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Palazzetto: si studia il progetto, ma l'incognita si chiama "cono di visibilità"

BRINDISI - I tecnici sono sempre al lavoro per riuscire ad individuare la soluzione migliore per un reale adeguamento del Palapentassuglia, che permetta effettivamente all’Enel Basket di disputare a Brindisi le partite casalinghe del campionato di serie A/1. Lunedì il progetto dovrebbe essere presentato al sindaco, ma il problema attuale riguarderebbe il cosiddetto cono di visibilità.

BRINDISI - I tecnici sono sempre al lavoro per riuscire ad individuare la soluzione migliore per un reale adeguamento del Palapentassuglia, che permetta effettivamente all'Enel Basket di disputare a Brindisi le partite casalinghe del campionato di serie A/1. Lunedì il progetto dovrebbe essere presentato al sindaco, ma il problema attuale riguarderebbe il cosiddetto cono di visibilità.

Un argomento complicato e di carattere strettamente tecnico, ma che si riferisce ad un decreto ministeriale del 1996 e che si riferisce alle omologazioni degli impianti sportivi per il Coni. In sostanza, per ottenere l'ok su una struttura - come nel caso di un Palapentassuglia, che dovrà essere ristrutturato per passare da 2500 a 3500 posti - occorre superare due test: quello sulla sicurezza, a decidere sono i vigili del fuoco, e quello sulle altre norme, specificate invece dal Coni.

Per quanto riguarda la sicurezza, non dovrebbero esserci problemi, visto che nella parte superiore del palazzetto la capienza resterebbe comunque limitata, mentre nella parte bassa le vie di fuga basterebbero per il rispetto delle norme antincendio.

Più complicato è invece il discorso sulla linea di visibilità, che serve per garantire allo spettatore la corretta visione dell'evento e che si ottiene da un calcolo matematico più o meno spiegato nella figura accanto.

Ecco cosa dice la norma ministeriale del 1996: la capienza delle tribune si ottiene dividendo per 0,45 lo sviluppo lineare in metri dei gradoni adibiti a posti a sedere. Nel caso di posti a sedere con singoli sedili, il cui interasse non deve comunque essere minore di 0,45 m, la capienza è data dal numero totale dei sedili stessi. Per la determinazione della capienza, in entrambi i casi, non si deve tenere conto delle zone destinate al passaggio del pubblico.

Per quanto riguarda la linea di visibilità, in caso di impianti all'aperto e per soddisfare particolari esigenze il valore 12 cm può essere aumentato fino a 15 cm. Eventuali ostacoli che possono interrompere la linea di visibilità (per esempio: reti di recinzione del campo o balaustre, parapetti, setti di separazione fra settori, sostegni di eventuale copertura) devono essere presi in considerazione e valutati volta per volta. Il riferimento è alla norma è tutt'altro che casuale, perché il Palapentassuglia è stato costruito negli anni Ottanta, e nel tempo è stato possibile ottenere deroghe su norme nate nel periodo successivo alla realizzazione della struttura. Adesso, con una ristrutturazione dell'impianto, i tecnici hanno anche il difficile compito di tenere presente le modifiche di un quadro normativo totalmente rinnovato.

Le risposte definitive, in ogni caso, dovrebbero arrivare lunedì, con il progetto da considerarsi definitivo e che, se approvato, dovrà essere realizzato al più presto, per evitare che possano ulteriormente trascorrere settimane preziose, e rischiare che il prossimo campionato inizi senza una struttura pronta.

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