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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Politica Fasano

“Ospedale Nord a Monopoli”. E’ bufera

BARI - Da “Ospedale Nord” a “Ospedale Sud est”: genesi e metamorfosi di un progetto attorno al quale continuano a ruotare fiumi di parole. E valanghe di polemiche. Lo scontro torna dunque ad infiammarsi sul tema. E l’assessore regionale alle Opere Pubbliche, Fabiano Amati ci mette del suo. Ieri a sorpresa ha annunciato: “Il nuovo nosocomio? A questo punto lo faccio a Monopoli”. Lapidario e serafico il primo commento del sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella: “Faccia pure e posi in fretta la prima pietra, senza però toccare un soldo di quelli destinati all'ampliamento dell'ospedale di via Villafranca”. Un botta e risposta a distanza quello tra l’assessore e il sindaco della Città bianca.

BARI - Da "Ospedale Nord" a "Ospedale Sud est": genesi e metamorfosi di un progetto attorno al quale continuano a ruotare fiumi di parole. E valanghe di polemiche. Lo scontro torna dunque ad infiammarsi sul tema. E l'assessore regionale alle Opere Pubbliche, Fabiano Amati ci mette del suo. Ieri a sorpresa ha annunciato: "Il nuovo nosocomio? A questo punto lo faccio a Monopoli". Lapidario e serafico il primo commento del sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella: "Faccia pure e posi in fretta la prima pietra, senza però toccare un soldo di quelli destinati all'ampliamento dell'ospedale di via Villafranca". Un botta e risposta a distanza quello tra l'assessore e il sindaco della Città bianca.

"Uno spostamento della nuova struttura ospedaliera di una decina di chilometri verso il sud est barese potrebbe essere la soluzione se l'ospedale nord non dovesse nascere a Speziale".

Così l'assessore, a margine del Consiglio comunale monotematico tenutosi ieri a Fasano. Una boutade oppure un'ipotesi concreta? Il dubbio resta e all'indomani piovono le reazioni: "Ho l'impressione - controcanta Tanzarella - che sulla questione l'assessore si stia smarrendo, mostrandosi avventuriero e spregiudicato. Ad ogni modo faccia pure il nuovo Ospedale a Monopoli e ovunque lo ritenga. Noi, intanto, ci teniamo il nostro presidio ospedaliero, lo riqualifichiamo e potenziamo come da programmi. C'è una sola verità dietro le parole dell'assessore: la struttura di Fasano appare destinata a chiudere. Ma questo non può e non deve in alcun modo incidere sul futuro del nosocomio di Ostuni né compromettere gli investimenti sino ad oggi realizzati per il suo ampliamento".

E non è tenero con l'assessore Amati neppure il senatore Euprepio Curto, che nelle inedite vesti di consigliere regionale del Fli tuona: "L'eventuale realizzazione del nuovo ospedale del nord brindisino non più sull'asse Ostuni-Fasano, ma a Monopoli, e quindi in territorio barese, ove confermata, costituirebbe una autentica truffa politica consumata dal Governatore Vendola e dagli assessori Fiore ed Amati ai danni della comunità brindisina".

Una reazione durissima, quindi, quella di Curto - da pochi giorni entrato a far parte del Partito di Gianfranco Fini - alle dichiarazioni di Amati, ma già anticipate qualche giorno fa dall'assessore alla Sanità, Tommaso Fiore, rispetto alla nuova localizzazione di quello che originariamente doveva essere l'ospedale del Nord brindisino.

" Siamo di fronte - chiarisce Curto - ad una vera e propria truffa politica, in quanto, pur non avendo votato al favore del Piano di riordino, avevo garantito il voto favorevole al Piano di rientro sulla scorta di una programmazione generale che avrebbe visto col nuovo ospedale, che sarebbe stato realizzato nell'area di Speziale, e quindi baricentrico rispetto alle città di Ostuni e Fasano, non solo il superamento dell'antico campanilismo tra le due importanti città brindisine, ma, soprattutto, l'opportunità per fornire alla popolazione sanitaria del nostro territorio una struttura realmente all'avanguardia sotto il profilo logistico, strutturale e tecnologico".

"Siamo di fronte - ha concluso l'esponente politico di Futuro e Libertà - ad un autentico scippo, rispetto al quale non mancheranno le opportune reazioni politiche nei riguardi di una maggioranza - come quella che attualmente regge la Regione Puglia - dilaniata dai conflitti interni ai partiti che la compongono, distratta dalle ambizioni romane del governatore Vendola, sempre più Baricentrica nell'utilizzo delle risorse economiche e degli interventi infrastrutturali, e quindi sempre meno idonea a rappresentare e tutelare gli interessi della provincia di Brindisi

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