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Incontro Comune-Enel: "Progetti insieme". Il M5S: "Una farsa"

Enel Spa si affaccia anche a Brindisi per individuare con il Comune "una serie di interventi nell'ambito sociale e culturale". Sindaco ottimista, ma il Movimento 5 Stelle accusa: "Avevamo ragione, solo una questua al colosso energetico"

BRINDISI – Dopo aver avviato da qualche anno percorsi virtuosi in realtà urbane dove non ha siti produttivi importanti, o non ne ha affatto, come per i progetti “Smart City” e "Green Port” a Bari, per l’applicazione di tecnologie innovative di risparmio energetico, pubblica illuminazione e abbattimento delle fonti di inquinamento, ad esempio, Enel Spa si affaccia anche a Brindisi per individuare con il Comune “una serie di interventi nell’ambito sociale e culturale”.

Insomma, non ci sarà da attendersi operazioni come quella di Bari, malgrado l’impatto sopportato dalla città, dal porto e dall’hinterland a sud per la movimentazione del carbone, la costruzione, e i processi produttivi della centrale termoelettrica più grande d’Italia, quella di Cerano. E il Comune del resto non ha mai dimostrato di avere uno straccio di idea sul piano della fruizione di nuove tecnologie, piuttosto che illuminazioni artistiche e sponsorizzazioni di alcune iniziative.

Angela Carluccio-6Ma dal Comune arriva questa comunicazione: “Un percorso di collaborazione che possa portare alla realizzazione di interventi a beneficio della città senza prescindere dalla tutela dell’ambiente e della salute degli abitanti: è l’obiettivo condiviso questa mattina nell’incontro svoltosi a Palazzo di città tra la sindaca Angela Carluccio e una delegazione di Enel, guidata dall’ing. Cinzia Corsetti”.

“Enel ha chiesto al Comune di individuare una serie interventi da realizzare nell’ambito sociale e culturale, puntando allo sviluppo sostenibile anche coinvolgendo università e imprese. Progetti da realizzare a breve e a media scadenza”, prosegue la nota diramata dal municipio. “Un approccio innovativo, di fatto, tra la società elettrica e l’ente che iniziano a pianificare un percorso che possa portare benefici tangibili alla città e ai suoi abitanti”. Dopo oltre 30 anni sarebbe anche ora, anche se di innovativo per ora non si vede alcunché.

Enel ha seguito sin qui percorsi dedicati a Brindisi sul piano della formazione professionale, ha investito sulle ambientalizzazioni per abbattere problematiche di non poco conto (la dispersione delle polveri e le emissioni massiche), e si è trovata di fronte al pressing degli enti locali territoriali solo nella seconda metà degli anni 2000, teso ad ottenere la riduzione dell’impatto ambientale. Di fatto, facendo di Brindisi il primo porto carbonifero italiano – dato ora in calo per i tagli alla produzione termoelettrica – il gruppo elettrico è diventato anche la principale fonte di sostegno dello scalo marittimo brindisino.

Ma di innovazione a vantaggio territorio se ne è vista molto poca. Tuttavia il sindaco annuncia che “lavoreremo per individuare obiettivi e progetti, secondo un criterio di priorità e nell'ottica di creazione di valore, che saranno condivisi con i gruppi consiliari. Solo dopo questi passaggi potranno essere avviati percorsi definitivi che dovranno essere portati a termine nel più breve tempo possibile”.

Anticipazioni ufficiali su questi progetti, per ora nessuna. Intanto la Carluccio fa sapere di non aver parlato con la delegazione Enel della questione Aia: “Non era un argomento previsto, e ritengo che qualsiasi progetto destinato alla città non sposti di una virgola la nostra attenzione per il rispetto delle norme e delle prescrizioni recentemente imposte con l’Aia. La tutela della salute e dell’ambiente non sarà mai messa sul piatto della bilancia e devo dire che Enel mi pare abbia condiviso pienamente questa impostazione”.

Stefano Alparone-2Non molti minuti dopo il comunicato dell’amministrazione comunale, è arrivato quello, molto critico, del gruppo consiliare del M5S: “Lo avevamo detto che il parere negativo espresso dalla sindaca per il rilascio dell'Aia per la centrale a carbone più inquinante d'Italia e tra le prime in Europa non era altro che una farsa, viste anche le irrisorie richieste avanzate in merito alla diminuzione delle emissioni”.

“Oggi ne abbiamo la conferma. Attendiamo – dice il capogruppo pentastellato Stefano Alparone - ancora dall'8 febbraio che la sindaca riferisca in capigruppo, così come da lei dichiarato, in merito all'incontro di Roma, ma anche qui abbiamo da tempo compreso il personalissimo senso che il primo cittadino da al concetto di confronto”.

Da quanto dichiarato dal sindaco, prosegue la presa di posizione del M5S, “è facile dedurre che l'incontro con Enel non è stato altro – al netto delle dichiarazioni di rito sull'attenzione all'ambiente e alla salute dei cittadini – che l’occasione per chiedere la questua al colosso energetico che da anni ha fatto di Brindisi una sorta di colonia interna. Nessuna novità dunque rispetto al passato, anche questa amministrazione dichiara la sua subalternità sperando che Enel elargisca un po' di soldi, con buona pace dei dati sanitari ed ambientali che indicano Brindisi come una realtà fortemente compromessa”.

“Dovrebbero far riflettere e molto le dichiarazioni della Sindaca che da una parte dice che l’amministrazione ha intenzione di far sì che l’Enel si impegni all’utilizzo delle migliori tecnologie sul mercato – aggiunge Alparone - e poi parla di filtri a manica che di certo non possono essere annoverati fra le nuove Bat (migliori tecnologie disponibili). Crediamo sia sufficiente questo, senza addentrarci troppo sull’irrisoria e generica richiesta di diminuzione di 100 tonnellate annue delle emissioni massiche, per comprendere quanto sia impensabile che questa Amministrazione possa sedersi a questi tavoli con autorevolezza e senza il cappello in mano”.

Bocciatura totale della linea e dell’atteggiamento del Comune, insomma: “Non sarà certo questa amministrazione in grado di aprire e gestire quella fase di confronto in cui al centro ci sia la dismissione della centrale di Cerano, cosa che a scanso di equivoci, piaccia o no, sarà comunque determinata dal mercato”.

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