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Pdl, nomination per Nando Marino

BRINDISI - Doveva essere un intervista sportiva, quella con Nando Marino, ma le notizie delle ultime ore impongono domande di altro tipo. A cui il vicepresidente dell’Enel Basket Brindisi (titolare delle concessionarie Bmw Emmeauto di Brindisi, Lecce e Taranto) non si sottrae.

BRINDISI - Doveva essere un intervista sportiva, quella con Nando Marino, ma le notizie delle ultime ore impongono domande di altro tipo. A cui il vicepresidente dell'Enel Basket Brindisi (titolare delle concessionarie Bmw Emmeauto di Brindisi, Lecce e Taranto) non si sottrae.

Marino, il suo nome era stato indicato in occasione della scelta del candidato sindaco del centrosinistra, ora è il centrodestra che si è fatto sotto. A meno che non si tratti delle solite voci elettorali.

"No, la notizia è fondata. Sono stato contattato da tutto l'arco del centrodestra, che è alla ricerca di un nome nuovo, non politico, un esponente della società civile da candidare a sindaco".

E cosa ha risposto?

"Mi sono preso 3-4 giorni di tempo. Il percorso per poter accettare una candidatura è difficile. E poi io sono abituato a programmare un po' tutto. Immagini come mi sento di fronte ad una richiesta che mi impone di stravolgere la mia vita nel giro di 48 ore".

Glielo ha chiesto Vitali?

"Me lo ha chiesto l'intero arco di forze che si riconosce in quell'area".

Due mesi fa qualcuno aveva fatto il suo nome per il centrosinistra. Non le sembra una città strana?

"In effetti persone importanti del PD che mi avevano chiesto la disponibilità a candidarmi, ma non essendo ideologicamente del PD né per storia né per altro, quando ho visto che non c'erano elementi per andare avanti ho ringraziato e declinato l'invito".

Tutti cercano esponenti della società civile: segno che la politica è alla frutta?

", se questo può essere il viatico per cambiare la politica, ben vengano le candidature di imprenditori e giornalisti come Marino, Consales, Brigante. Mi spiace che a farne le spese nel centrodestra siano persone valide come Mauro D'Attis e Massimo Ciullo".

Parlando di basket, pensa che l'Enel Brindisi sia finalmente matura?

"Credo proprio di sì. Del resto avevamo dimostrato di esserlo anche a Pistoia, tranne che per il black-out che ci è costato la sconfitta".

Che percentuali ha l'Enel Brindisi di tornare in A?

"Sono scaramantico, preferisco non rispondere".

Il mercato chiuso o c'è ancora spazio per il colpo a sorpresa?

"Il nostro mercato si riaprirà solo per cause di forza maggiore".

Qual è il giocatore che finora più l'ha soddisfatta?

"Tutto il gruppo sta crescendo bene. Ricordiamoci sempre che questa squadra non era stata costruita per salire quest'anno, eppure si sta battendo per la promozione. Tutto questo grazie al lavoro di coach Bucchi e del gruppo che si è creato. Se proprio devo fare un nome, direi che Zerini è quello che finora mi ha impressionato di più per i passi avanti che ha compiuto".

E invece chi può fare meglio?

"Forse Poletti, che però finora è stato frenato dagli infortuni".

Cosa pensa del campionato dell'Ostuni?

"Stanno facendo un ottimo campionato, pur se svantaggiati dal fatto di non poter giocare in casa. Ma la presenza di un coach bravissimo come Marcelletti e di un bel gruppo di giocatori sopperiscono alla mancanza di pubblico".

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