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Venerdì, 14 Giugno 2024
Politica

Il Pd: "Il Governo Meloni taglia 21 milioni di euro al Comune di Brindisi"

Dopo la rimodulazione del ministro Fitto, i Democratici elencano alcuni progetti di riqualificazione urbana a rischio nel capoluogo adriatico

A margine della conferenza stampa del Pd che verte sulla rimodulazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) voluta dal ministro Fitto, riceviamo e pubblichiamo una nota dei Democratici che fa il punto della situazione sui progetti a rischio a Brindisi.

Il Governo Meloni con il ministro Raffaele Fitto taglia al Comune di Brindisi 21 milioni di euro destinati a importanti progetti di sviluppo per la città. I fondi cancellati erano destinati per la riqualificazione urbana di Materdomini che prevedeva una serie di opere fondamentali per migliorare la vivibilità della zona mediante l’allargamento del sottopassaggio veicolare semaforizzato, la realizzazione di una nuova viabilità stradale per decongestionare il traffico su tutta l’area e la creazione di percorsi ciclopedonali che avrebbero reso la zona Materdomini davvero a misura d’uomo; per la realizzazione di aree verdi e parcheggi mediante la ristrutturazione delle aree dismesse di Rfi in via Tor Pisana che avrebbero rappresentato una grande occasione per creare nuove aree di sosta in prossimità del centro cittadino; per la ristrutturazione di immobili confiscati alla mafia che sarebbero diventati residenze per padri separati al quartiere Casale e la realizzazione di una market solidale al rione Commenda; per la manutenzione straordinaria e per la messa in sicurezza delle strade, dei marciapiedi cittadini e delle complanari; per l’efficientamento energetico degli immobili comunali.

Un ricco e vasto parco progetti finalizzato a migliorare la città e che ha rappresentato la priorità assoluta nella scorsa amministrazione comunale di centrosinistra. Invece il governo Meloni, con un colpo di spugna, li ha cancellati nel silenzio assordante e complice dell’Amministrazione comunale che non ha il coraggio di protestare davanti a un’evidente ingiustizia. Ad oggi l’unica certezza è che i fondi Pnrr sono stati cancellati e non è stata individuata nessuna copertura economica alternativa come chiarito dal Centro Studi della Camera dei Deputati. Non possiamo permettere uno scippo del genere che penalizzerebbe ulteriormente una città che, grazie al lavoro della scorsa amministrazione, con l’esecuzione di decine di progetti già finanziati, stava uscendo lentamente da una stagnazione ventennale. Ringraziamo l’onorevole Claudio Stefanazzi per questa battaglia di giustizia sociale e civiltà che inizia oggi e non si fermerà fin quando non saranno ripristinati i fondi, la comunità territoriale del Partito Democratico, i sindaci e tutti gli amministratori locali che oggi a Brindisi hanno inteso dare un forte segnale di unità contro la scelta scellerata del Governo Meloni e del ministro Fitto.

“Un lavoro eccezionale - ha dichiarato Elena Tiziana Brigante, già assessore ai Lavori pubblici - che ha caratterizzato anni di impegno degli uffici comunali, di giunta e consiglio nella scorsa amministrazione, cancellato senza una reale prospettiva e lasciando sul Comune gli effetti negativi di una scelta insensata. Oltre allo riqualificazione urbana di Materdomini e via Tor Pisana e alla valorizzazione di beni confiscati alla mafia rischiamo di perdere competenti tecnici assunti con questo programma, privando gli uffici di preziose risorse umane. A nulla valgono le vacue dichiarazioni di esponenti del centrodestra che tentano disperatamente di difendere una scelta che si rivelerà una grave criticità per le amministrazioni comunali di qualunque colore politico”.
 

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