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Ospedale: “Non ci fidiamo di Baccaro”

CISTERNINO - I consiglieri di minoranza di Cisternino non credono al sindaco e chiedono una nuova convocazione del consiglio comunale. Nel mese di agosto, i cinque consiglieri comunali dei tre gruppi di opposizione (Mario Saponaro, Maria Zigrino, Giampiero Bennardi, Mario Luigi Convertini e Stefano Guarini – avevano chiesto al presidente Perrini la convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere della graduale eliminazione dei servizi sanitari al cittadino nell’ex ospedale di Cisternino.

CISTERNINO - Ospedale: l'opposizione non crede al sindaco e chiede una nuova convocazione del Consiglio comunale. Nel mese di agosto, i cinque consiglieri comunali dei tre gruppi di minoranza (Mario Saponaro, Maria Zigrino, Giampiero Bennardi, Mario Luigi Convertini e Stefano Guarini) avevano chiesto al presidente Perrini la convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere della graduale eliminazione dei servizi sanitari al cittadino nell?ex ospedale di Cisternino.

?Dopo la richiesta delle minoranze, il sindaco Donato Baccaro ed alcuni componenti della maggioranza ? spiega Saponaro (Pdl) - hanno avviato un?autonoma attività di interlocuzione con la Direzione aziendale dell?Asl brindisina, resa nota alle minoranze attraverso gli organi di stampa, violando le più elementari forme di rispetto dell?intero Consiglio comunale?.

Ma le ragioni dello scontro sono anche altre: ?Il nuovo direttore generale Paola Ciannamea, anche sollecitato dalle opposizioni locali attraverso i consiglieri regionali del PdL Maurizio Friolo e Piero Iurlaro, è stato a Cisternino per visitare la struttura e conoscere la realtà sanitaria. Un incontro - attacca Saponaro - al quale sarebbe stato corretto e opportuno invitare anche le minoranze, ma Baccaro ha una sua concezione della collaborazione ed ha voluto tenere riservata la visita per strumentalizzare a suo favore la presentazione al nuovo direttore o per altre finalità non certamente nobili?.

Nel consiglio comunale dello scorso primo settembre, i consiglieri di minoranza avevano chiesto di discutere dell?argomento nella sede istituzionale, al fine di ottenere dall?Asl il rispetto degli accordi contenuti nello stesso documento con il quale si è chiuso il Reparto di Lungodegenza: ?Per rispetto dei cittadini e delle regole elementari della democrazia, abbiamo chiesto di discutere dell?argomento ?Ospedale? in altra data, ossia all?interno di un Consiglio monotematico e alla presenza del nuovo direttore generale. Per contenere i ?costi della politica? e rispondere alle accuse del sindaco di provocare degli sprechi, abbiamo in quella sede anche dichiarato di rinunciare al gettone di presenza?.

Nel frattempo, sottolinea la stessa opposizione, all?interno del presidio di Cisternino, dopo la chiusura del laboratorio analisi e la riduzione a dieci prelievi giornalieri, è stato istituito il centro prelievi e riportato il numero degli stessi a quaranta. Tuttavia, continuano a sussistere numerose difficoltà legate alla struttura, al mantenimento del personale sanitario, all?attivazione dei servizi ambulatoriali, all?avvio della Casa della Salute e all?adeguamento della strumentazione, dal pronto soccorso agli ambulatori.

?Non si tratta di difendere qualche categoria o qualche orticello, ma di chiedere alla Regione Puglia e alla direzione dell?Asl di Brindisi ? conclude Saponaro - di rispettare gli impegni e lasciare a Cisternino, dopo la chiusura del Reparto di Lungodegenza, quei servizi sanitari minimi per garantire l?assistenza a quanti vivono stati di bisogno?.

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