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Il deputato Giovanni Luca Aresta, avvocato di Mesagne

Il deputato Giovanni Luca Aresta, avvocato di Mesagne

Parlamentari stakanovisti: Aresta batte D’Attis per le presenze alla Camera

Il deputato mesagnese dei Cinquestelle ha partecipato a tutte le votazioni: 221 volte su 221 dall’inizio della legislatura a differenza del brindisino di Fi. Tra i senatori, c’è la grillina Accoto, classe 1969, nata a Brindisi, ma residente a Fano

BRINDISI – Posto che partecipare alle sedute di Camera e Senato è obbligo sancito dal regolamento dei due rami del Parlamento, ci sono deputati e senatori che l’hanno rispettato alla lettera, tanto da non perdere una sola votazione dall’inizio della XVIII legislatura e da meritare il titolo di stakanovista. Come Giovanni Luca Aresta, avvocato di Mesagne, eletto alla Camera per il Movimento Cinquestelle: ha battuto il collega onorevole Mauro D’Attis, di Brindisi, eletto in Forza Italia. L’azzurro, già vice sindaco e assessore, qualche seduta l’ha persa stando ai dati pubblicati da Il Sole 24Ore, partendo dal monitoraggio di Opendata perché non risulta fra i 152 onorevoli sempre presenti (non sono ancora disponibili i dati relativi agli altri parlamentari, Valentina Palmisano di Ostuni, Anna Macina di Erchie e Luigi Vitali di Francavilla Fontana).

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Il primato

Il primato spetta al mesagnese, componente della Commissione Difesa, debuttante della politica essendo alla sua prima esperienza in assoluto: ha inanellato 221 votazioni su 221. Nessun altro onorevole del Brindisino è riuscito a stargli al passo. Eccezione fatta per una senatrice nata a Brindisi, ma residente da anni a Fano, ed eletta nelle Marche: Rossella Accoto (nella foto in basso). E che sia nata qui in città, lo si apprende dalle schede personali dei Parlamentari.

I dati svelano che i presenzialisti o stakanovisti che dir si voglia sono 152, tra Camera e Senato. Più precisamente, 85 sono deputati, sempre presenti alle 221 volte in cui ci sono state le votazioni elettroniche e 67 sono senatori, presenti 225 volte su 225 (tante sono state le votazioni elettroniche a Palazzo Madama).

A guardare i nomi e quindi i partiti o movimenti di provenienza, sono i portavoce dei CinqueStelle di Luigi Di Maio ad aver fatto l’en plain: alla Camera 39, 15 sono donne, mentre al Senato 29, 24 del gentil sesso. A seguire ci sono i leghisti del capitano Matteo Salvini, vice premier anche lui con Di Maio: alla Camera sono stati in 28 a non perdere una votazione, otto dei deputati sono donne; al Senato sono stati in 25, sette donne.

Quanto al Partito democratico, i dati dicono che  alla Camera sono stati 12, quattro le donne,  al Senato nove, due  donne. Per Forza Italia: tre alla Camera e due al Senato, di cui una donna.

I dati, inoltre, dicono che sono tre i parlamentari di Fratelli d'Italia sempre in aula: due alla Camera, di cui una donna, e uno al  Senato. Per Liberi e Uguali, solo un parlamentare stakanovista: è un deputato.
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Il record

Il titolo di super presenzialista spetta al senatore di Fratelli d’Italia Gaetano Nastri, perché non solo è stato sempre presente in Aula, ma è anche il parlamentare più attivo stando alla presentazione dei disegni di legge. A contarli sono 40 come primo firmatario e 46 come cofirmatario. Gaetano Nastri è un assicuratore, originario di Boscoreale, in provincia di Napoli, ma residente a Novara. E’ stato eletto nel collegio del Piemonte.

I brindisini

Aresta, l’avvocato penalista di Mesagne, nome praticamente sconosciuto al mondo politico sino alle parlamentarie dei CinqueStelle, merita menzione assieme agli onorevoli noti, come Roberto Calderoli, leghista, vice presidente del Senato o Mauro Maria Marino, vice presidente della Commissione al Bilancio di Palazzi Madama. Il penalista, 45 anni, eletto nel collegio uninominale della Puglia 12,  è tra i 222 eletti del movimento CinqueStelle, presente alla Camera in occasione di tutte le votazioni elettroniche assieme a 38 colleghi grillini.

Il post su Facebook

E’ stato lo stesso Aresta, di recente relatore nelle commissione riunite Difesa e Attività produttive, a darne notizia sulla sua pagina Facebook: “Il mio buongiorno inizia con l’essere piacevolmente annoverato nello speciale che Il Sole24 Ore dedica a quella che dovrebbe essere prassi per un rappresentante del popolo”, ha scritto. “Sono onorato di essere tra gli stakanovisti, felice di lavorare assiduamente per i cittadini che ci hanno eletti per lavorare e cambiare in meglio la loro qualità della vita”.

“Credo altresì e ancor di più che un portavoce del M5S abbia l’obbligo morale di dare l’esempio anche in funzione del suolo pubblico che svolge e delle responsabilità che tale ruolo comporta”, si legge nel post. “Dare l’esempio appunto, per tornare a ridare credibilità e dignità alla classe politica dopo che per anni abbiamo assistito ad assenteisti e pianisti che, pagati con i soldi dei contribuenti, preferivano svolgere la loro attività politica in ogni dove, facendo credere di risolvere i problemi degli italiani, anziché lavorare in Parlamento”.

Nel gruppo dei sempre presenti, anche il primo parlamentare di colore eletto nella fila della Lega, Tony Chike Iwobi, così come Roberto Giacchetti, presidente della Giunta per le elezioni, già candidato sindaco nella Capitale, contro la grillina Virginia Raggi.

Presenzialisti anche Ivan Scanferlotto deputato del Pd, i senatori Donatella Tesesi e Gianpaolo Vallardi, rispettivamente presidenti delle commissioni Difesa e Agricoltura, entrambi della Lega.

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Pentastellata stakanovista è una senatrice nativa di Brindisi, Rossella Accoto, 49 anni, residente a Fano, nelle Marche, impiegata nella Pubblica Amministrazione. E’ stata eletta nella circoscrizione delle Marche ed è componente della Commissione al Bilancio. Il titolo di stakanovista, invece, non è stato riconosciuto a D’Attis, 44 anni, nativo di Galatina, nel Leccese, laureato in Economia bancaria, nome di lungo corso in politica, avendo iniziato da ragazzino come consigliere comunale. L’onorevole non ha mai cambiato partito: è sempre stato fedele a Forza Italia. In Parlamento è componente della Commissione al Bilancio, tesoro e programmazione.

Gli assenti

Tra gli assenti, c’è il grillino Andrea Mura: dopo essere stato eletto deputato si è presentato solo otto volte in occasione delle votazioni. Numeri che tradotti in percentuali sono pari al 96,36 per cento di assenze. Record sì, in termini negativi.

Ancor più assenteista la deputata Michele Vittoria Brambilla, eletta in Forza Italia, presente una sola volta. Assente, quindi, il 99,55 per cento delle volte. Tra i senatori, Paolo Romani, anche lui di Fi, risulta assenteista: una sola votazione, assente il 99,50 per cento delle volte. E l’avvocato Niccolò Ghedini, sempre Forza Italia, il quale ha votato 16 volte. Assente per impegni di lavoro, in Tribunale, spesso a Milano.

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