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Oltre i partiti: nasce il Patto generazionale

BRINDISI – UN patto generazionale per andare oltre le barriere tra singoli partiti e ripensare la città. È questo l’obiettivo dell’iniziativa intrapresa da Pietro Guadalupi, giovane consigliere comunale di Forza Italia, che ha invitato i suoi coetanei militanti in altre forze politiche, a sedersi intorno ad un tavolo per stilare un manifesto di idee e obiettivi.

BRINDISI ? UN patto generazionale per andare oltre le barriere tra singoli partiti e ripensare la città. È questo l?obiettivo dell?iniziativa intrapresa da Pietro Guadalupi, giovane consigliere comunale di Forza Italia, che ha invitato i suoi coetanei militanti in altre forze politiche, a sedersi intorno ad un tavolo per stilare un manifesto di idee e obiettivi.

Il primo incontro si è svolto nel pomeriggio di ieri e vi hanno partecipato, oltre a  Guadalupi, Antonio Elefante (segretario cittadino del PD), Francesco Cannalire (consigliere comunale API), Ilario Pennetta (consigliere comunale Brindisi avanti tutta), Roberto Quarta e Gianluca Giliberto (Fratelli d?Italia), Giuseppe De Vincentis, Marco stasi e Giada Rampino (Noi Giovani Ncd), Carlo Aversa e Vito Brugnola ( Si Democrazia), Sabrina De Punzio (Forza Italia) e Clara Guarini (Sviluppo e Lavoro).

Dopo una discussione attenta e ricca di spunti è stato diramato questo documento:

 

«La Buona Politica fatta dalle nuove generazioni deve partire dai seguenti valori:

1) PARTECIPAZIONE: al fine di adottare la decisione migliore possibile, la buona politica deve assumersi la responsabilità di decidere facendo sintesi dei molteplici legittimi interessi presenti nelle questioni da risolvere e, per farlo al meglio, ha il dovere di ascoltare tutti i soggetti coinvolti;

2) TRASPARENZA: deve essere un diktat dell'agire di un buon politico per cui tutte le decisioni ed i consequenziali atti devono essere resi noti in tutte le forme possibili, affinché avvenga un controllo diffuso sull'operato della classe dirigente. Il buon politico ha il dovere di dire la verità alla comunità amministrata.

3)ONESTÀ: oltre che un dovere giuridico, per un buon politico, deve essere un imperativo etico-morale, il nostro concetto di onestà va ben oltre l'obbligo di non infrangere le norme del codice penale; più in generale intendiamo l'onestà come porre in essere comportamenti corretti non finalizzati a benefici personali diretti od indiretti, poiché alcune azioni, anche se non penalmente rilevanti, minano alla base il rapporto di fiducia tra la politica ed i cittadini.

Partendo da questi valori, gli stessi partecipanti alla riunione, hanno individuato successivamente alcuni temi su cui intervenire e su cui argomentare nel corso delle prossime riunioni, per arrivare a delle manifestazioni pubbliche in cui verranno presentate delle PROPOSTE.

I temi individuati sono i seguenti:

1) FORMAZIONE, OCCUPAZIONE, SVILUPPO ECONOMICO: Pensiamo ad una occupazione legata alle vocazioni ed alle eccellenze del nostro territorio per cui è necessario attraverso la formazione creare figure professionali specifiche. Bisogna avviare una riflessione su quale offerta formativa l?Università (di Lecce e di Bari) devono strutturare a Brindisi. Bisogna pretendere facoltà e corsi innovativi e formazione post-universitaria di eccellenza capace di attrarre giovani laureati da tutta Europa.  Si deve incentivare un?economia basata sul rilancio dell?Agricoltura, delle nostre grandi infrastrutture (porto ed aeroporto) sulle nostre bellezze storico-artistiche e sui nuovi distretti produttivi (Nautica ed Aerospazio).

2) AMBIENTE: Massima attenzione e impegno nella tutela dell?Ambiente ma senza crociate ideologiche e demonizzazioni di insediamenti produttivi. Vanno promossi momenti di studio e approfondimento delle problematiche e realizzati incontri tra le principali aziende e le Istituzioni in cui trovare la difficile sintesi tra esigenze produttive, necessità occupazionali e salvaguardia della Salute. La buona Politica può approcciare questa tematica scevra da ogni tipo di condizionamento e pertanto garantire, meglio di quanto è stato fatto in passato, la rappresentanza degli interessi collettivi.

3) GLOBALIZZAZIONE: Questa città ha avuto un passato glorioso perché ha rappresentato il punto di partenza per Terre lontane, crocevia di merci e persone. Il suo futuro è indissolubilmente legato allo sfruttamento di questa peculiarità geo-morfologica. Brindisi deve ritrovare il suo ruolo all?interno del Mediterraneo e, potenziare e valorizzare il rapporto con l?UNLB e WFP. Pensiamo ad una Brindisi che si candidi ad essere a tutti gli effetti la seconda città dell?Onu dopo New York.

4) CULTURA e CREATIVITÁ: Favorire la nascita di idee innovative, seguirne lo sviluppo, tramutarle in progetti, attivarsi per la realizzazione, sostenere la gestione. Le Istituzioni possono e debbono intervenire concretamente in questo processo investendo sulla nostra più grande risorsa, sulla vera e unica marcia in più che possediamo: la mente brillante e dinamica dei nostri ragazzi. Si devono creare luoghi di incontro (fisici e virtuali) per il co-working. Si devono creare, favorire e sostenere piattaforme crowdfunding. Si devono aprire i contenitori culturali allo sviluppo delle varie forme d?arte per permettere ai talenti locali di emergere e affermarsi.

Sulla base di questi valori e di questi contenuti si vuole fondare il Patto Generazionale e successivamente impegnarsi ad organizzare altri incontri in cui sviscerare punto per punto al fine di realizzare eventi pubblici in cui saranno presentate le proposte scaturite dalle varie riunioni ed allo stesso tempo in cui raccogliere altre idee, rimanendo sempre aperti ad ogni tipo di collaborazione».

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