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Il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales

Il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales

Progetti esclusi: "Amministratori incolpevoli"

BRINDISI - Una lettera di accompagnamento pervenuta alla Regione fuori termine, e non la sostanza ed il contenuto delle schede dei dieci progetti sugli interventi di messa in sicurezza delle scuole, ha determinato l'esclusione degli stessi dai fondi disponibili. La sostanza, se si guarda l'esito, non cambia.

BRINDISI - Una lettera di accompagnamento pervenuta alla Regione fuori termine, e non la sostanza ed il contenuto delle schede dei dieci progetti sugli interventi di messa in sicurezza delle scuole, ha determinato l'esclusione degli stessi dai fondi disponibili. La sostanza, se si guarda l'esito, non cambia, ma consente al sindaco Mimmo Consales di mettere in mora la struttura comunale che ha seguito la pratica e di condividere la responsabilità dell'insuccesso con chi accusa lui e la sua amministrazione di inettitudine, chiedendo alla fine le dimissioni del vicesindaco Enzo Ecclesie (colui che avrebbe dovuto seguire l'operazione garantendone il buon esito quanto meno dal punto di vista dei requisiti).

Infatti Consales alla richiesta di dimissioni ribatte che il centrodestra brindisino nei passati dieci anni di governo del Comune nulla ha fatto per rendere efficiente la macchina amministrativa. Ma ora bisogna innanzitutto verificare se l'errore è rimediabile, o se per le scuole di Brindisi la strada dei finanziamenti regionali per renderle più sicure è oramai preclusa. In tal caso, qualcuno pagherà o finirà tutto senza colpevoli?

"Ormai è sin troppo chiaro: la soluzione dei problemi per il capogruppo del PdL D'Attis e del centrodestra passa attraverso la fuga dall'aula quando si discute di scelte importanti per la città e di richieste di dimissioni rivolte a sindaco ed assessori. Mai una assunzione di responsabilità sui guasti che proprio il centro destra ha provocato durante i suoi sette lunghi anni di governo della città", replica Consales alla richiesta di dimissioni per l'esclusione dei progetti scolastici.

"Abbiamo appreso anche noi la notizia, certamente non positiva, dell'esclusione dei progetti inviati dall'amministrazione comunale alla Regione Puglia. Il tutto non è avvenuto per la scarsa qualità delle schede progettuali, bensì per l'invio ritardato di una semplice lettera di accompagnamento delle stesse schede (che invece sono state fatte recapitare entro i termini previsti. Su questo comunque avremo una interlocuzione con la Regione). Ovviamente ho chiesto al segretario generale di fare chiarezza su questo spiacevole disservizio che ha creato un grave danno all'ente ed alla comunità cittadina, ma davvero non capisco quali responsabilità possono essere addossate alla parte politica", afferma il sindaco.

"Ricordo a D'Attis che quella che abbiamo ereditato è una struttura burocratica formatasi proprio durante il 'regno' del centro destra e non mi pare che D'Attis e soci abbiano mai fatto nulla per migliorarne l'efficienza. Noi stiamo lottando con i denti per modificare questo stato di fatto ed i primi importanti risultati sono sotto gli occhi di tutti. Quanto alla situazione delle scuole, abbiamo ereditato anche in questo caso una situazione drammatica che è facilmente documentabile. Abbiamo già contattato l'assessore regionale Alba Sasso per individuare una soluzione praticabile al problema e ci è stato garantito che sta per essere pubblicato un nuovo bando con ulteriori risorse destinate all'edilizia scolastica". Speriamo bene.

 

 

 

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