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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Politica

Pd: trattative per candidato condiviso

BRINDISI - Pd alla ricerca di una candidatura super partes per far ripartire la città. Ma le trattative sul nome sono tutt’altro che semplici. Di certo, il passo indietro formalizzato dal presidente provinciale del partito, l’onorevole Giovanni Carbonella, apre scenari che da qui a breve dovranno delinearsi con chiarezza e certezza. Così, all’indomani del vertice del comitato dei delegati, bocche cucite e spazio alla diplomazia, chiamata all’impresa: unire il partito prima, e la coalizione di seguito, attorno ad una figura in grado di guidare il centrosinistra nella corsa alla conquista del governo cittadino.

BRINDISI - Pd alla ricerca di una candidatura  super partes per far ripartire la città. Ma le trattative sul nome sono tutt?altro che semplici. Di certo, il passo indietro formalizzato dal presidente provinciale del partito, l?onorevole Giovanni Carbonella, apre scenari che da qui a breve dovranno delinearsi con chiarezza e certezza. Così, all?indomani del vertice del comitato dei delegati, bocche cucite e spazio alla diplomazia, chiamata all?impresa: unire il partito prima, e la coalizione di seguito, attorno ad una figura in grado di guidare il centrosinistra nella corsa alla conquista del governo cittadino.

E nell?attesa, le scuole di pensiero sul tema restano diverse e piuttosto distanti tra loro. Chi invoca il rinnovamento e chi, pur predicandolo, ritiene che il dietrofront di una personalità blasonata ed esperta come Carbonella (nonché massimo rappresentante dei vertici del partito in terra di Brindisi)  renda necessario il contestuale azzeramento delle altre proposte di candidatura già sul tavolo delle trattative.

Esplicito, evidentemente, il riferimento agli imprenditori Carmelo Grassi (presidente del Teatro Pubblico Pugliese e con ottime relazioni con la giunta regionale) e Nando Marino (concessionario Bmw e vicepresidente di Enel Basket) e all?avvocato penalista Rosario Almiento (che peraltro pare abbia manifestato la propria indisponibilità). Ma il fioretto che il Pd si è imposto, in questa fase, è la consegna del silenzio: ?Stop alla fiera dei nomi?. E per l'investitura i tempi si allungano.

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