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Cellino, cinque candidati sindaco: le liste civiche accantonano i partiti

Dopo lo scioglimento del Comune per mafia. Sessanta i candidati al consiglio comunale. Il Pd spaccato, Fi prova a resistere. E dietro i volti nuovi, rimangono gli “ex”. La novità il M5S

CELLINO SAN MARCO -  Un mese di campagna elettorale social e vecchio stile con “santini” e manifesti, per cinque candidati sindaco, espressione di liste civiche che hanno oscurato i partiti tradizionali, tra Pd, Fi e Udc, e 60 aspiranti consiglieri: da oggi Cellino San Marco si prepara ufficialmente a tornare alle urne per scegliere il primo cittadino, dopo il periodo di commissariamento conseguenza dello tsunami giudiziario che la scorsa primavera ha portato allo scioglimento dell’amministrazione  per possibili infiltrazioni della criminalità organizzata.

I candidati. Tentano la competizione – in rigoroso ordine alfabetico – Gianluca Budano, espressione della lista “RicostruiAmo Cellino”, in area centrosinistra con Pd a far da traino; Tonino De Luca con “Cellino Democratica”, imbastita attorno all’altra parte del Pd; Luisa De Mariani,  in corsa per il Movimento CinqueStelle; Rosalba Gatto di “Cellino nel cuore”, civica aperta a destra, Forza Italia in primis, così come a sinistra; Lorenzo Mazzotta della lista “L’Impegno” a vocazione centrista.

Partono da esperienze politico-amministrative e vissuti personali e professionali differenti i cinque che chiedono fiducia agli elettori, ma l’obiettivo dichiarato è lo stesso: lasciarsi alle spalle la sofferenza legata alla decapitazione della Giunta di centrodestra, guidata da Francesco Cascione, e guardare avanti avendo come bussola la legalità. Parola ricorrente nei programmi sulla base dei quali, il prossimo 15 novembre, chiederanno fiducia agli elettori di Cellino, comune di seimila e 700 anime.

Paese del vino sì e paese dell’ugola d’oro Albano Carrisi, simbolo della canzone italiana d’esportazione in tutto il mondo, motivi di orgoglio per i residenti, abituati a leggere altri tipi di articoli rispetto alla cronaca giudiziaria di arresti e processi a carico di ex amministratori. Per questo si torna alle urne con un manifesto unico che sembra l’inno alla novità, che lascia spazio alla società civile, salvo riservare comunque un posto a chi è già stato in municipio.

Gianluca Budano-2Budano. Nome nuovo è quello di Gianluca Budano, dirigente Acli e dell’area socio-assistenziale del Comune di Francavilla Fontana: è, infatti, alla sua prima esperienza, non nuovo, nel senso di non propriamente inedito, è il cognome essendo il candidato primo cittadino figlio dell’ingegnere Lorenzo Budano, vice sindaco con cuore socialista negli anni Ottanta.

Attorno a lui hanno trovato intesa il Pd, quello provinciale e di riflesso regionale, ma non il cittadino, Sel  nonostante la dichiarazione di indipendenza del parlamentare mesagnese Toni Matarrelli a cui Budano piace  e Udc, tutti assieme come nella formula del Laboratorio di Massimo Ferrarese, all’epoca della corsa come candidato alla presidenza della Provincia.

Guai però a parlare di quel governo e, peggio ancora, di quella formula al segretario provinciale del Pd, Maurizio Bruno: “Non sono per i simboli, le formule, sono le persone che fanno politica e sono in grado di fare la differenza”, dice. “Budano è la persona giusta per Cellino: raccoglie consenso, crea entusiasmo. Come faccio a saperlo? Dalla partecipazione agli incontri”.

Convinto com’è Bruno di aver fatto la scelta giusta, ha rischiato parecchio quando ha letto il post su Facebook scritto da Budano: si è scatenato un finimondo in casa Pd, a 48 ore dalla consegna delle liste, perché il candidato ha lasciato intendere di non voler essere più della partita, avendo preso “atto che il contesto socio-politico è  ancora impregnato da logiche vecchie, degenerate e maleodoranti che non può essere una tornata elettorale a spazzare, anzi il rischio reale è  che questa tornata elettorale possa peggiorare solo la situazione”.

“Quella era una provocazione”, spiega oggi Budano. “Sono candidato sindaco dalle 8,47 di stamattina, da quando è stata consegnata la lista che si chiama RicostruiAmo Cellino”, tiene a sottolineare. “Volevo evitare che ci fosse frammentazione e che lavorassimo tutti attorno alla ricostruzione dalle macerie del terremoto, partendo da un protocollo della legalità come terapia d’urto, dopo quello che è successo”.

“Nostra intenzione è aderire  alla centrale di committenza regionale per una corretta gestione degli appalti pubblici, eliminare i contributi monetari che anziché aiutare chi è in condizioni di povertà, alimenta le sacche di clientelismo, per cui è necessario sostituirli con voucher. E ancora rilanciare le nostre attività produttive e riaprire la biblioteca. Ci stiamo lavorando da due settimane e lo faremo giorno per giorno con il contributo degli elettori perché il nostro è un programma in divenire”.

Tonino De Luca-2De Luca. Dovrà fare i conti, Budano, con quella parte del Pd che ha scelto Tonino De Luca, tessera dei Comunisti italiani in tasca per anni, sino a quando non ha deciso per l’indipendenza, diventando poi  assessore al bilancio con i sindaci Giuseppe Caprioli e Claudio Pezzuto: la lista si chiama Cellino democratica” e ha ottenuto il sostegno della segreteria cittadina del Pd, guidata da Claudio Moncullo, lui stesso candidato come consigliere comunale dopo aver tentato – pare – la strada di una investitura per la corsa in direzione del municipio, ma si è dovuto fermare di fronte alla segretaria provinciale. Moncullo, tra l’altro, è stato il primo a replicare a muso duro dopo aver letto il post di Budano.

“La divisione del Pd non aiuta, questo è vero”, dice subito. “Ma ormai le cose stanno così e capire chi abbia ragione o torto non aiuta nessuno, non gli elettori, anche perché la verità sta sempre nel mezzo. Pensiamo al programma adesso e concentriamoci su due emergenze per il nostro territorio: i rifiuti e la Xylella che restano gli argomenti di punta, a cui si aggingono gli impegni per valorizzare le potenzialità di Cellino, come i settori della viticultura, dell’agricoltura e del turismo nella formula del bed and breakfast. Ce la possiamo fare e ce la faremo”, sostiene.

Luisa De Mariani-2De Mariani. Volto nuovo, nome inedito al cento per cento: Luisa De Mariani, in pista per i “grillini” che per la prima volta si affacciano alle elezioni di Cellino San Marco. E’ dipendente di “Cantine Due Palme”, è stata scelta come candidato sindaco dagli stessi attivisti del movimento, chiamati alle primarie presso la sede di piazza Mercato,dopo tre anni di battaglie condotte in difesa del suo comune: “Le cose si possono cambiare con l’impegno in prima persona”, dice subito.

“Ci siamo già battuti quando si iniziava a parlare di biomasse e Xyella, dopo gli arresti Cellino ha bisogno di ripartire dalla legalità anche attraverso tavoli periodi con le forze dell’ordine, in uno con la trasparenza e la partecipazione”, continua. E anticipa la riduzione dei costi della politica: “Andremo a dimezzare le indennità del sindaco e degli assessori e cancelleremo i gettoni di presenza dei consiglieri, in modo tale da finanziare un fondo di solidarietà o un bonus per il lavoro”.

Nel programma elettorale anche l’impegno per razionalizzare il conferimento e lo smaltimento dei rifiuti attraverso isole ecologiche, la riduzione delle spese per l’energia con l’installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici e lampadine al led, una rete wi-fi,  la riapertura della zona Pip, del campo sportivo e della biblioteca, così come la realizzazione di un canile, l’apertura di un centro per gli anziani e per l’ascolto dei giovani e la distribuzione di acqua al costo di cinque centesimi a litro.

Rosalba Gatto-2-2Gatto. L’altra donna in campo è Rosalba Gatto, avvocato, già componente dello staff di segreteria dell’ex sindaco Pierina Metrangolo (mamma dell’ultimo primo cittadino di Cellino), nonché consulente legale chiamato anche dal commissario prefettizio: “Dopo aver seguito a distanza la politica, ho deciso di scendere in campo in prima persona”, spiega. “Mi metto in gioco con la lista civica Cellino nel cuore proprio per amore del mio paese, con il sostegno di un gruppo di giovani. Sono stati questi ragazzi a fare il mio nome dieci giorni fa, ho accettato, insieme abbiamo scritto il programma e preparato la lista che è aperta a destra e a sinistra”, continua.

Tra i candidati consiglieri anche un ex della passata amministrazione, eletto in Forza Italia. “E’ una persona che ha lavorato bene e che sicuramente potrà dare il suo contributo”, sottolinea Gatto. “Il punto di partenza è l’osservatorio della legalità perché non si può pensare al domani senza rispettare le regole”. Il futuro, in caso di vittoria, vuol dire interventi per ridurre la pressione fiscale: “E’ possibile se si riesce a tagliare le spese e lo faremo contendendo i costi della politica, dell’illuminazione”.

Spazio ai volontari con un fondo per il sociale da alimentare con la riduzione delle indennità del venti per cento: “E’ previsto, inoltre, il baratto amministrativo per cui il lavoro svolto dai volontari darà diritto ad ottenere una riduzione delle tasse”. Nell’elenco delle azioni da fare figurano l’apertura della biblioteca e del campo sportivo, la costruzione di centri ricreativi per giovani e anziani, il canile, la realizzazione di una rete wi-fi.

Lorenzo Mazzotta-2Mazzotta. Ha tentato la strada delle elezioni regionali, nell’ultima tornata, Lorenzo Mazzotta, già vice sindaco con Pezzuto e assessore ai Servizi sociali con Caprioli. Adesso si presenta con la lista “L’Impegno”: “E’ quello che voglio assicurare in prima persona per Cellino e che faranno i candidati consiglieri”, dice l’aspirante sindaco, reduce da 533 voti collezionati con i Popolari con Emiliano, la stessa in cui si è presentato Euprepio Curto. Ci ha provato, ben sapendo che sarebbe stata impresa difficile se non addirittura impossibile, ma è guardando al municipio che scommette: “Stiamo lavorando da tempo”, ammette.

“Sono almeno due anni, per cui riteniamo di riuscire a fare la differenza stando fuori dalla politica, senza avere partiti alle spalle, bandiere o figli di ex assessori e consiglieri. Ci sono io e soprattutto ci sono persone di buona volontà”. Nel programma elettorale, l’impegno per l’ambiente, per il sostegno dell’ occupazione in particolare giovanile, per l’agricoltura, in aggiunta al rispetto delle regole. Perché a Cellino San Marco, la legalità è alla base di tutto, salvo le coniugazioni in modo differente a seconda delle angolazioni politiche.

ECCO LE LISTE E I CANDIDATI CONSIGLIERI

Luisa De Mariani (M5S): Ugo Caroppo, Andrea Casilli, Roberto Chiriatti, Francesco Cuna, Giacomo De Bello, Mina De Luca, Massimo Marino, Vincenzo Miccoli, Antonella Quarta, Daniela Renna, Luigi Renna e Daniela Valentino.

Lorenzo Mazzotta (Lorenzo Mazzotta Sindaco): Gianluca Bello 39 anni, Marika Colaci 27 anni, Luigi Coppola 32 anni, Ilenia Locorotondo 31 anni, Raffaele Martina 46 anni, Pasqualino Mauramati 50 anni, Giada Occhibianco 29 anni, Mario Penna 68 anni, Linda Punzetti 30 anni, Giuseppina Vilei 45 anni, Cristian Vincenti 42 anni, Pancrazio Zimbari 53 anni.

Tonino De Luca (Cellino Democratica): Vincenzo Bernardini 56 anni, Francesco Briganti 42 anni, Valentina Cascione 26 anni, Alberico De Lorenzo 48 anni, Marco Garganese 33 anni, Roberta Marino 23 anni, Marco Martina 48 anni, Antonino Mazzotta 57anni, Claudio Moncullo 52 anni, Nicola Pezzuto 31 anni, Marialuce Rollo 27 anni, Giovanna Tafuro 53 anni.

Gianluca Budano (RicostruiAmo Cellino): Cosimo Andriani 70 anni, Simona Cesano 33 anni, Silvia Colucci 35 anni, Silvano De Lorenzo 62 anni, Emanuele Friscina 40 anni, Marco Manca 62 anni, Maria Martina 44 anni, Davide Montinaro 39 anni, Emanuele Pezzuto 34 anni, Maria Rita Romano 34 anni, Giuseppe Ruggiero 44 anni e Claudia Solazzo 43 anni.

Rosalba Gatto (Cellino nel cuore): Francesco Bagordo, Roberto Carulli, Antonietta Cocciolo, Raffaele De Luca, Anna Maria Ferulli, Giovanna Manca, Marco Orofalo, Gianfranco Pezzuto, Marco Marra, Eva Quistelli, Silvestro Ratta e Raffaele Simone.

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