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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

"Province, Ferrarese chiami le parti"

BRINDISI - Le critiche del presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese, ai parlamentari del territorio che avrebbero assistito alla decisione del governo di accorpare la provincia di Brindisi a quella di Taranto eliminandone l'identità e l'autonomia amministrativa, trovano una risposta in campo alleato. Di seguito, un intervento del senatore Salvatore Tomaselli, Pd, che si dichiara pronto ad una iniziativa unitaria sul tema, e annuncia l'imminente pubblicazione sul tema della riduzione delle amministrazioni provinciali un documento del Partito democratico pugliese.

BRINDISI - Le critiche del presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese, ai parlamentari del territorio che avrebbero assistito alla decisione del governo di accorpare la provincia di Brindisi a quella di Taranto eliminandone l'identità e l'autonomia amministrativa, trovano una risposta in campo alleato. Di seguito, un intervento del senatore Salvatore Tomaselli, Pd, che si dichiara pronto ad una iniziativa unitaria sul tema, e annuncia l'imminente pubblicazione sulla questione della riduzione delle amministrazioni provinciali un documento del Partito democratico pugliese.

"Per quanto mi riguarda e in spirito di amicizia e lealtà tra alleati, vorrei cogliere nell'intervento del Presidente Ferrarese sul tema dell'accorpamento delle province e nel richiamo all'impegno dei vari rappresentanti istituzionali una sollecitazione all'iniziativa da svilupparsi nei prossimi giorni più che lo "sfogo" polemico.

Non intendo tornare sulla discussione che ha accompagnato l'approvazione di norme controverse con cui si è avviato il riordino delle province, salvo ricordare che l'aver espresso pubblicamente forti perplessità circa modalità e criteri utilizzati - che ritenevo e ritengo non equilibrati - non mi ha fatto velo in quei giorni di sollecitare che, approvata la legge, ognuno, per il suo ruolo, si sentisse impegnato a contribuire ad un "governo" positivo ed equilibrato del processo di accorpamento delle province interessate, a cominciare dalla nostra.

Per questo auspicavo, era la fine del mese di luglio, "l'apertura di un grande confronto - anche con l'aiuto della stampa locale - tra amministratori, forze politiche e sociali sul futuro assetto istituzionale di questa terra, ad opera innanzitutto del Presidente Ferrarese e della provincia di Brindisi, coinvolgendo gli altri territori coinvolti. Da una battuta d'arresto nasca una grande e nuova opportunità".

Ora è il tempo che ciò avvenga concretamente. Trascorso il mese di agosto, senza che il Presidente Ferrarese saggiamente desse seguito all'ipotesi di dimissioni dal suo incarico, tale ampio confronto deve potersi svolgere, a me pare, proprio dietro impulso dell'attuale Ente Provincia di Brindisi, chiamando tutti i sindaci, le forze politiche, gli imprenditori, i sindacati, i parlamentari e i consiglieri regionali del territorio ad una discussione pubblica sul futuro assetto istituzionale di questa terra.

Tutti soggetti che, credo, attendano con rispetto una iniziativa istituzionale che li coinvolga formalmente. Non si indugi oltre, quindi, prima che una vicenda così complessa e delicata (si pensi innanzitutto alle centinaia di lavoratori che vivono con preoccupazione tale fase) venga gestita con la freddezza della burocrazia anziché con l'equilibrio della politica

Noi ci saremo, con le nostre idee e le nostre proposte, per collaborare a tale sforzo. In tal senso, proprio nei giorni scorsi il PD brindisino ha promosso una prima riflessione interna tra il suoi amministratori e rappresentanti istituzionali alla presenza dell'Assessore Regionale al Decentramento Marida Dentamaro, i cui esiti saranno resi pubblici in un documento che verrà offerto alla attenzione di tutti i soggetti istituzionali, politici e sociali interessati".

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