare e condizionare le nostre decisioni in mia assenza". E questa volta il riferimento va anche oltre i gruppi consiliari centristi, le segreterie e sembra diretto anche allo stesso Ferrarese.

"Ognuno elabori la propria posizione, faccia capire con chiarezza quali dovranno essere le scelte nei rapporti con l’Enel, con cui o si dialoga oppure si assumono posizioni di rottura su tutto. Tentare di conciliare  entrambe le posizioni rischia soltanto di affollare i telegiornali e di riempire le pagine dei quotidiani. Un’ultima considerazione - e questa volta il riferimento è esplicito - riguarda il presidente Ferrarese: come è sempre accaduto dal giorno della mia elezione, considero una risorsa il dialogo e la comunione d’intenti tra i due enti che presiediamo. Nel caso specifico, lui ha assunto una posizione e noi lo faremo nelle prossime settimane, con la concretezza e serietà con cui abbiamo deciso di affrontare i problemi per guidare questo territorio in maniera più incisiva ed efficace rispetto al passato, tanto da meritare un ampio consenso degli elettori”.

Intanto la parte centrista della coalizione incalza, difendendo le posizioni di Ferrarese. Il capogruppo Udc, Antonio Ferrari, reagisce alle critiche di Mauro D'Attis (Pdl): "E’ proprio vero che esistono soggetti che non riescono ad accettare le sconfitte. La rabbia mal repressa manifestata nell’ultimo intervento del consigliere D’Attis in relazione alla costituzione di parte civile della Provincia di Brindisi è proprio evidente", dice Ferrari. "Nel suo intervento, purtroppo per lui, si nasconde un forte apprezzamento relativamente alla questione che da patron della Enel Basket  ha dimostrato di essere un uomo e, soprattutto, un politico autonomo, libero, coraggioso e deciso nella difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini".

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