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Sabato, 22 Gennaio 2022
Politica

Provincia, i "ribelli" del fotovoltaico attaccano l'Amministrazione: "E' antidemocratica"

BRINDISI - Che quanto accaduto lunedì in Consiglio provinciale in seno alla maggioranza potesse avere conseguenze non certo pressochè indolori era scontato. Ma per il consigliere provinciale Giuseppe Miglietta, uscito dall'aula al momento della votazione per il regolamento sul fotovoltaico perchè in disaccordo sull'approvazione del testo, si vocifera circa l'ipotesi di espulsione dal partito “Noi Centro”. Assieme a lui, anche il consigliere del Pd - anch'esso partito di maggioranza - Giovanni Epifani, che è anche presidente della Commissione Ambiente, aveva deciso di non votare, abbandonando il suo posto nella fase di voto. Quest'ultimo si difende dalle accuse di appartenenza a lobby pro-società fotovoltaiche e annuncia querele.

BRINDISI - Che quanto accaduto lunedì in Consiglio provinciale in seno alla maggioranza potesse avere conseguenze non certo indolori era scontato. Ma per il consigliere provinciale Giuseppe Miglietta, uscito dall'aula al momento della votazione per il regolamento sul fotovoltaico perchè in disaccordo sull'approvazione del testo, si vocifera circa un'ipotesi di espulsione dal partito "Noi Centro". Assieme a lui, anche il consigliere del Pd - anch'esso partito di maggioranza - Giovanni Epifani, che è anche presidente della Commissione Ambiente, aveva deciso di non votare, abbandonando il suo posto nella fase cruciale. Quest'ultimo si difende dalle accuse di appartenenza a lobby pro-società fotovoltaiche e annuncia querele.

Entrambi oggi non solo rivendicano la bontà della loro decisione, avendo sollevato un'eccezione di competenza della Provincia sulla redazione di regolamenti in materia fotovoltaico, ma criticano la gestione dell'Amministrazione e soprattutto la presidenza. "E' bastato essere per una volta contrari al pensiero di Ferrarese per essere messi sulla gogna", spiega il consigliere Miglietta. "In queste ore stanno decidendo della mia espulsione? Francamente non me ne importa. Possono fare quel che credono, io sono a posto con la mia coscienza politica".

Miglietta si era detto d'accordo con le perplessità mostrate dal collega Epifani: "E' un regolamento inutile, che oltretutto si presta a ricorsi facili da parte delle società che possano sentirsi danneggiate. Perchè esporre la Provincia a queste spese?". Non mancano le stoccate a Ferrarese: "Ai tempi della giunta Errico, erano state approvate determinazioni con cui si chiedeva sostanzialmente che più si investiva sul fotovoltaico, maggiormente proporzionali sarebbero dovute essere le riduzioni di carbone. Non si vede niente di tutto questo, e allora non voglio essere malizioso ma mi viene da pensare: si stanno facendo gli interessi dell'Enel?".

Giovanni Epifani era intervenuto durante la discussione non solo per ricordare che la competenza del regolamento fosse esclusivamente della Regione, ma che fosse stato più opportuno ragionare in termini di atti di indirizzo rivolti a Bari. Accusato di far parte di lobby a difesa delle società operanti nel settore dell'energia alternativa, Epifani chiarisce: "Sono un imprenditore, titolare di una società che ha presentato un progetto nella provincia di Brindisi per la realizzazione di un parco eolico. Quindi il conflitto di interessi con il fotovoltaico non c'è nemmeno. E sono comunque uscito al momento del voto, altro che coinvolgimento personale. Ma non permetterò a nessuno di ledere la mia immagine, ecco perchè ho già dato incarico al mio legale di intraprendere sotto il profilo giudiziario tutte le iniziative possibili finalizzate a tutelare il mio nome".

Anche all'indomani del dissenso, Epifani comunque rivolge alcuni interrogativi all'amministrazione: "Il presidente Ferrarese, toccato dal morbo della divina onnipotenza, dovrebbe preoccuparsi di spiegare i motivi del ritardo sui tempi per la firma delle convenzioni. E poi ci sono ancora tanti punti oscuri, che da questo momento in poi approfondirò con ulteriore attenzione: perchè, per esempio, è stato stoppato l'iter relativo alla nomina dei componenti della commissione per esaminare i progetti a Via?".

Epifani, comunque, conferma di essere pronto a rifare tutto: "Alcuni passaggi del documento erano impossibili da condividere, come quella sull'individuazione dei siti idonei. A questo punto, o è un problema di ignoranza o ci sono altri interessi, altro che lobby che mi riguardino". Sulla possibile espulsione del collega Miglietta da "Noi Centro", Epifani osserva: "Cacciare qualcuno dal partito solo perchè manifesta un pensiero di dissenso mi sembra antidemocratico, e questo francamente non mi piace".

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