Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica

Pennetta al commissario: "Si individuino i responsabili del dissesto finanziario"

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del consigliere comunale Giampiero Pennetta al commissario del comune di Brindisi, Cesare Castelli, sulle irregolarità segnalate dalla Corte dei conti riguardo alla gestione economica dell'amministrazine comunale

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del consigliere comunale Giampiero Pennetta al commissario del comune di Brindisi, Cesare Castelli, sulle irregolarità segnalate dalla Corte dei conti riguardo alla gestione economica dell'amministrazine comunale. 

La Corte dei Conti per la Puglia ha adottato la delibera consiliare con la quale pronuncia numerose gravi irregolarità amministrative nei confronti del Comune di Brindisi relativamente agli esercizi finanziari 2012 e 2013. Conclude la suddetta delibera con invito, fra l’altro e nel termine di giorni 60 dalla notifica, all’Ente ad adottare le opportune misure correttive idonee a superare le criticità rilevate ed al Collegio dei Revisori dei Conti di svolgere una attenta attività di controllo e vigilanza in merito a tutto quanto evidenziato nel provvedimento in parola con invito a riferire alla Magistratura contabile.

Ora, è naturale che, dalla recente data del suo insediamento ad oggi, molto poco ha potuto conoscere della gestione complessiva dell’Ente ed ancor meno della precaria situazione finanziaria in cui opera il Comune per cui le nobili parole rivolte pubblicamente ai cittadini di…..”essere fiduciosi nel futuro” mal si conciliano con la grave situazione delineata dalla Corte dei Conti nella delibera consiliare surriferita, restando solo come pio auspicio di intervento della Divina Provvidenza di folgorazione sulla via di Damasco dell’Uomo capace di superare e con urgenza le criticità oggetto di rilievo.

E’ probabilmente l’essere stato il consigliere il più anziano di legislature (circa 35 anni detratti quelli di reggenza dei commissari prefettizi) che mi spinge in maniera molto rispettosa del ruolo che riveste a rappresentarle quanto segue.

Purtroppo, i rilievi segnalati dalla Corte dei Conti appaiono di inaudita gravità anche se alcuni sono stati più volte attenzionati a chi di dovere dal sottoscritto sia in qualità di presidente del Consiglio comunale che da semplice consigliere (vedere atti protocollari di entrata ed uscita dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio o la documentazione tutta depositata in merito ad una recente interrogazione del sottoscritto in cui sono riportate alcune delle osservazioni di cui oggi parla la Magistratura contabile.

Suvvia, Sig. Commissario, la verità vera è la sua impossibilità al superamento, nel prescritto termine di tutti i molteplici rilievi indicati dalla Corte a pena dello scioglimento del Consiglio comunale: ci si trova, se il caso non fosse drammatico, nella ridicola situazione che il Prefetto dovrebbe nominare per i mancati adempimenti chiesti dalla Corte dei Conti altro commissario in una situazione o procedere a nomina prefettizia dell’Assemblea comunale appena eletta.

Intanto, appare doveroso che la cittadinanza sappia lo stato dei fatti, difficilmente superabili, in cui trovarsi il Comune per effetto dei rilievi mossi dalla Magistratura contabile dei quali alcuni, per esempio, devono trovare immediate spiegazioni per gli esercizi presi a riferimento 2012 e 2013:
-a fronte di recupero evasione di alcuni Tributi (Ici, Tarsu) per accertamenti 2013 pari ad oltre 12 milioni di euro le relative riscossioni sono pari a meno di euro 400mila;

-sanzioni amministrative da violazioni al codice della strada riscosse per metà (euro 435mila) rispetto alle oltre (800)mila accertate;
-la ingiustificata assoluta mancanza di riscossioni degli accertamenti Tarsu 2012 contabilizzati in bilancio per oltre tre milioni di euro;
-la incomprensibile variazione, in prossimità dell’adunanza del Collegio della Corte dei Conti, di rettifica di imposte ICI e TARSU, accertate negli anni 2011-2013 e 2014 per un importo di complessive euro di circa 26 milioni di cui incassati al 5 Novembre 2015 circa euro 12 milioni;
-il costante ricorso all’anticipazione di tesoreria, aggravato dalla non completa restituzione delle somme ricevute al termine dell’esercizio finanziario costituiscono elementi attestanti l’inattendibilità del conto del bilancio e sono indici sintomatici dello stato di dissesto finanziario dell’Ente; il prolungato ricorso nel tempo di detta operazione ha comportato oneri a carico del Comune che possono configurare danno erariale;
-discorso di particolare attenzione merita tutta la problematica intorno alla società partecipata “Brindisi Multiservizi”: vi è la mancata valutazione dei costi di gestione mediante un piano industriale, la mancanza delle ragioni di ritenere più efficiente ed economico ricapitalizzare la società piuttosto che prendere atto del suo scioglimento a causa di una gestione che ha generato perdite oltre un terzo che hanno ridotto il capitale al di sotto del limite di legge.

-deve essere posto a conoscenza dei cittadini la inutilità della operazione di ricapitalizzazione della Multiservizi che effettuata con delibera n.42 del 27 Novembre 2012 ai fini dell’auspicato rilancio della società, è stata confermata dalla circostanza che dopo soli pochi giorni (3 dicembre 2012) la Amministrazione ha provveduto ad iscrivere presso l’Ufficio del Registro delle Imprese l’accertamento della causa di scioglimento e il 17 dicembre 2012 (dopo meno di un mese dall’avvenuta ricapitalizzazione) il socio unico (comune) ha preso at5to della causa di scioglimento con la nomina di un liquidatore;
-non per ultimo la mancata documentazione inerente l’autorizzazione dei lavori dellaa Polizia Municipale e di Custodia e guardiana al Parco Di Giulio;

Ed allora Se questi sono alcuni dei fatti significati nella delibera consiliare della Corte dei Conti, e volendo superare la verifica a suo tempo effettuata dal Ministero dell’Economia e Finanze al Comune per la quale non risulta formale attestato di esatto adempimento per i numerosi rilievi effettuati, è di tutta evidenza che il cambio di settore di un dirigente non appare risolutivo del sistema gestionale dell’esecutivo municipale. Vi è l’esigenza che ad horas la S.V. provveda ad un’attenta verifica dei rilievi formulati dalla magistratura contabile, individuando i soggetti responsabili che hanno provocato le irregolarità descritte nella richiamata delibera consiliare ed avviando immediatamente tutte le azioni afferenti al danno erariale provocato al Comune.

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