Contratti di sviluppo allargati alla provincia: si accende la bagarre politica

Polemiche dopo l'incontro con il sottosegretario Mario Turco che si è svolto venerdì scorso a Mesagne

BRINDISI –I Cis (contratti istituzionali di sviluppo) diventano terreno di un vivace confronto politico. La possibilità di allargare anche ad altri comuni della provincia i finanziamenti previsti per Brindisi e Lecce per il rilancio dell’economia del territorio è tornata alla ribalta a seguito di un incontro con il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri, Mario Turco, che venerdì scorso (16 ottobre) si è svolto presso il Comune di Mesagne, con il sindaco Matarrelli a fare gli onori di casa e in presenza del deputato Giovanni Luca Aresta (Movimento 5 stelle) e del consigliere regionale Mauro Vizzino. Non è passato inosservato il mancato coinvolgimento del sindaco della città che di quei finanziamenti dovrebbe beneficiare, Riccardo Rossi. 

Il primo cittadino, nonché presidente della Provincia di Brindisi, ha manifestato il suo disappunto per l’iniziativa politica svoltasi a Mesagne e, a sorpresa, ha trovato una sponda nei consiglieri comunali di Brindisi del Movimento 5 Stelle (Gianluca Serra, Tiziana Motolese e Paolo Antonio Le Grazie). Questi hanno condiviso “le preoccupazioni del sindaco Rossi, che lancia l’allarme su un palesato tentativo di polverizzare la dote finanziaria contenuta nel Cis, tra l’altro non ancora definita del Ministro del Sud, pensato per le città di Brindisi e Lecce”. “Delusi per la sgrammaticatura istituzionale – si legge in una nota dei pentastellati - a cui si è prestato il sottosegretario Turco partecipando ad un incontro, tutto mesagnese, sul Cis, e non solo, senza il coinvolgimento dei due sindaci che dovrebbero essere i principali destinatari di uno strumento di sviluppo che oggi appare essenziale per le due città. Siamo ancora più preoccupati dal silenzio assordante della intera classe politica brindisina forse troppo presa a ricercare referenti in provincia piuttosto che difendere la dignità del capoluogo”. 

Preoccupazione viene espressa anche dal segretario cittadino del Partito Democratico di Brindisi, Francesco Cannalire, il quale rimarca che “l'importanza dello strumento del Contratto Istituzionale di Sviluppo rischia di essere compromessa a causa della miopia o, peggio ancora, di un avvilente tatticismo politico da parte di chi, dal prestigioso ruolo che ricopre, dovrebbe essere in grado di trovare soluzioni e non creare divisioni e false aspettative nella tipica declinazione tutta nostrana del "dividi et impera". 

“Nella fase di confronto per l'istituzione del Cis delle città di Brindisi e Lecce – si legge nella nota di Cannalire  - era emersa chiaramente la necessità di individuare e localizzare gli investimenti su entrambi i capoluoghi che avrebbero dovuto definire una strategia unica ed una coerenza di interventi”. “Ci auguriamo – sostengono i democratici - che i prossimi sforzi degli esponenti del governo e dei parlamentari interessati, siano profusi prioritariamente ad istituire senza indugio il Cis delle città di Brindisi e Lecce e a favorire l'apertura di un tavolo di concertazione con le parti politiche, datoriali e sociali per definire la strategia e il programma di sviluppo per tutto il territorio provinciale cogliendo pienamente l'opportunità dei fondi del recovery plan”.

Anche la consigliera comunale Belinda Silvestro (Brindisi Bene Comune) sostiene che il percorso avviato oltre un anno fa dai sindaci di Brindisi e Lecce non può essere messo in discussione. “Ci sono stati vari ostacoli – dichiara la Silvestro - che hanno allungato i tempi di arrivo, ma forse sono stati rimossi, si pensi solo al cambio di assetto del governo e alla pandemia. Questo però non autorizza nessuno a tentare di modificare accordi già presi per una città che ha subito scempi per oltre 60 anni ed il cui sviluppo potrebbe avere forti ricadute su tutta la provincia. È un comportamento politicamente ed eticamente scorretto inserirsi in accordi già definiti. Basta con la vecchia politica, basta con la politica sgarbata, cerchiamo di essere tutti più leali ed onesti”.

Gianluca Aresta e Mauro Vizzino cercano di gettare acqua sul fuoco. Il deputato pentastellato invita ad abbassare le polemiche. “Vorrei tranquillizzare il sindaco Riccardo Rossi – afferma il parlamentare - non è nostra intenzione contrapporre il capoluogo con gli altri comuni della nostra provincia. Sia sui fondi del Recovery Plan sia su quelli dei Contratti Istituzionali di Sviluppo siamo promotori di una proposta includente di tutti gli attori e i territori in grado di non sprecare questa straordinaria occasione. Nessuno disfa niente, tanto meno, come ho avuto modo di dichiarare nella mia relazione, gli eventuali livelli di accordo già raggiunti tra il Governo e i comuni di Lecce e Brindisi. D’altronde è lo stesso Riccardo Rossi a ricordarsi di essere presidente della provincia – ovvero rappresentante anche di tutti i comuni del brindisino – nell’auspicare anche un Cis per l’insieme del territorio.” 

Vizzino, invece, nel rimarcare come “un ruolo di primissimo piano vada attribuito alla città di Brindisi, soprattutto se si parla di infrastrutture che possono contribuire allo sviluppo economico ed occupazionale dell’intero territorio provinciale”, invita il presidente della Provincia, Riccardo Rossi, a convocare “un incontro con tutti i sindaci del Brindisino per individuare strategie condivisibili, anche nell’ottica di una proficua collaborazione con la Regione Puglia e con il Governo nazionale. Di qualsiasi strumento di intervento finanziario si parli, infatti, è impensabile che l’interlocuzione sia limitata a poche persone, senza coinvolgere tutti i soggetti interessati ed in un’ottica ben lontana dalle contese di campanile”.

A Brindisi, intanto, i consiglieri comunali dei gruppi di opposizione (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Idea) “alla luce dell’indegna sceneggiata teatrale del Governo nazionale giallorosso (Pd M5s) – si legge in una nota congiunta - della Regione Puglia con la colpevole latitanza del sindaco di Brindisi sul CIS di Brindisi, terranno una conferenza stampa martedì  20 ottobre c.m. alle ore 11 presso il salone di rappresentanza del Comune di Brindisi Mario Marino Guadalupi, nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale Covid, per denunciare l’ennesimo tentativo di marginalizzare il territorio brindisino”. 

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