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Il programma di Roberto Fusco: "Datemi la fiducia e io cambierò Brindisi"

La presentazione ufficiale del candidato sindaco trainato da Movimento 5 Stelle e Partito Democratico: gli elementi di continuità e di discontinuità con l'Amministrazione Rossi e la "pacificazione" tra industria e ambiente

BRINDISI - Il primo applauso della sala è partito all'esordio, aveva solo detto "grazie". Il secondo, quando ha promesso che, in caso di vittoria, avrebbe tentato di realizzare parte del programma entro i primi cento giorni - "la città non può aspettare" - Il terzo, il più convinto, alla chiosa: "Datemi la fiducia e io cambierò Brindisi". L'avvocato Roberto Fusco si candida a guidare il capoluogo adriatico, a capo di una coalizione trainata e voluta da Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. La cronaca della presentazione ufficiale, che si è svolta oggi - venerdì 24 marzo 2023 - presso Palazzo Virgilio non può prescindere dalla presenza di un convitato di pietra: l'attuale primo cittadino brindisino Riccardo Rossi. Cinque Stelle a parte, chi appoggia oggi la candidatura di Fusco, appoggia direttamente il sindaco Rossi. "Staccare la spina (all'attuale Amministrazione, ndr)? Chiedo che non si sciolga il Consiglio comunale e non si infligga ai brindisini un commissariamento di 50 giorni", spiega Fusco. Ma, come si vedrà in seguito, vogliono esserci sia elementi di continuità che elementi di discontinuità con l'esperienza di Rossi (qui il video in cui parla anche di questo argomento).

Roberto Fusco-4

Il segretario cittadino del Pd, Francesco Cannalire, siede in prima fila, accanto alla vice-sindaca Tiziana Brigante. A fare gli onori di casa, ci pensa il preside Salvatore Giuliano (M5S), con un rapido intervento condito dall'auspicio "che la coalizione si allarghi". Poi è il turno del segretario provinciale del Pd, Francesco Rogoli, che insiste sul fronte progressista, in risposta all'amministrazione di destra che governa il Paese. E' l'avvocato Fusco - per Rogoli - colui che è in grado di sintetizzare le istanze del fronte progressista. Spazio anche a Domenico Tanzarella, segretario regionale del Partito Socialista, "partito che ha una certa tradizione in questa città", ricorda. E con "un'esperienza quarantennale all'interno del centro-sinistra". Echi di pentapartito a parte, viene scomodato addirittura François Mitterrand, presidente della Repubblica francese a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, e la sua celebre "forza tranquilla", quella che per Tanzarella è incarnata da Fusco. Alessandro Antonino (Impegno per Brindisi) non rinnega "quanto fatto fino ad oggi" con l'Amministrazione Rossi, Giulio Gazzaneo (Ora tocca a noi) parla di "prospettiva di sviluppo e crescita del territorio".

Il pubblico alla presentazione della candidatura di Roberto Fusco

La parola, quindi, passa al diretto interessato: Roberto Fusco. L'avvocato brindisino cita la neo segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, per spiegare che "nel mio caso, mi avete visto arrivare". Il chiaro riferimento è alle elezioni di settembre 2022, in cui si è candidato al senato fra le file del Movimento 5 stelle. Ma più che al passato, occorre adesso guardare al futuro prossimo, alle Amministrative della primavera 2023. Infatti Fusco parla di "pacificazione" per superare il dualismo ambiente e industria. "Non siamo più negli anni Novanta, la compatibilità ambientale è voluta dalle stesse imprese". Per il candidato occorre lavorare per attrarre aziende e investimenti, anche ampliando una macchina comunale sottodimensionata. Da qui, l'auspicato aumento di personale e dirigenti. Ancora: in programma la lotta alla povertà - "Il denaro passa da questa città, ma deve arrivare ai cittadini" - e politiche di inclusione sociale. L'argomento "sanità" non può essere escluso per Fusco: locali del Comune potranno essere usati per presidi di sanità utili a decongestionare il Pronto Soccorso dell'ospedale Perrino

Tiziana Brigante e Francesco Cannalire-2.

L'accento viene posto sulla medicina territoriale nei vari quartieri. Non è da buttare l'idea dell'Amministrazione Rossi riguardo un nuovo ospedale, tutt'altro. "La città deve diventare attrattiva, non voglio sentire che si va a Mesagne", dice Fusco, strappando un sorriso al vicino Rogoli, mesagnese doc. E ancora: puntare sul porto, sulla base logistica Onu e sul colloquio/dialogo con l'Autorità portuale del mare Adriatico meridionale. Pace, dialogo, confronto pacato: Fusco si definisce la persona adatta per queste istanze. L'incantesimo sembra spezzarsi per un intervento dalla platea, in cui si parla di "libro dei sogni". "Sì, ma se non si sogna non si realizza nulla", risponde Fusco serafico. Il quale esprime un deciso "no" alla tassa d'imbarco aeroportuale perorata da Rossi. E altre divergenze con l'Amministrazione Rossi ce ne sono? Sennò che convitato di pietra sarebbe? Fusco risponde alla domanda parlando fondamentalmente di viabilità, di attenzione ai parcheggi, per esempio. Ma l'impressione è che il cambio di passo sia nel modus operandi, eventualmente, nella "pacificazione" auspicata dal candidato presentato oggi.

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