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Pd Ostuni: si dimette anche il segretario

OSTUNI - Si consuma con le dimissioni rassegnate stamani dal segretario del circolo Maurizio Flore, il calvario del Partito democratico di Ostuni. Travaglio che forse qualcuno dall'interno si ostinerà a negare, ma che dall'esterno e dai fatti di queste settimane è apparso in tutta la sua portata.

OSTUNI - Si consuma con le dimissioni rassegnate stamani dal segretario del circolo Maurizio Flore, il calvario del Partito democratico di Ostuni. Travaglio che forse qualcuno dall'interno si ostinerà a negare, ma che dall'esterno e dai fatti di queste settimane è apparso in tutta la sua portata. Alla fine ha vinto chi non voleva come candidato Francesco Saponaro, una figura che era riuscita a riunire attorno al Pd anche la "sinistra critica", quella che voleva e vuole aprire una nuova fase politica.

Ma Saponaro è stato messo subito sulla graticola, la conflittualità con il sindaco uscente Domenico Tanzarella (che pure era uno di coloro che avevano indicato la candidatura del direttore generale di InnovaPuglia) è arrivata alle stelle, e alla fine il Pd - che aveva mantenuto fermo il timone sino ad un certo punto puntando su Saponaro malgrado tutto - si è spaccato. Il candidato ha rinunciato, ed ora si dimette anche Flore, che il suo dovere, quello di chiudere comunque il percorso per giungere ad un'altra candidatura del suo partito, quella decisa venerdì sera di Angelo Melpignano, lo ha fatto fino in fondo.

Il bilancio del Pd ostunese alla fine è tutt'altro che positivo. Toccava ad esso, secondo i principi dell'alternanza dopo due amministrazioni Tanzarella, esprimere il candidato sindaco. Invece questa carta è stata bruciata e Melpignano dovrà andare alle primarie contro il candidato dei socialisti e delle liste civiche del sindaco uscente, Nicola Santoro. Lealmente, Saponaro e Flores appoggeranno Angelo Melpignano. Non si sa bene cosa faranno, alla fine, Ostuni Bene Comune e Sel. Ma il Pd, è certo, è l'unico partito che ha pagato un alto prezzo in questa fase pre-elettorale.

"A questo punto, dopo l'ultimo passaggio consumato nella serata di ieri, lascio definitivamente e irrevocabilmente l'incarico di segretario del Pd di Ostuni. Ho condotto il partito unito se vogliamo, sino a quando si stava percorrendo insieme, la strada che vedeva al centro dei dibattiti, la Politica, i Programmi e il Futuro della città, insieme ad dott. Francesco Saponaro, il migliore candidato che si poteva offrire in alternativa alla gestione Tanzarella di questi anni. Quando poi la politica ha intrapreso la strada dei "numeri" - scrive Flore nella sua nota di dimissioni - e della conta ho capito che questa non mi apparteneva e non mi appartiene".

Ora il segretario di circolo dimissionario può rompere il silenzio: "Solo per senso di responsabilità ho dovuto favorire anche, il percorso oggi intrapreso dal partito con l'individuazione e il ricorso alle primarie, nonostante da me e da buona parte del partito , non desiderate. Confermo pertanto l'abbandono della segreteria così come avevo anticipato nella mattinata del 26 febbraio scorso al capogruppo e al consigliere regionale. Lascio libero quindi il partito dai miei condizionamenti, a chi evidentemente meglio di me farà senza'altro".

Flore non risparmia critiche: "Non posso continuare ad immaginare di essere il segretario di chi, ha ridotto il partito a questi livelli. Lascio sempre più convinto che la politica bisogna viverla come un bellissimo sogno da realizzare e non come ossesione. Faccio i miei auguri all'amico e coraggioso Angelo Melpignano, confermando il mio personale impegno al suo fianco. Grazie, a tutti quelli che meritano i miei ringraziamenti".

Alla luce di questi esiti, sembra molto convenzionale la nota ufficiale diramata invece dal Pd di Ostuni: "ll Partito democratico, impegnato oggi più che mai ed a tutti i livelli a guidare il centro sinistra, dimostra ancora una volta la capacità di essere unito e coeso, anche grazie al confronto ed al dialogo, sulle scelte delicate ed importanti che toccano il presente ed il futuro di una collettività", è la conclusione.

"Il candidato sindaco Melpignano, già in possesso di una consolidata esperienza da amministratore nonostante la sua giovane età, può oggi dare inizio ad un nuovo ciclo politico-amministrativo caratterizzato dal rinnovamento culturale, politico ed istituzionale della città di Ostuni. A prendere parte all'incontro anche Francesco Saponaro che, nell'illustrare le considerazioni politiche e personali che lo hanno indotto a ritirare la sua candidatura, ha confermato il suo sostegno personale e politico al candidato scelto dal coordinamento del Pd".

 

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