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Patto di stabilità sforato a Cisternino: opposizioni contro il sindaco Baccaro

Patto di stabilità sforato anche a Cisternino: giovedì 25 giugno, alle ore 8.30 si tornerà a discutere in consiglio comunale. Una seduta dedicata alla discussione delle tasse locali. Si dovranno approvare le aliquote per l’annata 2015 e di conseguenza i regolamenti per l’applicazioni

CISTERNINO – Patto di stabilità sforato anche a Cisternino: giovedì 25 giugno, alle ore 8.30  si tornerà a discutere in consiglio comunale. Una seduta  dedicata alla discussione delle tasse locali. Si dovranno approvare le aliquote per l’annata 2015 e di conseguenza i regolamenti per l’applicazioni. Ma la novità più importante sarà l’esordio in consiglio del giovane psicologo Antonio D’Errico che entra per Uniti per Cisternino sostituendo il consigliere di minoranza Gino Convertini, che dopo un’attività pluridecennale, e due  mandati ricoprendo carica di primo cittadino, lascia la politica attiva (ma in realtà il suo non sarà un ritiro, in quanto rimarrà un importante membro della associazione politica Uniti per Cisternino). 

Lo scontro però è su altro. Negli scorsi giorni è circolato per le vie della città un volantino delle opposizioni che chiede le dimissioni del sindaco Donato Baccaro. Del documento portato a conoscenza ai cittadini, firmato dai consiglieri comunali Mario Saponaro e Maria Zigrino di Forza Italia, Giampiero Bennardi e Antonio D’Errico di Uniti per Cisternino e Stefano Guarini per la lista civica Sturnium, colpiscono queste parole: “Dopo aver approvato il conto consuntivo 2014 attestando ‘falsamente’ il rispetto del patto di stabilità e quindi prendendo in giro il consiglio comunale e l’intera cittadinanza, l’amministrazione Baccaro ha dovuto ammettere la verità: l’avvenuto sforamento del patto di stabilità per l’anno 2014”.

Le accuse mosse dalle opposizioni prefigurano gravi ripercussioni per l’amministrazione locale: 299,000,00 euro di riduzione trasferimento statale che saranno rimpinguate attraverso le tasse; 243.000,00 euro di riduzione di spesa che penalizzeranno i servizi e il divieto di assunzioni, quindi non ci saranno tracce di geometri, vigili e ragionieri. I consiglieri comunali di minoranza attendono una risposta dal sindaco Donato Baccaro che continua a remare per la sua rotta, con una solida maggioranza che lo sostiene in questi ultimi dieci mesi di mandato.  

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