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Palazzo Nervegna, sede del sindaco di Brindisi

Palazzo Nervegna, sede del sindaco di Brindisi

Premi ai donatori, Istituzioni latitanti

BRINDISI - Comune, Asl e Centro trasfusionale organizzano una manifestazione per premiare i donatori di sangue, ma a parte questi ultimi nessuno degli organizzatori si presenta alla cerimonia a Palazzo Nervegna, e qualche cittadino ci resta male. «Oggi sono stato testimone di come siano cadute in basso tutte le istituzioni pubbliche e di come sia molto più facile enfatizzare gli accadimenti negativi a discapito di ciò che di positivo ci possa ancora essere in questa società», scrive Michele Lombardo.

BRINDISI - Comune, Asl e Centro trasfusionale organizzano una manifestazione per premiare i donatori di sangue, ma a parte questi ultimi nessuno degli organizzatori si presenta alla cerimonia a Palazzo Nervegna, e qualche cittadino ci resta male. «Oggi sono stato testimone di come siano cadute in basso tutte le istituzioni pubbliche e di come sia molto più facile enfatizzare gli accadimenti negativi a discapito di ciò che di positivo ci possa ancora essere in questa società», scrive Michele Lombardo.

«Ero tra i donatori Avis da premiare per le donazioni effettuate, riuniti in una sala istituzionale di Palazzo Nervegna. Con mezz'ora di ritardo rispetto all'orario di inizio della manifestazione apprendiamo che nessuno tra il sindaco e i rappresentanti della Asl e del Centro Trasfusionale avrebbe presenziato alla manifestazione. Ovviamente, l'assenza più grave, non annunciata, era quella del "padrone" di una casa ultimamente utilizzata in maniera solerte per abusivi "eventi" partitici. A manifestazione avviata, allorquando era già stata premiata la maggior parte dei partecipanti e dopo che qualche ingenuo in sala segnalava la presenza di un consigliere comunale, quasi che potesse quest'ultimo colmare le assenze pesanti, ecco il colpo di scena, l'apparente soluzione che in realtà aggravava il problema: un assessore comunale, peraltro vestito in maniera indecorosa, che per sua stessa ammissione 5 minuti prima era a giocare con la figlia al parco giochi, ci porta le scuse del primo cittadino dichiarandolo impegnato con l'Arcivescovo, come se non ci fosse il garbo di comunicare in anticipo altri impegni o di evitare di prendere impegni in contemporanea e comunque credendo di parlare, forse per sua convinzione, ad una platea di idioti».

«Oltre alla banale considerazione di essermi sentito offeso come cittadino e come donatore da queste assenze che denotano scarsa sensibilità e scarsa coscienza del proprio compito che si é chiamati a svolgere, mi ritengo amareggiato nell'immaginare queste stesse istituzioni che nei periodi di carenza di sangue rivolgono appelli alle coscienze altrui per sollecitare i cittadini ad effettuare donazioni. Dulcis in fundo. mi considero orgoglioso di aver ricevuto tale onorificenza direttamente dalle mani di un gruppo di generosi che donano una parte, seppur piccola, di sé agli altri. Un gruppo che annovera persone che hanno effettuato ben 120 donazioni e che meritano tutt'altro rispetto. Al sindaco,all'Asl e al Centro Trasfusionale il monito per cui gli assenti hanno sempre torto e che requisito essenziale per le cariche ricoperte è la fiducia e il rispetto dei cittadini, chiaramente erosi da sistematiche gaffe come quella di oggi».

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