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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Politica Fasano

Ospedale Nord: Tanzarella contro Amati

OSTUNI – Scontro aperto sull’ospedale Nord. Complice un’assemblea pubblica promossa da un’associazione locale, s’infiamma il dibattito sulla proposta che lo stesso assessore regionale Fabiano Amati illustrerà domani sera a Ostuni (ore 17.30, presso la Biblioteca comunale), nel corso di un incontro al quale prenderanno parte anche il consigliere regionale Giuseppe Romano e il consigliere comunale Sergio Montanaro: di fatto l’altra faccia del Pd, visto che il consigliere regionale ostunese Giovanni Epifani non è stato neppure invitato. E come lui neppure il sindaco della Città bianca, che stamane, giocando d’anticipo, ha spiegato le ragioni per le quali il Consiglio comunale della Città bianca ribadirà venerdì prossimo la propria contrarietà rispetto alla progetto del Nuovo ospedale.

OSTUNI - Scontro aperto sull'ospedale Nord. Complice un'assemblea pubblica promossa da un'associazione locale, s'infiamma il dibattito sulla proposta che lo stesso assessore regionale Fabiano Amati illustrerà domani sera a Ostuni (ore 17.30, presso la Biblioteca comunale), nel corso di un incontro al quale prenderanno parte anche il consigliere regionale Giuseppe Romano e il consigliere comunale Sergio Montanaro: di fatto l'altra faccia del Pd, visto che il consigliere regionale ostunese Giovanni Epifani non è stato neppure invitato. E come lui neppure il sindaco della Città bianca, che stamane, giocando d'anticipo, ha spiegato le ragioni per le quali il Consiglio comunale della Città bianca ribadirà venerdì prossimo la propria contrarietà rispetto alla progetto del Nuovo ospedale.

Una conferenza stampa dai toni forti, quella che ha visto protagonista Tanzarella. Ad ascoltarlo capigruppo e consiglieri comunali della maggioranza e dell'opposizione, che sulla questione intendono fare muro comune: "Adesso basta. Siamo di fronte - ha tuonato Tanzarella - a una vicenda paradossale e ridicola. Associazioni più o meno addomesticate, piuttosto che soffermarsi su progetti futuri privi di concretezza, farebbero bene a sollecitare con forza, come stanno facendo le istituzioni di questa città, il completamento dell'ospedale civile. E si interrogassero sulle ragioni che soltanto pochi giorni fa avevano spinto la Regione a dirottare altrove i fondi destinati da tempo per la nuova ala del presidio ospedaliero ostunese. E sapete con quale motivazione quei soldi erano venuti meno? Perché non v'era ragione di continuare ad assegnare ulteriori risorse a Ostuni, in virtù della programmata costruzione dell'Ospedale Nord. Questa è l'assurdità che stiamo vivendo. Soltanto sotto la minaccia di ricorrere alla Corte dei Conti si è potuto recuperare quelle somme e riacquisire la certezza in merito alla definizione delle opere in cantiere".

Tanzarella è un fiume in piena: "La Regione - che sulla scorta di un piano di fattibilità superficiale e privo di concretezza, si avventura a reclamizzare il progetto del nuovo ospedale Nord - continua a non offrire risposte adeguate ad affrontare le emergenze del presente: l'ospedale di Ostuni è al limite del collasso per l'ignavia di chi aveva la competenza, il dovere e l'onere di garantirne la crescita e lo sviluppo e sino ad oggi non ha mosso un dito. Ad oggi ci sono reparti privi della figura del Primario. Così come da mesi attendiamo che sia ripristinato presso la sala radiologia la Tac. Di questo vorremmo che l'assessore Amati e il consigliere Romano venissero a rendicontare, piuttosto che tentare di convincerci sulla bontà di un progetto fumoso, perché irrealizzabile senza fondi adeguati".

Ed è su questo aspetto che Tanzarella insiste: "La Regione è al limite del disastro. A suo tempo il Consiglio comunale della Città bianca sulla questione dell'Ospedale Nord fu chiaro. Dicemmo se avete le somme fatelo. Oggi, alla luce di un deficit di Bilancio allarmante ed acclarato, un'opera di questo tipo può vedere la luce soltanto nel momento in cui l'investimento privato fosse preponderante rispetto a quello pubblico. Ma se così fosse, se un privato dovesse realizzare l'opera, non andrebbe mai ad ammortizzare l'investimento contando soltanto sulla gestione dei parcheggi o della lavanderia. Ragione per quale si renderebbe necessaria anche l'esternalizzazione di servizi essenziali. E noi, lo ribadisco con forza, a queste condizioni non ci stiamo. Non si può privatizzare la Sanità".

Spegne invece ogni polemica diretta con il collega Lello Di Bari e con l'Amministrazione comunale di Fasano: "No ho alcuna ostilità né sono animato da pensieri campanilistici. Son bene che Fasano è il Comune più grosso della provincia dopo Brindisi. Ed è giusto che le istituzioni locali facciano tutto il possibile per tutelare gli interessi di una comunità che aspira ad ottenere prospettive di crescita adeguate alle potenzialità del territorio. Si tratta semplicemente di prendere atto che oggi, alla luce della crisi, parlare dell'ospedale Nord è un'ipotesi non concreta, fuori dai parametri di oggettiva economicità".

Venerdì prossimo, intanto, a Palazzo di città (ore 17) sulla questione Ospedale potrebbe esserci un confronto a viso aperto. Il presidente del Consiglio comunale di Ostuni, Angelo Melpignano, ha infatti convocato una seduta consiliare, alla quale sono stati invitati a partecipare anche l'assessore Amati ed i consiglieri regionali del territorio.

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