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Curto: "Quel campo da golf una operazione carbonara"

In veste di consigliere comunale della lista “Progetto per l’Italia”, l’ex senatore Euprepio Curto spara a zero sull’operazione che punta a realizzare un campo da golf in contrada Betania, in territorio di Francavilla Fontana, con conferenza dei servizi convocata per il 18 luglio

FRANCAVILLA FONTANA – In veste di consigliere comunale della lista “Progetto per l’Italia”, l’ex senatore Euprepio Curto spara a zero sull’operazione che punta a realizzare un campo da golf in contrada Betania, in territorio di Francavilla Fontana, con conferenza dei servizi convocata per il 18 luglio. Operazione che nel metodo accusa Curto “conferma il livello  - zero – di trasparenza che caratterizza l’attività dell’amministrazione Bruno”.

“Essa costituisce  - rincara la dose Curto - un insulto grave e intollerabile alle prerogative dei tanti consiglieri comunali che, pur da posizioni politiche diverse, avevano interrogato l’amministrazione comunale circa le caratteristiche del progetto, gli eventuali  riflessi sull’economia locale, gli effetti dello stravolgimento di un’area dalle particolarissime caratteristiche, ricevendone una valutazione d’intempestività, insieme con il defenestramento dell’ingegnere  Angelo Di Noi da Presidente della Commissione Urbanistica. Roba da politica sudamericana”.

Curto non osa pensare “a ciò che sarebbe accaduto se lo stesso atteggiamento lo avesse tenuto nel passato il centrodestra, la  vicenda la dice lunga su una città, governata da una Sgm (Sinistra  Geneticamente Modificata)  all’interno della quale    l’interesse di qualche  privato, non di rado mascherato da mecenatismo a buon mercato, prevale  su quello generale”. Parole pesanti, che riprendono anche la polemica senza fine sul progetto di nuovo Piano urbanisto generale.

“Si tratta di un  progetto e di  una iniziativa  - aggiunge infatti Curto - che inevitabilmente non potrà non influenzare e/o  stravolgere  quel Pug la cui adozione era stata strombazzata entro e non oltre la fine del 2014, e che, invece, a distanza di due anni questa  maggioranza ancora non riesce a portare in Commissione consiliare per una  responsabile valutazione. Quali siano le ragioni dell’incomprensibile motivo di riservatezza (una riservatezza molto vicino all’omertà!)  con cui  questa Amministrazione  sta trattando la delicata ed esplosiva materia,  non è dato sapere”.

“Una sola cosa è chiara: vi è una montagna di euro (ben nove milioni su un investimento complessivo  di venti)  di finanziamento regionale che fa gola  ai soggetti interessati e che  abbatte notevolmente  i rischi d’impresa. Una montagna di euro che però, allo stato, non garantiscono  un  adeguato ritorno socio-economico per Francavilla Fontana”, afferma l’ex senatore di Francavilla Fontana. 

“Vi sono, in poche parole, motivi sufficienti per osservare con molta attenzione le risultanze della conferenza di servizi. Un istituto che il legislatore ha voluto per snellire al massimo le attività  e le procedure amministrative, ma del quale l’attuale amministrazione  sta facendo  uno spregiudicato  uso carbonaro. Che però non gli sarà consentito”.

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