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Pennetta, ricorso respinto dal Tar

LECCE – Gianpiero Pennetta, resterà fuori dall’amministrazione comunale, a meno della vittoria di un nuovo eventuale ricorso. La mozione di sfiducia contro l’ex presidente del consiglio comunale di Brindisi resterà in vigore per effetto della decisione del Tar di Lecce. L’organo giurisdizionale ha respinto in via cautelare il ricorso presentato da Gianpiero Pennetta che chiedeva la sospensiva della delibera del consiglio comunale del 6 giugno scorso che lo ha di fatto destituito dal suo incarico.

LECCE - Gianpiero Pennetta, resterà fuori dall'amministrazione comunale, a meno della vittoria nel giudizio di merito. La mozione di sfiducia contro l'ex presidente del consiglio comunale di Brindisi resterà in vigore per effetto della decisione del Tar di Lecce. L'organo giurisdizionale ha respinto in via cautelare il ricorso presentato da Giampiero Pennetta che chiedeva la sospensiva della delibera del consiglio comunale del 6 giugno scorso che lo ha di fatto destituito dal suo incarico.

A spostare l'ago della bilancia della giustizia verso per la bocciatura del ricorso, le motivazioni apportate nella delibera consiliare sui comportamenti dell'ex presidente del consiglio che compromettevano la sua funzione di garanzia e imparzialità, convincendo i giudici del tribunale amministrativo. Questi ultimi non hanno accolto la richiesta di sospensiva della delibera di sfiducia. Nell'ordinanza del Tar si fa riferimento ad una lettera inviata da Pennetta nella quale si rappresentavano una serie di criticità insite in un bando di gara cui avrebbe partecipato anche la moglie.

L'atteggiamento è stato considerato non equidistante. Così come viene rilevata una contestazione di arroganza nei confronti di un dirigente comunale che aveva mostrato la volontà di disapplicare un bando di gara in contrasto con l'ordinamento comunitario. Evidenziato, infine, un conflitto di interessi anche quando nella veste di consigliere comunale, pur essendo presidente, ha votato per una delibera che finanziava il servizio di integrazione scolastica, gestito dalla cooperativa della moglie, Anna De Domizio, della cooperativa Ferrante Aporti.

Tutto questo, secondo il Tar, appare in contrasto con la necessaria imparzialità richiesta ad un presidente del consiglio. Gianpiero Pennetta è difeso dall'avvocato Pietro Quinto, cui il Comune di Brindisi ha opposto l'avvocato Giovanni Pellegrino, entrambi del Foro di Lecce.

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