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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

Palmisano e Aresta: "Cari Cinque Stelle, sediamoci al tavolo col Pd"

L'apertura dei parlamentari arriva mentre a Brindisi e alle elezioni provinciali il Movimento rifiuta ogni dialogo coi Democratici. E intanto a Francavilla entra nella maggioranza Denuzzo

BRINDISI - Movimento 5 Stelle in ordine sparso nel Brindisino: mentre a Francavilla Fontana entra nella maggioranza Denuzzo, preludio a un accordo col centro-sinistra unito, dunque col Pd, a Brindisi e alle elezioni provinciali tenta altre strade rifiutando anche solo di sedersi al tavolo coi Democratici. I parlamentari M5S Valentina Palmisano e Giovanni Luca Aresta guardano con preoccupazione e apprensione lo stallo. E dichiarano a BrindisiReport: "Serve un'apertura, è il caso di sedersi al tavolo con il Partito Democratico, anche perché l'offerta viene da loro. Non prendere in considerazione questa ipotesi sarebbe uno sgarbo istituzionale. Occorre una valutazione, senza ovviamente mettere in discussione principi, valori e obiettivi propri del Movimento".

Elezioni Provinciali: il gran rifiuto M5S

E pensare che il Partito Democratico e altre forze di centro-sinistra hanno aperto le proprie porte ai Cinque Stelle. Questi ultimi a Brindisi siedono all'opposizione della maggioranza targata Riccardo Rossi. Bene, i Cinque Stelle hanno rifiutato un invito venuto da queste forze e hanno deciso di correre da soli alle elezioni provinciali del 18 dicembre. E' la prima volta per il Movimento, che nel Brindisino esprime undici consiglieri comunali. Infatti non aveva mai corso per le provinciali. E qui sorge un primo problema: non riusciranno a presentare una lista completa di dodici candidati, ma punteranno a sette, magari - dicono i bene informati - cercando accordi con forze politiche di segno diverso, se non opposto. Qui si registrerebbe una spaccatura nei consiglieri brindisini: da una parte c'è chi sarebbe assolutamente contrario a un accordo con le forze che appoggiano Rossi, mentre dall'altra c'è chi non condividerebbe detta visione.

Il caso Brindisi: mai con Riccardo Rossi

Sicuramente il nome di Riccardo Rossi, per i Cinque Stelle, è altamente divisivo. Non si spiegherebbe altrimenti l'altro gran rifiuto opposto al Partito Democratico brindisino, che aveva aperto a un tavolo col Movimento. "Sediamoci, parliamo, discutiamo, cerchiamo un accordo". Macché, per il M5S questo è fumo negli occhi, come si evince da una nota di fuoco in risposta all'apertura del Pd. I Cinque Stelle a Brindisi stanno cercando altre strade, alleandosi con Progressisti per Brindisi e Sinistra Italiana. In questa alleanza un ruolo apicale l'ha avuto un nome molto noto della politica nostrana: Carmine Dipietrangelo, esponente di spicco dell'associazione Left. Eppure dall'alto le indicazioni sono diverse, almeno per quanto riguarda le elezioni provinciali. C'è un documento firmato da Palmisano e Aresta insieme a Patty L'Abbate, in cui si invitano i consiglieri a valutare l'alleanza col Pd in vista delle Provinciali. Lettera morta, per l'appunto. Eppure le intenzioni della missiva erano chiare: nessuna pregiudiziale sul Partito Democratico.

A Francavilla Cinque Stelle in maggioranza

E' notizia di ieri  (giovedì 25 novembre), intanto, l'ingresso dei Cinque Stelle nella maggioranza Denuzzo, che regge le sorti di Francavilla Fontana. La nomina di Giuseppe Ricchiuti ad assessore non scompagina i piani del Pd francavillese (che è all'opposizione), tutt'altro. L'obiettivo dichiarato è di sedersi tutti attorno a un tavolo - un altro - e cercare di chiudere un'alleanza in vista delle Amministrative. Le sedie sarebbero occupate da: liste civiche che appoggiano Denuzzo, Pd, Italia Viva e Movimento Cinque Stelle. Quindi l'allargamento della maggioranza non va in contro-tendenza. In un'intervista concessa al magazine Petrolio nel 2020 il democratico Maurizio Bruno, ex sindaco, lanciò proprio l'idea di un centro-sinistra unito aperto al civismo e ai Cinque Stelle. La strada è ancora lunga e tutt'altro che liscia, ma è stata comunque imboccata. Almeno a Francavilla Fontana. Per Brindisi la questione si fa più complicata, con i Cinque Stelle che appaiono all'esterno divisi. 

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