Un finanziamento regionale per il dragaggio del porto di Villanova

Lo annuncia il Comune: intervento da due milioni di euro. Sospesa per il covid la Ztl in piazza della Libertà

Il porto di Villanova

OSTUNI - Un finanziamento regionale per il dragaggio dei fondali a Villanova e stop alla Ztl in piazza della Libertà: lo annuncia il Comune di Ostuni. A seguito delle misure contenute nel Dpcm del 26 ottobre 2020, l’Amministrazione comunale ha ritenuto di riaprire al traffico piazza della Libertà divenuta zona a traffico limitato per i periodi primaverile e estivo. “La chiusura alle 18 delle attività di ristoranti e bar e la conseguente minore presenza di cittadini a piedi ci ha portato a questa decisione - riferisce l’assessore alla viabilità Luca Cavallo - Resta attiva la zona a traffico limitato nel centro storico eccetto che negli orari per carico e scarico merci: al mattino dalle 7 alle 10 e al pomeriggio dalle 14 alle 17".

Il Comune di Ostuni, inoltre, ha ottenuto un finanziamento regionale di 1 milione e 750mila euro per gli “interventi di dragaggio dei fondali marini unitamente alla gestione dei sedimenti estratti” nell’ambito dei Por Puglia 2014-2020 Azione 7.4.  L’importo complessivo del progetto ammonta a 2.195.000,00 euro di cui 1.750.000,00 a carico della Regione Puglia e la restante parte (circa 400mila euro)  a carico del Comune di Ostuni. La notizia è stata ufficializzata dal sindaco di Ostuni, Guglielmo Cavallo nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso palazzo San Francesco alla presenza dell’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Francioso del dirigente del settore Lavori pubblici, Federico Ciraci e del presidente della Lega Navale, Agostino Carparelli. Gli interventi riguardano il dragaggio del porto di Villanova in vista di una più ampia riqualificazione del porto turistico e del borgo. 

Nello specifico, il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo al porto turistico di Villanova di Ostuni prevede in prima battuta una bonifica subacquea dei residui bellici presenti, che precede le operazioni effettive di dragaggio. L’obiettivo del progetto, redatto dagli ingegneri Gianluca Loliva, Carmela Genco e Ania Troviso, è quello di “ripristinare l’efficienza del bacino portuale di Villanova in termini di navigabilità attraverso l’asportazione dei sedimenti sabbiosi che, nel tempo, hanno cambiato sensibilmente la batimetria del bacino, con grave pregiudizio in termini di funzionalità degli ormeggi e di sicurezza della navigazione".  
L’area totale da dragare interessa una superficie di 36.562 metri quuadrati e si prevede che siano raccolti circa 64mila metri cubi di materiale che sarà poi depositato a 3 miglia dalla costa. Al dragaggio seguirà l’attività di monitoraggio ambientale prevista dal “Piano di gestione dei sedimenti”, articolata in tre fasi distinte: ex ante, in itinere ed ex post. 

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