rotate-mobile
Politica

Diatriba su quote da versare per i servizi sociali: "Rossi riferisca in consiglio comunale"

Interrogazione del consigliere Luciano Loiacono scaturita dalle polemiche fra i comuni di Brindisi e San Vito dei Normanni

BRINDISI – La polemica istituzionale sorta nei giorni scorsi fra il Comune di Brindisi e quello di San Vito dei Normanni riguardo alle rispettive quote da versare nell’ambito dei servizi sociali Br/1 è al centro di una interrogazione consiliare al sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, depositata dal consigliere comunale Luciano Loiacono, capogruppo di Idea per Brindisi. La diatriba verte intorno al contributo che le due amministrazioni devono erogare per l’espletamento dei servizi di competenza ed in particolare su quelli interessati a nuova gara d’appalto come l’integrazione scolastica.

“Da notizie avute – si legge nell’interrogazione di Loiacono - parrebbe che mentre il Comune di Brindisi versa totalmente la quota parte di cofinanziamento dovuta, pari circa all’80 percento della spesa totale, il Comune di San Vito dei Normanni non versa la parte di cofinanziamento pari a circa il 20 percento della spesa totale, adducendo motivazioni a noi sconosciute”.

Loiacono manifesta perplessità sul fatto “che il responsabile dei Servizi Finanziari, nonché responsabile dei Servizi Sociali Gabriele Falco, non abbia ancora prodotto in maniera chiara la situazione contabile e finanziaria dell’ambito, alfine non solo di fare chiarezza, ma soprattutto al fine di mettere in moto il meccanismo di recupero dei crediti nei confronti del Comune inadempiente, onde evitare per il futuro un intervento della Corte dei Conti, con azione risarcitoria nei confronti degli organi competenti”. 

Il consigliere comunale chiede dunque al primo cittadino di chiarire “quel è la percentuale che il Comune di Brindisi versa per ogni servizio espletato dall’ambito Br/1, se rispetta la percentuale dell’80 percento e qual è la percentuale versata dal Comune di San Vito dei Normanni per ogni servizio espletato dall’ambito BR/1, rispettando la percentuale dovuta di circa il 20 percento”. Loiacono chiede inoltre “nell’ipotesi in cui il Comune di San Vito dei Normanni dovesse risultare inadempiente, di attuare ogni atto dovuto alfine di recuperare le somme non versate, onde evitare non solo ulteriori esborsi per il Comune di Brindisi, ma soprattutto tutelare tutti gli organi da un intervento della Corte dei Conti”.

Infine il consigliere solleva una questione di incompatibilità fra le funzioni di dirigente dei Servizi finanziari e di responsabile del settore Servizi sociali ricoperte da Gabriele Falco, “svolgendo di fatto la figura del controllore e controllato, in quanto lo stesso dirigente esprime i pareri di congruità economica ad atti presentati dallo stesso sotto altra veste, cioè quella di responsabile dei servizi sociali”. Oltre alla risposta scritta, si chiede anche una risposta al primo Consiglio Comunale utile.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Diatriba su quote da versare per i servizi sociali: "Rossi riferisca in consiglio comunale"

BrindisiReport è in caricamento