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Comune, l’ora di Poli: nominato assessore alla Programmazione economica

“Non sono di sinistra o destra: da tecnico subito un tavolo con le associazioni di categoria” dice l'uomo indicato dal Centro democratico e presentato oggi dal sindaco. Consales al Pd: “Renzi sta con i centristi, Emiliano pure”

BRINDISI – Pensare che tre settimane fa, quando lo chiamarono, disse: “No, non ci penso proprio ad entrare in giunta”. Come non dargli torto. Da oggi Ugo Poli, presidente in aspettativa di Confapi, è il nuovo assessore alla Programmazione economica e alle Politiche comunitarie del Comune di Brindisi, proposto dal Centro democratico, nome sul quale il sindaco punta per traghettare l’esecutivo verso la boa di fine mandato.

Mai dire mai. Poli ha cambiato idea, il primo cittadino Mimmo Consales può tirare in respiro di sollievo dopo il vuoto lasciato dal dimissionario Giuseppe Marchionna, e l’esecutivo può riprendere a marciare. Anche se non ci sarà per ora un vice sindaco e lo stesso Consales gestirà in prima persona i Servizi sociali, dopo che Impegno sociale è stato messo alla porta dalla maggioranza, perdendo l’assessore Alfredo Sterpini.

Cosa o chi ha fatto cambiare idea al neo assessore? “Ci ho pensato parecchio, ho parlato con Massimo Pagliara che ha fatto il mio nome,  e poi mi sono confrontato con il sindaco”, dice al debutto, a margine della conferenza stampa di presentazione. “Alla fine mi sono chiesto cosa potessi fare per Brindisi e credo che questa sia una sfida professionale interessante: non sono né di sinistra e neppure di destra, sono un tecnico che vuole portare la sua esperienza al servizio della città. Tanto è vero che intendo subito convocare un tavolo invitando tutte le associazioni di categoria per fare il punto sui finanziamenti europei attivati e soprattutto su quelli da intercettare”, continua.

L'assessore Ugo Poli-2Poli ha già fatto un passo indietro da Confapi, mettendosi in aspettativa per non inciampare in situazioni di incompatibilità, ben sapendo che le minoranze sono pronte a sparare a raffica. E da oggi è nell’ufficio al quarto piano del palazzo di via Casimiro, tra Palazzo Nervegna e  Palazzo di città. Su Ugo Poli c’è stata parecchia insistenza del Centro democratico, in cui pedalano in tandem Antonio Ferrari e Massimo Pagliara: i due consiglieri speravano di riuscire a strappare anche la nomina a vice sindaco, rinviata perché secondo Consales non essendo ancora completata la giunta, non sarebbe corretto procedere in tal senso.

Guai però a sostenere che si tratti di un esecutivo claudicante o peggio che in questa condizione la giunta e il suo capo siano deboli: “E’ vero il contrario, nel senso che il non avere un vice sindaco è un segnale forte del primo cittadino che non intende perdere altro tempo, quando c’è un bilancio di previsione da imbastire e approvare. Dal Ministero non aspettano che a Brindisi alcune forze politiche decidano il nome dell’assessore, per cui altri ed eventuali innesti saranno decisi dopo l’approvazione del bilancio 2015”.

Chiari i riferimenti. L’ultimo alla coppia Francesco Cannalire (Api) e Francesco Renna (Brindisi di tutti) che ancora non hanno consegnato il nominativo dell’assessore che pure rivendicano. In queste ore si dice che dovrebbe rassegnare le dimissioni Antonio Ingrosso di Api. Improbabile che Cannalire entri in Giunta per il semplice motivo che in consiglio scatterebbe Antonio Nozzi, nel frattempo transitato nel Pd dove sembra in corsa come segretario cittadino al posto di Antonio Elefante.

Evidente anche la frizione tra il sindaco, espressione del Pd (sebbene autosospesosi per il processo in cui è imputato), ed Elefante, anche consigliere comunale, il quale ha convocato per oggi pomeriggio la segreteria cittadina che lui stesso ha azzerato la scorsa settimana, dopo aver avuto sentore delle dimissioni dei componenti e dopo aver preso le distanza dall’ingresso in giunta di Poli, poiché in tal modo l’esecutivo sarebbe stato sbilanciato al centro.

Consales ha replicato: “Intanto ricordo che l’ultima volta fu il Pd a chiedere l’azzeramento in giunta, ma non ci fu intesa e quindi decisi per una squadra di tecnici. Ma soprattutto vorrei dire al segretario cittadino del Pd che Renzi governa con i centristi, lo stesso fa Emiliano alla Regione, per di più proprio nelle liste vicine al Pd, alle ultime elezioni, c’è stata gente che arrivava dal centrodestra”. Non finisce qui, ovviamente.

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