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Pd e Bbc: “No alla candidatura di indagati, liste pulite”

Veto congiunto dopo il no agli ex Carluccio e Consales. E a Brindisi la quarta gamba che alle nazionali sostiene Fi, viaggia con il gruppo di Nando Marino. Spaccatura però in Direzione Italia. Miggiano smentisce: "Più uniti di prima, attacchi strumentali"

BRINDISI – Veto del Pd e di Brindisi Bene Comune, sempre più vicini, comunicato per le vie ufficiose, con messaggio breve e conciso che sembra rivolto ai moderati: “Liste pulite, no alla candidatura di imputati e indagati”. Non un giudizio morale, anche perché vale sempre il garantismo, ma un invito a rispettare i tempi della giustizia e un’esortazione alla trasparenza nei confronti degli elettori.

aula consiliare vuota comune di Brindisi-2

Il Partito democratico

Il Partito democratico, impegnato nel rilancio dopo il periodo di buio vissuto a Brindisi e le tensioni interne, avrebbe aggiunto una postilla su richiesta - pare - del coordinatore cittadino Francesco Cannalire. Lui stesso, quando era assessore alla Programmazione economica finì sotto inchiesta e decise di rassegnare le dimissioni, anche per non mettere in difficoltà il suo partito: attese la conclusione delle indagini e incassò l'archiviazione per infondatezza della notizia di reato chiesta dallo stesso pm.

Quel "ps" si andrebbe ad aggiungere al primo no espresso guardando al ritorno alle urne, quel no agli ex consiglieri comunali che hanno sostenuto l’Amministrazione centrista della sindaca Angela Carluccio e prima ancora quella di centrosinistra di Mimmo Consales, nome scelto dallo stesso Pd ai tempi, quando l’inchiesta della Procura sulla presunta corruzione dietro l’impianto di Cdr non poteva essere neppure ipotizzata, benché la Digos si fosse messa al lavoro dopo le elezioni.  Il parere negativo era stato espresso in prima battuta, sempre per le vie brevi, di fronte all’ipotesi di un dialogo con il gruppo che si è costituito attorno alla lista Brindisi in Alto tenuta a battesimo dall’imprenditore Nando Marino.

Direzione Italia

Francesco CannalirePerché è qui, tra i vecchi partner delle ultime elezioni, quelle del 2016, che potrebbero esserci dei ritorni, visto che si registra l’adesione al progetto politico di alcuni degli esponenti del movimento di Raffaele Fitto, Direzione Italia, vale a dire il segretario cittadino Italo Guadalupi e l’ex presidente del Consiglio comunale, Pietro Guadalupi (suo figlio, risultato il consigliere più suffragato). I fittiani hanno sostenuto sino alla fine l’Amministrazione, sebbene nel periodo della gestione Carluccio, abbiano più volte contestato le decisioni della sindaca lamentando l’assenza di coinvolgimento. Ma non hanno mai rotto. (Nella foto a destra Francesco Cannalire, segretario cittadino del Pd).

La quarta gamba

La corrente fittiana riconducibile a Guadalupi, padre e figlio, non intende seguire la strada intrapresa dal leader a livello nazionale. Strada che ha portato Fitto a stringere la mano a Silvio Berlusconi dopo la guerra fredda degli ultimi mesi, a sua volta reduce dall’incontro ad Arcore con Matteo Salvini della Lega e Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia. La quarta gamba, quindi, per le politiche è pronta a sostenere Fi & company. Più esattamente Direzione Italia con Area Popolare-Ncd e Udc hanno dato vita a Noi con l’Italia  in vista delle politiche. Ma Brindisi soffia un vento diverso.

La possibile spaccatura

Area popolare, con il coordinatore cittadino Teodoro Pierri, e quello provinciale Cosimo De Michele, Udc con Raffaele Iaia, e Direzione Italia da leggere come filone Guadalupi si sono avvicinanti a Nando Marino, il quale a sua volta ha riscoperto la possibilità di parlare con Pasquale Luperti dei Coerenti per Brindisi e con gli aderenti a Impegno sociale, orfano di Carmelo Palazzo. Situazione esplosiva per quella parte di Direzione Italia vicina al vice segretario cittadino, Marina Miggiano, e per il Partito democratico, rappresentato a Brindisi città da Francesco Cannalire e  su scala provinciale da Rosetta Fusco.

Italo GuadalupiMiggiano con gli ex consiglieri comunali Tilde Tau e Cosimo Laguercia, quest’ultimo anche assessore, ha partecipato alla presentazione del movimento Brindisi città virtuosa del notaio Michele Errico. L’ex sindaco nonché ex presidente della provincia è ancora alla ricerca di una casa, a meno che non intenda correre in solitudine in direzione di Palazzo di città. Fatto sta che quelle presenze sarebbero state poche gradite a Guadalupi, così come la vicinanza di Guadalupi a Marino sarebbe indigesta a Miggiano. Spaccatura in vista? (Nella foto a sinistra Italo Guadalupi, coordinatore cittadino di Direzione Italia).

Alla domanda risposte l'avvocato Miggiano: "Niente di più falso", dice subito al telefono ,'ex assessore titolare della delega alla Programmazione economica. "Il gruppo è compatto, più coeso che mai", sottolinea. "Il mio destino è e resta affidato a Guadalupi che riconoco come mio coordinatore cittadino. Né ho difficoltà ad accostare il mio nome a quello di Nando Marino. Lo stesso dicasi per Tau e Laguerci", tiene a precisare.

Marina Miggiano-2"Noi di Direzione Italia siamo una famiglia, di conseguenza che nessuno provi ad attaccarci: quel gruppo è al lavoro sul programma. Si tratta di persone in gamba che considero come fratelli. Chi sostiene il contrario, farebbe bene a guardare in casa propria".

I Coerenti per Brindisi

Non è tutto. No, perché il Pd che teoricamente poteva riproporre la coalizione con i moderati, non intende accettare Guadalupi, essendo stato sostenitore della sindaca Carluccio. Né può cancellare il passato che per qualcuno sarà anche remoto, ma sempre attuale resta, se dovesse essersi la ricandidatura di Luperti. E’ storia che il Pd regionale e quello cittadino, quando Luperti era assessore di Consales, titolare della delega all’Urbanistica, ne chiesero la sostituzione. Che il sindaco non volle. E’ storia anche lo scontro fra Luperti e il governatore Michele Emiliano, con tanto di querela del primo nei confronti del secondo. Anche questa impossibile da cancellare, anche se c’è da dire che il Pd brindisino ha preso le distanze da Emiliano, dopo la questione dello spostamento dell’approdo Tap da San Foca a Brindisi e in seguito al potenziamento dell’aeroporto civile di Grottaglie. Senza contare il caos conseguente al riordino ospedaliero. Né andrebbero sottovalutati, per lo meno secondo alcuni, i rapporti decisamente non idilliaci, tra Cannalire e Luperti a dispetto dell’esordio in coppia come consiglieri comunali.

pasquale luperti-2Come se non bastasse, c’è da considerare l’ipotesi di candidatura nelle liste di indagati, come lo stesso Luperti in qualità di ex assessore, nell’inchiesta sull’Urbanistica e su una lite che sarebbe avvenuta nei corridoi della società Multiservizi, nel periodo precedente al ballottaggio. Le vicende sono pendenti e l'esponente dei Coerenti attende la conclusione con serenità.  Luperti allora era candidato di Impegno sociale a sostegno della Carluccio, salvo poi prendere le distanza prima da Carmelo Palazzo poi dalla sindaca, sino a diventare primo firmatario della mozione di sfiducia. (Nella foto a destra Pasquale Luperti dei Coerenti per Brindisi):

Brindisi Bene Comune e Articolo Uno

Le considerazioni del Pd coinciderebbero con quelle di Brindisi Bene Comune di Riccardo Rossi. Il feeling, inoltre, c’è sulle questione ambientali, dalla chiusura della centrale Enel di Cerano, al no al progetto della società A2a, sino alle bonifiche. Così come c’è affinità con Articolo Uno che, a sua volta, con il passato delle ultime amministrazioni non vuole avere niente a che fare.

Vista la situazione, non è escluso che Pd, Bbc e Articolo uno si presentino insieme con unico candidato sindaco, come alternativa ai moderati di Marino, a loro volta in opposizione al gruppo di Fi con la Lega di Salvini, Noi Centro, Brindisi prima di tutto, Partito Repubblicano Italiano, Democratici per Brindisi (a loro volta ex Pd) e gli altri. Tutti contro il movimento Cinque Stelle, alle prese con l’incognita della certificazione.



Articolo aggiornato alle 16,45

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