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Sergio Blasi-2

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Porto, gravi accuse Pdl a sindaco e Pd

BRINDISI – Non si placa la diatriba politica intorno al destino dell’Autorità portuale di Brindisi. Mauro D’Attis, leader dell’opposizione in consiglio comunale, ha denunciato presunti voti di scambio e pressioni politico – economiche all’interno del Comitato portuale.

BRINDISI - Non si placa la diatriba politica intorno al destino dell'Autorità portuale di Brindisi. Nel corso di una conferenza stampa convocata stamani presso la sede del Pdl, Mauro D'Attis, leader dell'opposizione in consiglio comunale, ha denunciato presunti voti di scambio e pressioni politico - economiche all'interno del Comitato portuale. Il coordinatore provinciale dei pdiellini, Luigi Vitali, ha invece attaccato a muso duro Hercules Haralambides, invitandolo a rassegnare quanto prima le dimissioni dalla presidenza dell'ente.

E c'è da scommettere che i toni si inaspriranno ulteriormente lunedì prossimo, quando si svolgerà una riunione sul porto convocata dal sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, al quale non sarà presente alcun esponente del Pdl. La riunione è fnalizzata al chiedere al ministro dei Trasporti, Lupi (Pdl), il commissariamento dell'Authority brindisina. Quindi il centrodestra locale dovrebbe invece cogliere l'occasione, se vuole che Haralambides se ne vada. Ma a quanto pare si seguirà una strada parallela.

Prosegue, insomma, l'onda lunga delle polemiche innescate dalla seduta del Comitato portuale dello scorso 18 settembre, conclusasi con la bocciatura del bilancio consuntivo 2012 dell'authority e l'affossamento dell'aspirante segretario generale, Casilli. D'Attis minaccia addirittura di portare all'attenzione della magistratura quanto, a suo dire, sarebbe avvenuto in questi giorni. "Approfittando delle difficoltà incontrate da Haralambides nel far nominare Manlio Guadagnolo (la cui nomina a segretario generale dell'Authority cadde in seguito alla riunione del Comitato portuale dello scorso 28 maggio, ndr) a segretario generale dell'Autorità portuale - dichiara D'Attis - alcuni soggetti hanno interloquito con lui per ottenere dei risultati".

"Si tratta - prosegue il leader dell'opposizione consiliare - della classica operazione di scambio di voti: in cambio dell'approvazione del bilancio, insomma, questi soggetti hanno chiesto ad Haralambides di proporre come segretario generale dell'ente una persona di loro gradimento. Non a caso, pochi giorni prima della riunione del comitato svoltasi il 18 settembre, Haralambides ha inserito al secondo punto all'ordine del giorno, dopo l'approvazione del bilancio consuntivo, la nomina di Casilli".

A dire di D'Attis, le pressioni sarebbero state esercitate da Confindustria Lecce e dalla Regione Puglia. "Pressioni indebite - dichiara il consigliere comunale - per ottenere risultati di varia natura". E c'è poi quella conversazione telefonica intrattenuta dal segretario generale del Pd, Sergio Blasi, nella hall dell'hotel Tiziano di Lecce, mentre il comitato portuale era in pieno corso di svolgimento.

"Non ho fatto lo spione - spiega D'Attis - non si poteva non ascoltare un segretario regionale di un partito che parlava, ad alta voce, di temi riguardanti l'autorità portuale di Brindisi, mentre al suo fianco si trovava l'aspirante alla carica di segretario generale della stessa Authority". Nel corso di quella conversazione telefonica, Blasi, stando a quanto raccontato da D'Attis, avrebbe invitato il suo interlocutore a tenere ferma la posizione sulla nomina del segretario, lasciandogli la possibilità di votare contro il bilancio. Quindi c'è incoerenza con quanto supposto.

Ma chi era quell'interlocutore? "Il sindaco Consales - afferma D'Attis - subito dopo la fine riunione del comitato, disse di non essere lui l'interlocutore, salvo poi essere smentito, neanche tre ore dopo, dallo stesso Blasi. Uno che fa il sindaco - prosegue D'Attis - non può fare il bugiardo e da un bugiardo non ci aspettiamo nulla". Ed è così che Consales viene ribattezzato Consalocchio (in assonanza con Pinocchio, il burattino dei legno incline alla menzogna della favola di Collodi) in un manifesto che fa da sfondo alla conferenza stampa del Pdl.

Resta poi la figura di Haralambides, ormai scaricato dal Pdl, che pure due anni fa ne sponsorizzò la nomina a presidente dell'Autorità portuale. "Trascorso un periodo di adattamento - dichiara il segretario provinciale del Pdl, Vitali - volevamo capire se Haralambides riuscisse a produrre qualche risultato. Ma ci siamo resi conto che egli mira solo a galleggiare. I suoi viaggi a Roma sono finalizzati soprattutto a ottenere appoggi politici". "Haralambides - prosegue Vitali - è un bravissimo professore ma ha dimostrato di non essere un buon manager. Ci auguriamo che le sue dimissioni arrivino come atto di orgoglio. Ieri, ad ogni modo, ci siamo incontrati con il ministro ai trasporto, Maurizio Lupi, per chiedergli di fare passi concreti verso il commissariamento dell'Authority".

Il Pdl chiederà la convocazione di un consiglio monotematico sul porto in cui affrontare tutte queste questioni. Verrà snobbato, quindi, l'incontro aperto alle istituzioni e agli operatori portuali convocato per lunedì dal primo cittadino.

 

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