Pennetta si arrabbia e finisce in ospedale

BRINDISI – Finisce in ospedale il consigliere comunale Giampiero Pennetta, dopo una animata discussione poco prima delle 10 di stamani in sala giunta, dove erano riuniti il sindaco, alcuni assessori, una delegazione di lavoratori delle cooperative sociali

Giampiero Pennetta

BRINDISI – Finisce in ospedale il consigliere comunale Giampiero Pennetta, dopo una animata discussione poco prima delle 10 di stamani in sala giunta, dove erano riuniti il sindaco, alcuni assessori, una delegazione di lavoratori delle cooperative sociali e la presidente della Ferrante Aporti, Anna De Domizio, moglie dello stesso consigliere Pennetta. La Ferrante Aporti era stata esclusa dalle gare per la riassegnazione della gestione dei servizi sociali del Comune di Brindisi dopo vari anni di gestione, ed ha ottenuto dal Tar di Lecce una sospensiva dell’efficacia di una delibera comunale, che almeno sino al 13 giugno congela l’affidamento alla cooperativa subentrante.

Pennetta avrebbe dovuto astenersi dal partecipare a questo incontro per ragioni di opportunità, anche se fa parte della commissione consiliare servizi sociali, che era presente con vari consiglieri, guidati dal presidente Rino Giannace. Invece Giampiero Pennetta ha assunto subito il ruolo del principale contestatore del sindaco, utilizzando – raccontano alcuni testimoni dei fatti – termini molto duri e una certa aggressività verbale, tanto da indurre all’intervento alcuni vigili urbani che lo hanno invitato a moderarsi (inascoltati gli appelli degli altri presenti all’incontro, in verità preoccupati dal fatto che Pennetta è portatore di pacemaker).

Alla fine Pennetta ha lasciato la sala seguito dai vigili, ma le urla sono continuate in corridoio e subito dopo è intervenuto il malore. Un’ambulanza del 118 ha prestato i primi soccorsi, e Pennetta è stato poi trasferito all’ospedale Perrino per le opportune terapie e verifiche delle funzioni cardiorespiratorie. La riunione, dopo una breve interruzione, è ripresa. L’oggetto della contestazione da parte dei lavoratori, che erano accompagnati dai sindacati, risiede nel fatto che alla notizia della sospensiva del Tar, la coop subentrante avrebbe sospeso l’efficacia del contratto a termine di un mese applicato a tutto il personale ex Ferrante Aporti per la transizione alla nuova azienda, cui sarebbe seguito il contratto a tempo indeterminato alla firma tra Comune e nuova cooperativa.

 

 

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