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Martedì, 18 Gennaio 2022
Politica

Pdl: Guadalupi sfida Ciullo e D’Attis

BRINDISI - Pdl: dopo tanto travaglio ecco l’implosione. Dal ritrovarsi attorno a un quasi candidato sindaco, il partito, all’alba del nuovo anno, torna a sfornare pretendenti nella corsa allo scranno più alto del Comune. Così, proprio quando sembrava che la proposta di candidatura dell’ex vice sindaco Mauro D’Attis fosse a un passo dal ricevere la benedizione ufficiale, ecco riaffacciarsi prepotentemente e inevitabilmente l’ipotesi delle primarie. Da svolgere come e quando? Questo non è chiaro. Ma intanto c’è l’essenziale per avviare la corsa. Ovvero i candidati. E la corsa appare tutt’altro che limitata a D'Attis e all’ex assessore comunale Massimo Ciullo. Nella giornata di oggi, infatti, si è fatto avanti anche il consigliere provinciale Italo Guadalupi.

BRINDISI - Pdl: dopo tanto travaglio ecco l'implosione. Dal ritrovarsi attorno a un quasi candidato sindaco, il partito, all'alba del nuovo anno, torna a sfornare pretendenti nella corsa allo scranno più alto del Comune. Così, proprio quando sembrava che la proposta di candidatura dell'ex vice sindaco Mauro D'Attis fosse a un passo dal ricevere la benedizione ufficiale, ecco riaffacciarsi prepotentemente e inevitabilmente l'ipotesi delle primarie. Da svolgere come e quando? Questo non è chiaro. Ma intanto c'è l'essenziale per avviare la corsa. Ovvero i candidati. E la corsa appare tutt'altro che limitata a D'Attis e all'ex assessore comunale Massimo Ciullo. Nella giornata di oggi, infatti, si è fatto avanti anche il consigliere provinciale Italo Guadalupi.

In una lunga lettera ai vertici territoriali del partito si tuffa nella sfida ed annuncia: "Nei prossimi giorni sarà mia cura pubblicizzare il programma che ho intenzione di presentare al partito ed alla città, attraverso la stampa, le emittenti locali ed appositi incontri con la popolazione di tutti i quartieri".

Una dichiarazione preceduta da una lunga premessa, nella quale rilancia a gran voce la richiesta di primarie: "La scelta del candidato sindaco - spiega - non può avvenire in un contesto di ex consiglieri ed ex assessori comunali lasciando fuori i componenti della direzione cittadina e provinciale. Lasciando fuori tutti viene facile pensare che il gruppo che ha governato la città per sette anni, che ha consolidato rapporti personali e gestionali, trovi al suo interno il candidato da proporre e si batta per eliminare qualsiasi altra figura esterna ad esso".

"So che le primarie - prosegue Guadalupi - potrebbero scatenare una guerra interna e creare delle polemiche. Ma altrettanto credo che tutto questo, alla fine, rafforzerebbe la figura del candidato sindaco e la riempirebbe di contenuti che rappresenterebbero la più importante risorsa per vincere le elezioni. Sottrarsi alle primarie significherebbe presentarsi all'elettorato deboli e la stessa candidatura potrebbe passare come imposta dall'alto e non essere condivisa dagli elettori. In questo solco si inquadra l'uscita sulla stampa del 24 u.s. del senatore Michele Saccomanno. Nelle dichiarazioni apparse si affermava che il candidato ideale è Mauro D'Attis e lo si faceva senza neppure conoscere il programma che intende perseguire sempre che egli ne abbia uno. Pare chiaro allora che è nelle intenzioni continuare l'azione politica che ha caratterizzato l'amministrazione Mennitti, nonostante, negli incontri avuti, la maggioranza dei presenti si erano espressi favorevoli ad un cambiamento di rotta su temi quali il rigassificatore, i servizi sociali, le aziende elettriche e quant'altro".

Conseguenti le conclusioni: "A questo gioco io non ci sto. Il partito deve decidere se dare continuità al programma Mennitti o cambiare ed aprirsi alla città cogliendo le tante opportunità utili a dare slancio all'economia sempre più agonizzante. Solo in virtù di questo dovrà scegliere il candidato". E lui, intanto, si propone. Aspettando le primarie.

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