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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica

"Per Multiservizi solo ricapitalizzazione o liquidazione. Agire subito o responsabilità"

Il Comune non può far ricorso al “Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili" previsto dalla 89 del 2014, per tamponare le perdite di esercizio della società in house Brindisi Multiservizi Srl, ed ha solo due alternative

BRINDISI – Il Comune non può far ricorso al “Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili" previsto dalla 89 del 2014, per tamponare le perdite di esercizio della società in house Brindisi Multiservizi Srl, ed ha solo due alternative per affrontare la grave situazione della partecipata: o concocare l’assemblea dei soci per ridurre il capitale e poi aumentarlo contemporaneamente sino ad una cifra non inferiore al minimo fissato dalla legge, oppure imboccare la strada dello scioglimento per la causa indicata dal punto 4 dell’articolo 2484 del codice civile, vale a dire la riduzione del capitale ad di sotto del minimo legale.

Questo è il parere del collegio dei revisori ricevuto dal sindaco Mimmo Consales e dal suo capo di gabinetto, Angelo Roma, che chiedevano lumi sul percorso praticabile. E ormai non vi è più tempo da perdere. L’articolo 2485 avverte infatti gli amministratori della società in crisi: senza indugio, prescrive il codice civile, devono accertare la causa di scioglimento e convocare immediatamente l’assemblea dei soci , altrimenti diventano responsabili in solido dei danni subiti dalla società, dai soci, dai creditori sociali e da terzi.

Insomma, in ballo ci sono ormai le sorti dei 175 dipendenti della Brindisi Multiservizi e le responsabilità degli amministratori. La società ha già eroso tutto il suo capitale sociale, e al cospetto  di questo deficit  rilevante (capitale netto negativo), anche parte del capitale di terzi è stato eroso, scrivono nel loro parere i revisori professor Vittorio dell’Atti, Massimo Mangiameli e Rita Saracino. Quandi la causa per la messa ion liquidazione c’è tutta.

La legge 84 del 2014, invece, potrebbe essere applicabile solo nel caso la Multiservizi vantasse dei crediti nei confronti del Comune di Brindisi aventi i caratteri della liquidità, esigibilità e certezza, non ancora pagati dall’ente alla data del 31 dicembre 2013, ma sempre che tali somme venissero poi destinate al pagamento di debiti della Multiservizi verso terzi, aventi le stesse caratteristiche poc’anzi citate. Ecco perché i revisiori indicano o la via dell’abbattimento e poi della ricapitalizzazione, oppure quella della messa ion liquidazione della società partecipata.

La data del parere è quella del 5 agosto, cioè martedì scorso. Non c’è tempo per le ferie: bisogna convocare a tamburo battente l’assemblea dei soci di Multiservizi. Ma prima, anche decidere quale delle due strade imboccare: ricapitalizzazione (ed anche eventuale modifica dello status societario), oppure liquidazione. Ora si attendono le reazioni dei sindacati.

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