rotate-mobile
Domenica, 16 Gennaio 2022
Politica Oria

Pomarico: "Sorpreso dalla vicenda, non vorrei ci fossero influenze esterne"

ORIA - “Sono stato tirato in ballo senza sapere né perché né per come”, l’assessore provinciale Cosimo Pomarico, candidato sindaco in pectore del centrosinistra oritano, prende la parola nella controversa vicenda che vede l’un contro l’altro armati (a colpi di querele alla procura) una giovane militante del Partito democratico, che sostiene di essere stata minacciata per il solo fatto di non condividere la scelta caduta su Pomarico, appunto, e Mauro Marinò, il coordinatore cittadino di Noi centro, che respinge le accuse e rilancia dichiarando d’essere vittima di una manovra politica infamante.

ORIA - "Sono stato tirato in ballo senza sapere né perché né per come", l'assessore provinciale Cosimo Pomarico, candidato sindaco in pectore del centrosinistra oritano, prende la parola nella controversa vicenda che vede l'un contro l'altro armati (a colpi di querele alla procura) una giovane militante del Partito democratico, che sostiene di essere stata minacciata per il solo fatto di non condividere la scelta caduta su Pomarico, appunto, e Mauro Marinò, il coordinatore cittadino di Noi centro, che respinge le accuse e rilancia dichiarando d'essere vittima di una manovra politica infamante.

"Incomprensibilmente ed in maniera molto discutibile, per il fatto di non essere mai stato interpellato da qualcuno, mi vedo chiamato in causa. Non conosco la signorina Mariagrazia, non l'ho mai incontrata e non ho mai letto i suoi commenti né quelli di altri, non essendo mai stato registrato su Facebook", da qui comincia la replica dell'assessore provinciale che si dichiara fuori non solo dalla vicenda in questione, ma persino dagli scambi di battute via web che avrebbero originato lo scontro. Starebbe infatti proprio nei commenti affidati da Mariagrazia Petese alla bacheca del social network, l'antefatto di questa storia.

"Da alcuni anni sono iscritta al Partito democratico di Oria che aderisce alla Fabbrica di Nichi. Svolgo nell'ambito cittadino attività politica, e partecipo attivamente al dibattito che si sviluppa soprattutto su internet in ordine alla scelta del candidato sindaco del centrosinistra per le prossime amministrative per l'anno 2011. Esprimo un punto di vista assolutamente critico nei confronti della candidatura proposta da Noi centro nella persona dell'attuale assessore provinciale Cosimo Pomarico", è questo l'incipit della denuncia, che pare spiegare il peccato originale di tutta la vicenda.

Secondo la Petese, il primo ad aver malgradito, o maltollerato, i commenti in formato digitale, sarebbe stato proprio Pomarico. Mariagrazia Petese sostiene che Marinò in persona si sarebbe fatto portavoce del rammarico assessorile e quando lei gli chiede di incontrarlo, avviene lo scambio di battute che ha dato origine alla denuncia. La frase incriminata sarebbe questa: "Non ti dimenticare che sei una disoccupata senza lavoro e sola, e questo è un peccato perché quelle persone hanno potere e chi ha potere può fare di tutto", Marinò sostiene di non averla mai pronunciata.

Mariagrazia Petese, dal canto suo, sente tutto intero il peso della solitudine in questa vicenda, e si sottrae indignata a ogni insinuazione che la vorrebbe strumento di magheggi altrui. Quale sia la verità, e come andrà a finire questa storia lo diranno, a questo punto, i magistrati ma intanto il candidato sindaco Pomarico precisa: "Quello che mi appare più importante evidenziare nell'occasione, che ho sempre considerato la critica politica, quella fatta, nel rispetto della dignità altrui, un sacrosanto diritto ed un salutare esercizio democratico che, tutti, ed io sono tra quelli, dobbiamo quotidianamente sentirci impegnati a tutelare e rafforzare".

"Pertanto - conclude l'assessore provinciale - la signorina Mariagrazia, fa bene a continuare a criticare tutto ciò che ritiene non essere in linea con le sue idee politiche e con la sua visione di società, come fanno, liberamente e legittimamente, ogni giorno, tantissimi altri giovani come lei".

Fatto salvo il sacrosanto diritto al dissenso, l'assessore provinciale si toglie il sassolino dalla scarpa: "Quello che non riesco a comprendere è: quali sarebbero i gravi motivi che avrebbero portato il coordinatore cittadino di Noi Centro a minacciare o ricattare la signorina e addirittura i suoi parenti. Di fronte a tanto rumore per niente, mi viene il legittimo dubbio, che la Mariagrazia potrebbe essere stata ingenuamente influenzata, da ambienti, di cui è assidua frequentatrice, ostili e spasmodicamente interessati a discreditare la mia persona e quella del nostro coordinatore ad ostacolare la mia ipotetica candidatura a sindaco di Oria".

La candidatura, per amore del vero, in realtà è molto più che una ipotesi. Pomarico è l'uomo di Ferrarese a Oria, designato dal presidente della Provincia ma anche da Sel e Pd. Così come è vero che la candidatura conta resistenze interne con le quali la coalizione sta facendo i conti in queste ore. "Questo increscioso episodio - conclude Pomarico -, da quanto mi è stato riferito, nasce a seguito di una semplice e innocente chiacchierata tra amici tenuta in un bar, organizzata e insistentemente voluta dalla Signorina in questione e da un suo intimo amico politico locale, di cui la vera vittima inconsapevole è il nostro coordinatore cittadino, persona moralmente e politicamente impeccabile. Quello che mi sento di dire alla signorina Petese, di credere e difendere fortemente le sue idee, quelle veramente sue, e di svolgere liberamente ed in piena tranquillità tutte le critiche politiche che ritiene".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pomarico: "Sorpreso dalla vicenda, non vorrei ci fossero influenze esterne"

BrindisiReport è in caricamento