Oria neppure una donna in giunta. Il sindaco: "Ci abbiamo provato"

ORIA -A meno di ventiquattro ore dalla designazione della giunta comunale, arriva la prima rogna per il sindaco di Oria, Cosimo Pomarico. Contro l’esecutivo privo di quote rosa il movimento capeggiato da Franco Arpa annuncia ricorso al Tar. Il primo cittadino replica: “Ci abbiamo provato, ma nessuna donna ha detto sì”.

Cosimo Pomarico

ORIA -A meno di ventiquattro ore dalla designazione della giunta comunale, arriva la prima rogna per il sindaco di Oria, Cosimo Pomarico. Contro l’esecutivo privo di quote rosa il movimento capeggiato da Franco Arpa annuncia ricorso al Tar. Il primo cittadino replica: “Ci abbiamo provato, ma nessuna donna ha detto sì”.

La designazione della cinquina assessorile non è stato un lavoro semplice per Pomarico, se è vero come è vero che le nomine sono arrivate a poco meno di un mese dal voto. Il primo cittadino oritano, che poggia su una maggioranza risicatissima, ha dovuto lavorare di fino per cercare equilibri sufficienti a garantire la tenuta dell’amministrazione. La proporzione fra i consiglieri di centrosinistra e quelli di minoranza è di 9 (sindaco compreso) a otto.

Sarebbe dunque bastato un fallo qualsiasi, per guadagnarsi l’ostilità di un qualche partito della coalizione, mandando tutto a carte e quarantotto, come si dice. Le febbrili consultazioni con le forze politiche, durate più di tre  settimane, sono giunte al  capolinea ieri. L’esecutivo fresco di nomina è stato presentato ufficialmente in mattinata, nella seguente composizione.

Claudio Zanzarelli del Pd è il vice-sindaco (Lavori pubblici e Urbanistica), Cosimo Assanti di Sel (Polizia municipale, Annona, Attività produttive, Contenzioso e Pari opportunità), Luciano De Nuzzo di Noi centro con Ferrarese (Pubblica istruzione, Viabilità, Verde pubblico, Arredo urbano e Servizi cimiteriali), Giuseppe Malva della civica Oria è (Cultura, Beni culturali storici ambientali, Sport, Turismo e Spettacolo). Pomarico ha invece tenuto per sé le deleghe al Personale, Bilancio, Tributi e Fiscalità.

L’equilibrismo, riuscito, nella distribuzione delle deleghe ai partiti non chiude il caso. Statuto comunale alla mano, il candidato sindaco Franco Arpa contesta la mancata  designazione di una donna nell’esecutivo, che all’articolo due, comma tre annovera fra gli obiettivi dell’azione dell’ente comunale: “Assicura condizioni di pari opportunità tra uomo e donna e promuove la presenza di entrambi i sessi negli organi collegiali del Comune, nonché degli enti, aziende ed istituzioni da esso dipendenti”.

Il particolare riferimento alla composizione della giunta invece è all’articolo 43, che recita: “La giunta comunale è composta dal sindaco, che la presiede, e da un numero di sei assessori tra i quali il vice sindaco, garantendone da parte del sindaco, ove possibile, la presenza di entrambi i sessi”. Quell’inciso “ove possibile” metterebbe al riparo l’amministrazione oritana da eventuali contenziosi in sede amministrativa. Ma l’inciso stesso, per Franco Arpa & Co, è del tutto illegittimo, dato che contraddice gli obiettivi enucleati negli obiettivi di pari opportunità di genere indicati come prioritari nei primi articoli dello statuto stesso.

La questione non lascia sordo il primo cittadino, che di inaugurare il mandato con un contenzioso non ha punto voglia: “Ribadisco, ci abbiamo provato. Ho chiesto personalmente ai partiti di indicarmi almeno una donna, purché avesse caratteristiche inequivocabili di competenza nel ramo dell’amministrazione che avrebbe occupato, così come ho chiesto che fosse per tutte gli assessori designati. La ricerca non ha avuto gli esiti sperati, non certo per mancanza di figure femminili all’altezza del compito, ma tutte le persone contattate hanno declinato l’invito a causa di altri impegni, famigliari e professionali”.

Già, perché le donne di carico pesante di lavoro ne hanno sempre di troppo e la parità di genere è ancora una chimera, specialmente al Sud. Ciò non toglie che la questione sollevata da Arpa è più che seria anche per il sindaco, che promette: “Faremo di tutto per evitare qualsiasi contenzioso, oltre che sperpero di denaro pubblico. Avevamo urgenza di partire e di designare l’esecutivo, visto che è già trascorso un mese dal voto, ma ci metteremo presto al lavoro affinché una donna possa occupare un posto nella nostra giunta”. Parola di sindaco.

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