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“Urbanistica e rifiuti, ci vuole coraggio nelle decisioni, non solo parole”

Francavilla Fontana, parla l'assessore dimissionario Roberta Lopalco: “Il mio ruolo solo formale: inefficace attività degli uffici e mancanza di collegialità in giunta”. “Situazione intollerabile, ma mai parlato di interessi: se ci dovessero essere, prima o poi emergeranno”. Il possibile ingresso di Ncd la goccia che ha fatto traboccare il vaso

FRANCAVILLA FONTANA – “La sottoscritta non può fare altro che prendere atto del ruolo che solo formalmente sarebbe chiamata a svolgere e, non avendone alcuna necessità o ambizione personale, di conseguenza, provvede a rimettere le deleghe ribadendo le dimissioni irrevocabili, a prescindere dai possibili sviluppi della crisi amministrativa in corso”.

Più chiara di così non poteva essere Roberta Lopalco, ormai ex assessore all’Urbanistica e all’Ambiente di Francavilla Fontana: al sindaco Maurizio Bruno ha detto addio scrivendo una lettera dopo aver manifestato più volte insofferenza nelle stanze di Palazzo degli Imperiali, sino ad arrivare ad alzare le braccia in segno di totale disapprovazione.

“Ci vuole coraggio nel prendere le decisioni, le parole non bastano”, ha ripetuto nelle ultime settimane. La goccia che ha fatto traboccare il vaso già traballante è stata la possibile alleanza tra Pd e Nuovo centro destra, di fronte alla quale hanno rabbrividito anche gli esponenti di Rifondazione Comunista e Sel in giunta, Gerardo Trisolino, vice sindaco, e Stefano Voccoli.

palazzo imperiali, sede del municipio di francavilla f.-2C’è, infatti, altro dietro la decisione di dire basta e, in verità, leggendo la missiva si scopre che le ragioni non sono poi così inedite, dal momento che la professionista se ne andò già una volta dalla giunta, quando al timone del Comune c’era il centrodestra di Vincenzo Della Corte: l’urbanistica e l’assetto da dare a Francavilla nel futuro prossimo, separarono l’assessore e il sindaco, fino al divorzio definitivo.

Déjà-vu, quindi, a conferma del fatto che si tratta di materie “scomode”. Con un’aggravante, stavolta: l’essere stata chiamata in giunta proprio perché aveva dimostrato caparbietà tecnica nella redazione del Piano urbanistico generale. E aveva guadagnato una candidatura alle ultime regionali nella lista Noi a sinistra a sostegno di Michele Emiliano.

Bruno continua a ripetere di non capire le ragioni delle dimissioni, quelle vere. Lopalco lo invita a leggere quella missiva, in cui ricorda innanzitutto di essere stata poco convinta di fronte alle “acclarate dichiarazioni di alcuni esponenti della coalizione, contrastanti con gli obiettivi della proposta di Pug depositato”. Poco convinta è rimasta “stante un possibile accordo con Ncd i cui esponenti hanno sempre dichiarato contrarietà allo stesso piano”. Uno su tutti, l’imprenditore Mimmo Bianco.

Perché mai, allora, se era poco convinta, accettò l’incarico? “La mia disponibilità seguì alla manifestata condivisione degli obiettivi del Pug, con particolare riferimento alle politiche pubbliche e di tutela del territorio e alla ferma decisione di non avere interesse a modificare l’assetto della coalizione di centrosinistra”, spiega.

Maurizio Bruno, nuovo presidiente della Provincia-2Condivisione con il sindaco Bruno che è segretario provinciale del Pd, oltre ad essere presidente della Provincia e che le affidò anche l’Ambiente e la gestione del ciclo dei rifiuti “senza alcuna preventiva condivisione” però. “Se vi fosse stata l’intenzione di predisporre un nuovo piano, non avrei accettato, per coerenza non avendo alcun interesse a rivestire nuovamente il ruolo di assessore”.

“La sottoscritta da principio ha evidenziato la necessità di riorganizzare gli uffici auspicando una stabilità dirigenziale necessaria ad affrontare materie complesse”. Ma a quanto pare se in giunta si decideva una cosa non ci sarebbe stata corrispondenza in azioni o procedimenti, se è vero – come scrive Lopalco – che sono stati “in contrasto con gli indirizzi resi”, peraltro venendone essa stessa a conoscenza “casualmente”.

Per il Pug, “i contenuti sono stati più volte messi in discussione attraverso azioni di delegittimazione degli obiettivi, per questo ritengo che non siano stati conseguiti i risultati auspicati e nonostante le mie reiterate e spesso fraintese osservazioni sull’inefficace attività degli uffici, purtroppo devo oggi constatare l’assenza di interesse e di risposte adeguate”.

Francavilla FontanaNon è tutto. “Evidenzio anche la mancanza della tanto auspicata collegialità sia nell’ambito della giunta che in preparazione delle sedute del consiglio comunale”. Risultato: “Stallo in cui versa l’ufficio Urbanistica”, così come quello all’Ambiente, “segnato dall’assenza di una figura stabile, di giusta autorevolezza e coordinamento”.

Perché Roberta Lopalco ha denunciato anche la “mancata attuazione di indirizzi in materia di politiche ambientali, per il miglioramento del servizio rifiuti con controllo e vigilanza circa l’effettivo e corretto espletamento dei servizi contrattualmente affidati alla Monteco-Cogeir”. Eppure per la raccolta differenziata c’è “disponibilità di fondi pubblici”. Non ci sarebbe raccordo neppure con la polizia municipale.

Una situazione, riassumibile in una sola parola: “Intollerabile”. Impossibile andare oltre, fine della storia. Indietro non si torna. Solo una precisazione: “Nella lettera io non ho mai parlato di interessi che evidentemente Bruno usa come alibi, ma se dovessero esserci, emergeranno prima o poi”.

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