Province: "La Regione fa melina"

BRINDISI – La Regione Puglia non inoltra al ministero competente le determinazioni dei Comuni che si sono espressi per il passaggio alla Provincia Salento, il sindaco di Brindisi lo scopre e spara a zero su Bari. “I diritti dei cittadini di Brindisi rischiano di essere ignorati per una chiara responsabilità della Regione Puglia in riferimento al riordino delle Province”, dice Mimmo Consales “all’indomani dell’ennesima verifica compiuta personalmente a Roma presso il Ministero della Funzione Pubblica”.

Il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales

BRINDISI – La Regione Puglia non inoltra al ministero competente le determinazioni dei Comuni che si sono espressi per il passaggio alla Provincia Salento, il sindaco di Brindisi lo scopre e spara a zero su Bari. “I diritti dei cittadini di Brindisi rischiano di essere ignorati per una chiara responsabilità della Regione Puglia in riferimento al riordino delle Province”, dice Mimmo Consales “all’indomani dell’ennesima verifica compiuta personalmente a Roma presso il Ministero della Funzione Pubblica”.

“Ad oggi, nonostante siano trascorsi molti giorni dalla data di effettuazione del Consiglio Comunale durante il quale – sottolinea ancora Consales - la stragrande maggioranza ha deciso di votare una delibera per formalizzare l’adesione alla ‘Provincia Salento’,  la Regione Puglia non ha ancora provveduto ad inoltrare (così come previsto) copia della stessa delibera al Ministero della Funzione Pubblica. E la stessa cosa starebbe avvenendo anche per le delibere di altri comuni della provincia di Brindisi che hanno deciso di adottare la stessa scelta del capoluogo”.

Consales è arrabbiato:  “Si tratta, non ci sono dubbi, di un comportamento che rischia di danneggiare il territorio brindisino – dice il sindaco del capoluogo - i cui cittadini hanno scelto chiaramente di formare un’unica provincia con Lecce e non con Taranto (come indicato nel decreto). E’ determinante che la trasmissione del deliberato al Ministero avvenga prima della conversione in legge del decreto. E’ un adempimento che richiede pochi minuti, ma che non viene svolto – accusa apertamente Consales -per evidenti pressioni da parte di chi (il riferimento è ad esponenti politici della provincia di Taranto) ha tutto l’interesse a non modificare le carte in tavola”.

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Sulla base di queste tensioni procedere verso l’unificazione tra Brindisi e Taranto sarebbe azzardato, fa capire il sindaco di Brindisi. “La città di Brindisi non resterà a guardare e chiederà alla Regione di svolgere con coerenza e celermente i compiti stabiliti nel decreto del Governo. Noi speriamo che il processo di riordino delle Province subisca una frenata a causa del complesso iter parlamentare, ma se questo non dovesse accadere sarebbe inammissibile che tutto risultasse compromesso per responsabilità del nostro Ente regionale. Insomma, bisogna far presto, a dispetto di chi anche in Consiglio Comunale aveva detto che la nostra decisione era affrettata e che si sarebbe potuto deliberare senza fretta. Una strada che ci avrebbe portati direttamente a Taranto”.

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