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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Politica

Provincia, Emiliano fa saltare il patto Bruno-VItali: "No ad alleanze con Forza Italia"

L'alleanza con Forza Italia non s'ha da fare. L'odierna direzione regionale del Pd ha posto una pietra tombale sull'accordo raggiunto un paio di settimane fa fra Maurizio Bruno, segretario provinciale del Pd, nonché sindaco di Francavilla fontana, e Luigi Vitali, coordinatore provinciale del partito di Berlusconi, in vista delle elezioni per il governo della provincia (aperte solo a sindaci e consiglieri comunali)

BRINDISI – L’alleanza con Forza Italia non s’ha da fare. L’odierna direzione regionale del Pd ha posto una pietra tombale sull’accordo raggiunto un paio di settimane fa fra Maurizio Bruno, segretario provinciale del Pd, nonché sindaco di Francavilla fontana, e Luigi Vitali, coordinatore provinciale del partito di Berlusconi, in vista delle elezioni per il governo della provincia (aperte solo a sindaci e consiglieri comunali).

Il patto, fondato sulla spartizione delle poltrone di presidente (appannaggio di Bruno) e vicepresidente (che sarebbe dovuta andare a Vitali) dell'esecutivo provinciale, aveva fatto storcere il naso a numerosi amministratori locali del Pd, fra i quali: i sindaci di Mesagne, Franco Scoditti, e Cisternino, Donato Baccaro, e alcuni consiglieri di Latiano e San Pancrazio. Quest’oggi (4 settembre) anche l’area Civati ha preso le distanze dal’intesa con i forzisti, attraverso un comunicato stampa in cui viene lanciato un invito a ripartire dai circoli e dall’orientamento emerso nel corso della direzione provinciale dello scorso 8 agosto, che al più apriva uno spiraglio a una lista di centrosinistra allargata al Nuovo centrodestra.

“Dalla lettura dei giornali, invece – si legge nel comunicato dei Civatiani - siamo venuti a conoscenza dell’accordo di potere concluso dai maggiorenti provinciali del partito con Forza Italia. Non abbiamo remore a definire questa intesa come meramente spartitoria perché sfugge a noi, come credo alla stragrande maggioranza degli elettori Pd, il senso Politico dell’operazione”.

“Noi  - si legge ancora nella nota stampa - non vogliamo arrenderci a queste logiche da vecchia politica e faremo sentire la nostra voce sin dalla Direzione Provinciale odierna perché il Pd torni a lavorare con gli altri partiti e movimenti della nostra area di riferimento per costruire una lista di centrosinistra che rappresenti equamente l’intero territorio brindisino, non tralasciando i principi fondamentali dello statuto del Partito Democratico, quali il confronto democratico interno, il rispetto delle decisioni scaturite dagli organismi dirigenti e, non ultimo, quello sulla parità di genere”.

I malumori della base sono stati recepiti nel pomeriggio dalla direzione regionale dei democratici, che ha approvato la relazione del segretario regionale, Michele Emiliano, in cui si chiarisce che “né la segretaria regionale hanno mai dato, sugli istituendi consigli provinciali, indirizzi che consentissero alleanze con forze politiche di destra – si legge in una nota della direzione regionale - nonostante la legge Delrio difatti imponga intese che vanno aldilà delle semplici maggioranze”. “La Direzione dunque – concludono i democratici -  anche al fine di evitare interpretazioni sbagliate e conseguenti strumentalizzazioni, decide all'unanimità che in tutto il territorio regionale, si evitino intese con forze politiche di destra e che in ogni provincia vi sia un candidato alla presidenza di centrosinistra”.

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