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"Rossi vuole la corrida". "Cavalera furbettino del confrontino"

Il mancato faccia a faccia tra i due candidati sindaco sempre al centro della polemica alla vigilia del ballottaggio

BRINDISI – Nuova puntata della querelle sul confronto pubblico mai nato tra Roberto Cavalera e Riccardo Rossi. Dopo le dichiarazioni di ieri, stamani è tornato alla carica il candidato sindaco del centrodestra che, stando alle dichiarazioni sui social degli ex nemici del blocco costituitosi attorno a Forza Italia, dovrebbe comprendere ormai anche la Lega giunta quarta al primo turno.

“Abbiamo tentato fino all’ultimo momento di realizzare un confronto pubblico tra me e Rossi, ma dobbiamo prendere atto che non ci sono le condizioni, né i tempi per realizzarlo. Quando abbiamo ricevuto la disponibilità di Rossi, abbiamo proposto di realizzare il confronto nel Teatro Impero, con un pubblico selezionato da entrambi e con una platea di giornalisti per la formulazione delle domande”, sostiene Cavalera.

“Ci è stato risposto che non era la soluzione auspicata in quanto si chiede la massima partecipazione da parte dei cittadini. In realtà, l’obiettivo del candidato sindaco Rossi è quello di trasformare il confronto in una corrida da stadio, con le rispettive tifoserie. Il tutto, a danno della chiarezza sui programmi che si intendono attuare una volta alla guida della città. A queste condizioni diciamo no e rilanciamo l’ipotesi di realizzare tale confronto attraverso le emittenti televisive che vorranno offrire nuovamente la propria disponibilità”, dichiara l’avvocato penalista.

Rossi ha replicato in tarda mattinata: “Anche i bambini hanno capito che Cavalera sta accampando scusa dopo scusa per sottrarsi al confronto pubblico. Ha iniziato proponendo un solo grande confronto e dichiarando di volere ‘un posto aperto alla partecipazione del pubblico, senza, quindi, porre alcun limite all'eventuale numero di persone che poteva assistere al dibattito. Poi è stato in silenzio per giorni fingendo di non aver letto la mia risposta (pubblicata da tutte le testate) in cui ribadivo che per me non vi è mai stata alcuna preclusione a qualsiasi tipo di confronto”.

“Con il suo silenzio, furbescamente, ha fatto passare giorni importanti per rispondere agli inviti delle varie emittenti”, attacca Riccardo Rossi. “Poi, esclusivamente per non apparire quello che è - e che si è già dimostrato al primo turno (ossia una persona che teme il confronto con l'avversario), ha cercato di cambiare le carte in tavola ben sapendo che si era quasi fuori tempo massimo per organizzare un incontro a due. Però non abbiamo battuto ciglio e non solo ci siamo dichiarati, nuovamente, disponibili a qualunque tipo di confronto, ma abbiamo preso contatto con tutti coloro che avrebbero potuto organizzare il confronto”.

“E questo  - sottolinea l’ingegnere dell’Enea - perché crediamo davvero che esso sia il sale della democrazia in quanto convinti che più le persone conoscono programmi e candidati, più la scelta dell'urna si rivelerà consapevole. Stamattina, il nuovo dietrofront. E' chiaro che ‘il furbetto del confrontino’ non sa cosa altro inventare per evitarmi”.

A Rossi non piace la modalità offerta dall’avversario, ma ci starebbe pure: “Cavalera sappia che io - come sempre - sono a disposizione. Giorno e notte, fino alle 24 di venerdì 22 giugno. Se vuole può fare anche ciò che io non farei mai: scegliere il pubblico o i giornalisti da cui farsi fare le domande. Però se ne facciano una ragione, lui e chi lo consiglia: io non sono mi sono mai sottratto, né mai scapperò davanti ai giornalisti e ai miei concittadini”.

Queste le dichiarazioni del candidato sindaco di centrodestra, Roberto Cavalera: Tutti coloro che hanno seguito il confronto tra me e Riccardo Rossi, svoltosi nella sede di Rai 3, avranno capito il motivo per cui il mio avversario si agita tanto ed accampa mille scuse pur di non dar vita ad un finale sereno e costruttivo della campagna elettorale. Se realmente avessi voluto sottrarmi ad un confronto avrei disertato la sede Rai ed invece ci sono andato ben volentieri ed i risultati sono evidenti. Adesso, però, direi che può bastare con Rossi e con le polemiche che innesca ad arte per ottenere un minimo di visibilità. Preferisco trascorrere le ore che ci separano dal voto insieme ai miei concittadini, in mezzo alla strada ed in ogni angolo della città. E’ il luogo ideale per evidenziare le differenze tra me e Rossi, tra il nostro ed il loro programma di governo della città. Colgo l’occasione per ringraziare le emittenti televisive che avevano raccolto il mio invito e garantisco che da sindaco avrò un rapporto privilegiato proprio con gli organi di informazione per stare sempre vicino ai miei concittadini.

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