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Nuova 167: via libera della Regione per il Piano di zona

OSTUNI - La Regione sblocca gli ultimi atti tecnico burocratici: la delibera del Piano della nuova Zona 167 della Città bianca è realtà. La conferma ufficiale è giunta dallo stesso assessore regionale all’Urbanistica, Angela Barbanente e dal consigliere regionale Giovanni Epifani (Pd), prodigatisi per favorire in tempi brevi il via libera della Regione: “Giunge a compimento, dopo un percorso lungo e tortuoso, un iter che segnerà lo sviluppo della nuova periferia”, afferma Epifani.

OSTUNI - La Regione sblocca gli ultimi atti tecnico burocratici: la delibera del Piano della nuova Zona 167 della Città bianca è realtà. La conferma ufficiale è giunta dallo stesso assessore regionale all?Urbanistica, Angela Barbanente e dal consigliere regionale Giovanni Epifani (Pd), prodigatisi per favorire in tempi brevi il via libera della Regione: ?Giunge a compimento, dopo un percorso lungo e tortuoso, un iter che segnerà lo sviluppo della nuova periferia?, afferma Epifani.

Gli appartamenti - una ventina di palazzine per complessivi 200 alloggi, gran parte dei quali riservati alle cooperative edilizie ed ai consorzi di cooperativa edilizia - sorgeranno a completamento dell?attuale Zona 167, lungo un?ampia area che abbraccia le strade provinciali per Francavilla Fontana e Ceglie Messapica.

L?ufficio ?Strumentazione urbanistica? dell?assessorato all?urbanistica della Regione Puglia già da tempo aveva approvato la ?Variante al Prg per l?adozione del nuovo piano di zona. Lo stesso era tornato in Consiglio comunale per l?adeguamento alle prescrizioni regionali e per l?adozione definitiva. Il Comune di Ostuni aveva provveduto a depositare le ultime integrazioni presso l?assessorato regionale, il 5 novembre scorso.

Lunedì pomeriggio la presa d?atto della Regione, chiamata a recepire le modifiche e le prescrizioni apportate. Evidente la soddisfazione del sindaco, Domenico Tanzarella e dell?assessore comunale all?Urbanistica, Andrea Pinto. Tornano dunque a toccare il cielo con un dito quanti, avendo costituito anni addietro apposite cooperative edilizie (molte delle quali, per giunta, sciolte strada facendo), sperano ora di scalare le vette di una nuovo bando, mettendo così mezza mano su un tetto sicuro.

Una decina le coop a suo tempo messe su e tuttora in vita. Ma il Comune non ha ancora stabilito alcun criterio per la formazione della nuova graduatoria. Non è detto, in buona sostanza, che a prevalere sia il  principio di anzianità delle coop. Altri parametri sociali (fasce di reddito e giovani coppie) potrebbero pesare di più in sede di punteggio.

Resta ancora da chiarire, intanto, la querelle attorno ai suoli. La sezione del Tar di Lecce, con provvedimento esecutivo del 23 novembre 2007, aveva respinto il ricorso dei proprietari delle aree interessate dal nuovo piano di zona 167 che di seguito avevano fatto appello al Consiglio di Stato.

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