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Nicola Ciracì e Angela Carluccio

Nicola Ciracì e Angela Carluccio

Opposizione livorosa contro la sindaca, ma la coalizione ora si compatti

Nelle ultime settimane, la sindaca di Brindisi ha beneficiato del sostegno di una opposizione sguaiata e isterica, in preda a una sorta di bulimia di comunicati, che ha avuto il merito di annullare gli effetti di qualche scelta amministrativa superficiale

Nelle ultime settimane, la sindaca di Brindisi ha beneficiato del sostegno di una opposizione sguaiata e isterica, in preda a una sorta di bulimia di comunicati, che ha avuto il merito di annullare gli effetti di qualche scelta amministrativa superficiale, normale all'inizio di ogni nuova avventura. Le uscite livorose di Curto, Argese, Antonica, ecc. danno un quadro politico da saloon, con risse continue e soprattutto con un partito, il Pd, che non accetta il risultato elettorale e ha come unico scopo quello di calpestare la volontà democratica dei brindisini. Se fossimo egoisti e non pensassimo alla città, augureremmo lunga vita al commissariamento del fu Pd. Ma da politici responsabili ci auguriamo che finisca la stagione dell'opposizione menagrama, lasciando il posto alla normale dialettica, anche brusca, ma mai vendicativa.

Sarebbe un grave errore cadere nella trappola del botta e risposta parolaio. La sindaca e la nostra maggioranza hanno il dovere di governare nel migliore dei modi realizzando il programma. La ricreazione è finita e già dal prossimo Consiglio comunale sarà necessario illustrare alla città una prospettiva di programma forte per i prossimi cinque anni, a partire dalla indispensabile riscrittura del rapporto con Enel: l'azienda deve risarcire i brindisini sostenendo economicamente nuovi corsi di laurea e creando borse di studio. Devono essere illustrati con chiarezza i principali punti di sviluppo urbanistico, a iniziare dal PUG, e di riqualificazione urbana.

Va spiegato con chiarezza come si intende gestire l'apparato amministrativo, come si vuole controllare appalti, affidamenti diretti e contratti coinvolgendo l'Anac, come riorganizzare o dismettere le parecipate colpite dal decreto Madia, secondo una logica che veda il privato prevalere sul pubblico.
Sono queste e tante altre le questioni che devono essere affrontate dalla politica (ripeto: dalla politica), non dai soliti tecnici né dallo staff. Siano protagonisti i partiti e i movimenti civici, si convochino due grandi conferenze su cultura ed economia coinvolgendo in modo interattivo i protagonisti della vita cittadina. La sindaca non si arrocchi ma apra porte e finestre di palazzo di città. 

Lei ha il dovere di allargare e innanzitutto di non perdere i protagonisti di una splendida campagna elettorale. Tutti s'impegnino a recuperare Impegno Sociale, poiché la Grande Coalizione è nata per essere alternativa a Emiliano e al suo Bari-centrismo e alle politiche di impoverimento del nostro territorio portate avanti dal Pd anche e sopratutto grazie alle primarie volute da Carmelo Palazzo.

La brindisinità è la bandiera che va agitata e riempita di contenuti.

C'è ancora tempo per il cambio di passo, coinvolgendo stakeholder, ambasciatori culturali e politici di buona volontà senza tralasciare tutti i candidati della Grande coalizione.

Spero che non tutta l'opposizione sia uguale e spero che la sindaca dia seguito a quanto detto in campagna elettorale aprendo, oltre al notaio, anche a Rossi e alla sua lista in ruoli istituzionali di controllo e specie in tema di politica energetica.

Noi CoR siamo in campo a sostegno di questa esperienza amministrativa da protagonisti e a cuore aperto, consapevoli che se sbagliamo consegneremo Brindisi alla peggiore antipolitica.
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