menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
pd

pd

PD/ D'Errico: «Un'ottima sconfitta»

BRINDISI – Critiche si, polemiche no. Cristiano D’Errico, il candidato alla segreteria cittadina del Pd sconfitto dall’uscente Antonio Elefante, a qualche giorno di distanza dal congresso non appare deluso né arrabbiato. Anzi, la prende in maniera ironica: «È stata un’ottima sconfitta». Intanto resta caldo il dibattito post-congressuale.

BRINDISI - Critiche si, polemiche no. Cristiano D'Errico, il candidato alla segreteria cittadina del Pd sconfitto dall'uscente Antonio Elefante, a qualche giorno di distanza dal congresso non appare deluso né arrabbiato. Anzi, la prende in maniera ironica: «È stata un'ottima sconfitta», dice, «perché aver raccolto 350 voti in tre giorni per me che ero e resto uno sconosciuto, è stato un miracolo».

D'Errico, candidato per la mozione Cuperlo, non parla di tessere comprate a pacchi, né di brogli o di presenze ingombranti al seggio (pregiudicati, persone con precedenti penali...). Critica però l'organizzazione del congresso: «Ci sono state donne e persone anziani in fila per oltre un'ora, perché c'era solo un'urna, e anche se fin dalle 16.30 di mercoledì avevamo sollevato il problema».

Butta una frecciata a chi lo indica come il fantoccio della vecchia politica che lo ha candidato: «Ho letto che sarei stato il rappresentante di D'Alema, persona che non ho mai conosciuto in vita mia». Quanto al risultato, non ha dubbi: «Ero in corsa contro il segretario uscente, che aveva dalla sua una struttura militarmente organizzata. Credo che più di questo, in così poco tempo, non si poteva fare».

Una sconfitta che non pone fine al progetto politico: «Questo è solo un punto di partenza per noi. Da qui partiamo per proporre e costruire un partito che sappia ascoltare. Daremo il nostro contributo per una nuova dialettica all'interno del Pd. E per costruire finalmente un partito che attraverso la partecipazione si apra alle istanze, ai suggerimenti, alle proposte di idee, e sia capace di riconoscere le straordinarie risorse umane che la città offre e che non riescono a trovare alcun luogo dove potersi esprimere».

Intanto fioccano le reazioni e i commenti sia ai risultati del congresso che all'intervista rilasciata ieri dal senatore Tomaselli a BrindisiReport.it.

Gioiscono i Giovani democratici, che erano schierato con i favoriti Maurizio Bruno e Antonio Elefante (mozione Renzi): «La democrazia è innanzitutto "metterci la faccia", dimenticare le scrivanie incensate e scendere in strada per la gente e tra la gente, con la consapevolezza degli elogi e delle critiche. Queste elezioni hanno premiato la politica dell'agire, la "politica della strada". Il Partito Democratico ed i Giovani Democratici di Brindisi escono nettamente rafforzati da questa tornata elettorale e le attese, di chi credeva di assistere all'ennesimo "tormentone del canto del cigno" di un partito dilaniato da lotte interne, instabile ed incolore, sono state nettamente smentite, con una prova di compattezza che restituisce un circolo cittadino più vivo e dialogico e quindi Democratico che mai».

Quanto invece al congresso impostato come le primarie e alle polemiche che ne sono scaturite, Gigi Rizzi (mozione Civati) risponde a Tomaselli e a Cuperlo: «Non commento la situazione brindisina, troppo abbiamo lavorato per far funzionare un congresso nel migliore dei modi nonostante le regole sbagliate. Noi lo dicevamo da mesi che era una schifezza, e cosi come siamo stati solo noi 4 gatti civatiani a chiedere la sospensione dei congressi in Sicilia, a Lecce, nel Lazio, per eccessivo tesseramento. Ma perché quando il suo Crisafulli ha preso il 98% ad Enna il signor Cuperlo non ha detto una sola parola? Le cose non possono essere buone o brutte a seconda della convenienza, le cose si cambiano... cambiandole».

Francesco Barnaba, su Facebook: «Senatore, ma che razza di Partito è diventato questo PD .... tessere comprate, pregiudicati accompagnati al voto ..... ma che ci fa una persona come lei tra questi "banditi"!».

Daniele Mazzotta, sempre su Facebook: «Dire o chiamare congresso quello che si è svolto a Brindisi è da falsi, è stato tutto una bufala, il piatto era già servito, dispiace che gli sconfitti non abbiano fatto ricorso ne avremo visto delle belle ne sono sicuro.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Asl Brindisi: avviso pubblico per l'incarico di direttore generale

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento