Ceglie, comincia tra tensioni la corsa per le candidature nella destra

La Lega contesta le dichiarazioni di un esponente di Fratelli d'Italia che si è presentato come sindaco designato

CEGLIE MESSAPICA – Era stata una delle cause della caduta della giunta del sindaco Luigi Caroli, la persistente spaccatura dell’area di centrodestra a Ceglie Messapica. E non si respira aria diversa al momento, dato che in vista della data presumibile del 20 settembre per l’election day (regionali, comunali e referendum sul taglio dei parlamentari) sono già cominciate le scaramucce sul candidato sindaco che dovrà guidare la coalizione alla riconquista del municipio.

Si fa viva la Lega, con un comunicato a firma del segretario provinciale Lelio Lolli e di quello comunale Pasquale Santoro, per contestare la presunta candidatura a primo cittadino del centrodestra di Angelo Palmisano, esponente di area Fratelli d’Italia, annunciata nel corso di una intervista televisiva. “Tale dichiarazione è fuorviante e non risponde a verità”, scrivono Lolli e Santoro.

“La scelta del candidato unitario della coalizione di centro-destra è rimessa alle segreterie provinciali dei partiti, che peraltro si sono già riunite, prima ancora della emergenza Covid, per tracciare una comune linea di azione”, protestano i due segretari leghisti, che considerano una sortita fuori dalle righe quella di Palmisano.

“In quella circostanza la Lega ha dichiarato di avere un proprio candidato sindaco e nessuna delle forze politiche presenti fece il nome di Angelo Palmisano, né questi fu scelto per rappresentare la coalizione. La fuga in avanti di Palmisano, quindi, non conferisce allo stesso – sostiene la Lega - alcuna legittimazione a parlare a nome della coalizione e del centro-destra unito”.

Quando si affronterà, allora la nuova grana interna al centrodestra di Ceglie Messapica? La coalizione, dicono Lolli e Santoro, “riunirà a breve, per riprendere il dialogo interrotto dalla emergenza Covid, ed individuare una figura unitaria che possa ricoprire la carica di sindaco, ove vi siano le condizioni.”

Per la Lega, sia a livello provinciale che locale, “Angelo Palmisano, quindi, allo stato attuale, non è riconosciuto da nessuno quale candidato della coalizione di centrodestra, né tanto meno dalla Lega che esprime un proprio candidato nella figura di Francesco Locorotondo”.

Senza dimenticare che esiste anche un altro problema: le candidature locali per il consiglio regionale. Su chi si punterà a Ceglie? Oppure ci sarà un “liberi tutti”? La città uscirà dal giro che conta del centrodestra pugliese o avrà qualche altra chance?

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