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Domenica, 16 Gennaio 2022
Politica

PdL, tutto in gioco: spunta Quarta

BRINDISI - Mauro D’Attis ha stamattina dichiarato la sua rinuncia a correre quale candidato sindaco alle prossime amministrative e da qualche parte è uscita la notizia che una intesa unitaria sarebbe stata raggiunta sul nome del dott. Gianni Quarta, primario ematologo del “Perrino”. In questo caso le primarie non si effettuerebbero. Le cose però non stanno così. A Mauro D’Attis sarebbero giunti moltissimi attestati di stima e l’invito soprattutto a riconsiderare la sua rinuncia.

BRINDISI - Mauro D'Attis ha stamattina dichiarato la sua rinuncia a correre quale candidato sindaco alle prossime amministrative e da qualche parte è uscita la notizia che una intesa unitaria sarebbe stata raggiunta sul nome del dott. Gianni Quarta, primario ematologo del "Perrino". In questo caso le primarie non si effettuerebbero. Le cose però non stanno così. A Mauro D'Attis sarebbero giunti moltissimi attestati di stima e l'invito soprattutto a riconsiderare la sua rinuncia.

Tra gli inviti più importanti e, soprattutto pesanti sul piano elettorale, quelli di assessori e consiglieri comunali della precedente maggioranza Mennitti. D'Attis tiene ancora ferma la sua posizione e aspetta le mosse del suo "avversario" Ciullo, che sinora ha taciuto. Se, accogliendo l'invito di D'Attis restasse fermo nella sua decisione di fare il candidato sindaco, si scatenerebbe la reazione degli amici dell'ex vice sindaco. Se invece Ciullo dovesse farsi da parte, l'ipotesi di candidare Gianni Quarta prenderebbe corpo.

La candidatura di Quarta non è una candidatura dell'ultima ora. Da mesi era il nome nuovo della società civile a cui aveva pensato il senatore Michele Saccomanno, collega di Quarta quando insieme facevano i medici al vecchio "Di Summa" e con il quale era rimasto in stretto collegamento soprattutto nel periodo in cui l'attuale senatore era stato assessore regionale alla Sanità. Candidare Quarta potrebbe significare però aprire anche in provincia di Brindisi la conta tra ex An e ex Forza Italia.

Sinora Vitali e Saccomanno sono andati d'amore e d'accordo ma una candidatura a sindaco di Brindisi di un uomo indicato da Saccomanno, potrebbe scatenare la reazione degli ex di Forza Italia, soprattutto di quelli che non hanno seguito Rollo nell'Udc, e che se lo avessero fatto oggi magari si troverebbero sotto l'ala protettrice della mega alleanza di Ferrarese. Una brutta gatta da pelare dagli esiti molto incerti.

E sempre nel centrodestra e periferie non è chiaro cosa voglia fare alla fine Lorenzo Maggi, il candidato indicato da Fli e dai gruppetti che si sono aggregati al partito di Fini. E' notizia delle ultime ore che Maggi ed Errico, uniti da antico e solidale impegno nelle organizzazioni cattoliche, si sono incontrati e si sta valutando l'ipotesi che possa formarsi un'alleanza elettorale che punti alla candidatura del notaio Errico. Una scelta che avrebbe il valore di una forte testimonianza, di garantirsi una incorruttibile sentinella che impedisca nel futuro consiglio comunale compromessi (che la composizione di certe alleanze già lasciano prevedere) in danno delle battaglie ambientaliste che sia il sindaco Mennitti che Errico, quando era presidente della Provincia, avevano condotto.

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