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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Politica

"Porticciolo turistico, un bando di gara per esternalizzare i servizi"

BRINDISI - Un bando per esternalizzare i servizi al porticciolo. Il sospetto viene sollevato con un’interrogazione presentata al sindaco di Brindisi Domenico Mennitti da Francesco Cannalire, del gruppo consiliare “Alleanza per l’Italia”.

BRINDISI - Un bando per esternalizzare i servizi al porticciolo. Il sospetto viene sollevato con un'interrogazione presentata al sindaco di Brindisi Domenico Mennitti da Francesco Cannalire, del gruppo consiliare "Alleanza per l'Italia".

"Premesso che - scrive Cannalire - il porticciolo turistico di Marina di Brindisi è una struttura gestita da una società partecipata dal Comune, nella fattispecie la Bocche di Puglia spa, e che il presidente di tale società, espressione dell'Amministrazione Comunale in seno al consiglio d'amministrazione, è tenuto a comunicare tempestivamente ogni iniziativa, decisione, intenzione dei soci componenti circa la gestione della struttura, chiedo se l'Amministrazione è a conoscenza dell'intenzione della società Bocche di Puglia spa e della contestuale emissione di un bando che prevede l'esternalizzazione dei servizi generali di gestione (ormeggio, gestione pompe di rifornimento, guardiania, pulizie)".

In più, Cannalire - che scrive per conoscenza anche al presidente del Consiglio comunale Giampiero Pennetta - chiede di conoscere l'eventuale parere del Comune sull'intera vicenda.

Si tratta dell'ennesima lamentela piovuta addosso ad una struttura che continua a essere criticata, soprattutto per quel che concerne l'assenza di servizi. Se ne era anche discusso anche in un recente Consiglio comunale, e ad aggravare la situazione è la perenne condizione dei quattro lavoratori licenziati, tuttora disoccupati.

Nei giorni scorsi, si era parlato della realizzazione di un piano industriale per la futura assunzione dei lavoratori presso la Multiservizi, e nel frattempo si sarebbe pensato ad una soluzione-tampone presso una municipalizzata. Ipotesi, queste, che sarebbero andate dissolvendosi successivamente, provocando forti delusioni tra gli stessi lavoratori, che continuano con i loro sit-in di protesta tutte le volte che c'è un Consiglio comunale a Palazzo di Città. Ma le loro richieste finora sono rimaste inascoltate".

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