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Le civiche di Ciullo non sosterranno Cavalera. Il Pri: basta veleni

Annuncio ufficiale, con toni duri, del Movimento +39. I repubblicani contro le polemiche: la gente vuole buoni amministratori

BRINDISI – “Il Movimento+39 al ballottaggio non sosterrà il candidato sindaco Roberto Cavalera. Sostenerlo significherebbe essere complici del ritorno della peggiore politica degli ultimi venti anni che ha malgovernato Brindisi. Con Cavalera non c'è alcun centrodestra  ma solamente persone e liste senza una precisa identità politica e con l'abitudine a cambiare casacca senza pudore". E’ questo il primo segnale ufficiale della ostilità annunciata dalla coalizione di centrodestra a trazione leghista guidata da Massimo Ciullo, giunta quarta al primo turno mentre anelava quanto meno al ballottaggio, nei confronti della coalizione di centrodestra giunta prima, raggruppata attorno a Forza Italia.

Ovviamente questo sarà solo un tema secondario dei tempi supplementari di questa campagna elettorale a Brindisi, che si concluderà il 24 giugno con il ritorno alle urne per decidere se il sindaco di Brindisi sarà Roberto Cavalera, forte del suo iniziale 34,7 per cento, o Riccardo Rossi, candidato della sinistra unita, che dovrà arrampicarsi partendo dal 23,49 per cento del primo turno, e da una base di consensi inferiore di 5mila voti rispetto a quella dell’avversario.

Probabilmente, dietro le quinte, qualcuno sta già lavorando per recuperare almeno una parte dei capi elettori che avevano sostenuto Ciullo: il Movimento +39 infatti è costituito dai “duri e puri” dell’altro avvocato, ed ex assessore brindisino in corsa al primo turno. Bisognerà vedere se altri settori dello schieramento resteranno agganciati a lui, in attesa degli eventi futuri.

Dal versante di Cavalera, invece, non rinuncerà certo  a giocare un ruolo primario, sia nelle due settimane precedenti il ballottaggio che successivamente, in caso di vittorio, la lista civica che invece ha svettato persino su Forza Italia, Brindisi in Alto di Nando Marino, il presidente della New Basket Brindisi ed imprenditore del settore auto, che nella precedente campagna elettorale era invece il candidato sindaco del centrosinistra, poi inopinatamente battuto al secondo turno da Angela Carluccio candidata del centrodestra, che partiva in netto svantaggio.

Cavalera conta molto anche sull’effetto-Antonino, di cui tanto poco l’avvocato penalista prescelto da Forza Italia ha parlato ufficialmente. L’ex sindaco è il vero motore elettorale del Pri, tanto che il figlio Gabriele ha stravinto la gara dei consensi tra consiglieri ottenendo 1800 preferenze. Che conteranno molto - se Cavalera vincerà il ballottaggio – al momento di formare una nuova giunta. Considerandolo il punto debole della coalizione concorrente, Ciullo e ed i suoi avevano sprecato numerose cartucce su questo bersaglio, ma il risultato si è visto. Antonino non è stato scalfito.

E stamani il pri, in una nota di ringraziamento agli elettori, scrive: “Privilegiare l’attenzione alle istanze dei cittadini piuttosto che abbandonarsi a polemiche sterili ha prodotto i frutti sperati. Il Pri anche in questi 15 giorni che ci separano dal turno di ballottaggio continuerà ad osservare un rigoroso fair play nella convinzione che la gente è stanca di una politica fatta di sospetti e di veleni e chiede solo che la città sia ben amministrata”.

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